Neonata vittima dell’abuso d’alcol

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Oggi ho il piacere di introdurre un articolo di Andrea Ben Leva, il quale, con la solita maestria descrittiva, trasforma un crudo racconto di cronaca in  un toccante acquarello, nel quale, prima raffigura i personaggi di una dolorosa  storia attraverso il pensiero di una neonata, miracolosamente salvata dalle acque della madre entrata in coma a seguito di un ennesimo incidente causato dall’abuso di alcol, e poi conclude con una lucida e documentata denuncia di questa piaga  sociale infinita ed irrisolta.                               

Umberto Napolitano

 

hghgh-200x150Mamma uno di questi giorni verrò a trovarti, io sono già nata, posso sentire il rumore del mio pianto. Forse domani, o dopodomani mi porteranno da te, e così respirerò il tuo profumo, succhierò il tuo latte. Non so perché il destino ha voluto così, ma mentre io sono nata, tu eri in coma.

Forse un giorno tutto questo avrà un lieto fine, e potremo parlarne assieme, ridendo di tutto quello che abbiamo fatto dopo.

Grazie per avermi dato la vita, perché è unica, e vedrai che la natura e il destino faranno sì che io possa diventare forte e grande come te, per poter essere anch’io la mamma delle nuove generazioni…

Forse queste parole mi sono nate nel cuore guardando negli occhi mio figlio di 4 anni; forse perché ho provato dolore e rammarico per due persone che non conosco, che hanno rischiato di non esistere più. Forse sono estremamente arrabbiato, e con me tantissimi italiani, per lo stesso problema: l’abuso di alcol.

 

 

Nella notte di sabato 7 marzo 2009, una famiglia ancora formata da due individui; moglie e marito, percorrendo l’autostrada A29, in Provincia di Trapani, a bordo di una FIAT Punto, sono usciti di strada schiantandosi. La donna ha riportato gravi traumi, tali che essendo all’ottavo mese di gravidanza, pur essendo in coma, i medici hanno ritenuto di praticarle un taglio cesareo d’urgenza, facendo nascere la neonata.

Fosse tutto qui, dovremo solo ringraziare i medici, e fare gli auguri alla neo mamma e alla piccolina. Purtroppo come volte accade, è l’uomo che decide il suo destino, o che lo condiziona al punto da decidere. L’uomo alla guida, il marito, il padre: era in stato di ebbrezza.

 

Le stime che ci giungono dal Ministero sui decessi dovuti all’abuso di alcol sono raccapriccianti:

6.000 morti su strada all’anno dovuti all’abuso di alcol

25.000 per abuso di alcol

Ci fermiamo qui, perché il dato è già sconfortante.

In questi casi le notizie si commentano da sole, quello che è importante sapere è che al di là della norma sanzionatoria, ci sono vite in pericolo, tutti i giorni dell’anno, perché l’incidente da alcol, nel 90% dei casi coinvolge altre persone, nello stesso abitacolo del veicolo, oppure persone che viaggiano, camminano, o sostano sulla strada.

Per questo chiediamo collaborazione a tutti, non è un dramma se vi capita di ubriacarvi, diventa un dramma quando salite in macchina e nel torpore degli effetti alcolemici dirigete inconsciamente il veicolo contro una famiglia, distruggendola, uccidendola, diventando giudici e boia nello stesso istante, cancellando delle vite, delle persone, dei bambini che hanno tutto il diritto di vivere la loro vita. Non basta un gesto di scuse dopo aver compiuto un omicidio, non serve redimersi, quei bambini non avranno mai un’altra possibilità: sono morti per la vostra scelta sbagliata.

 

Ci sono mezzi per poter difendere i nostri figli, e anche chi dovesse abusare di alcol, in primis il alcoltest, uno strumento che si trova in confezione usa e getta, oppure che si può acquistare liberamente.

Il secondo sistema è chiamare un taxi oppure un servizio nuovo, che prevede un autista che finita la serata, guiderà la vostra macchina e vi riporterà a casa, salvando così tutti.

 

Informazioni utili per tutti:

 

Prelevato dal sito www.cestep.it

  1. Che cos’è l’alcol?
  2. Quando il consumo dell’alcol diventa patologico?
  3. Che cos’è l’alcolismo?
  4. Come posso sapere se io o qualcuno a me prossimo ha problemi con l’alcol?
  5. Sono preoccupato per una persona che probabilmente ha problemi con l’alcol. Come sincerarmene?
  6. Quali sono i sintomi psicologici provocati dall’abuso di alcol?
  7. L’alcolismo è una malattia?
  8. L’alcolismo è ereditario?
  9. L’alcol è un ansiolitico e/o un antidepressivo?
  10. L’alcolismo può essere guarito?
  11. Esistono medicine per l’alcolismo?
  12. Funziona il trattamento per l’alcolismo?
  13. Che cos’è il trattamento per la sindrome d’astinenza?
  14. Una persona deve essere alcolista per avere problemi derivati dall’alcol?
  15. Se si hanno problemi con l’alcol si può semplicemente ridurne il consumo senza tuttavia smettere del tutto?
  16. Alcuni gruppi di persone sono più predisposti di altri a sviluppare problemi alcol-correlati?
  17. Come posso ottenere aiuto se ho problemi con l’alcol?
  18. L’astinenza deve essere definitiva?
  19. Che cosa accade in caso di ricaduta?
  20. Che cos’è il livello di sicurezza nel bere?
  21. Se un alcolista non ha la volontà di chiedere aiuto, vi è un modo per avviarlo al trattamento?
  22. Che cosa sono i gruppi di aiuto?
  23. E’ sicuro bere durante la gravidanza?
  24. Quando si invecchia, l’alcol influisce sull’organismo in modo differente?
  25. L’alcol agisce sul corpo femminile in modo differente rispetto a quello maschile?
  26. L’alcol fa bene al cuore. E’ vero?
  27. Se si prendono medicinali da banco o da prescrizione, si deve smettere di bere?

 

In conclusione bisogna ringraziare i Medici che sono intervenuti salvando mamma e neonata, e ringraziare la Scienza ( tanto messa in discussione, specialmente in questi giorni dalle note vicende americane legate alle sperimentazioni sulle cellule staminali ) che ha superato ancora una volta le frontiere dell’impossibile, non solo facendo nascere una bimba da una madre in stato di coma, ma salvandole anche la vita.

Andrea Ben Leva

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