Letizia Noemi: una squallida storia per mancanza di argomenti.

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https://i0.wp.com/www.corriere.it/Hermes%20Foto/2009/04/29/0KITM17N--180x140.jpgQuando finirà?…Il giorno dopo della consultazione elettorale?…Speriamo! Come papà sono nauseato, come cittadino…deluso. Il padre di Letizia può gridare ai quattro venti le sue verità, tanto una parte ascolterà e l’altra…ignorerà, considerandolo un bugiardo, un venduto o, peggio ancora, un ruffiano… consapevole del mercanteggiamento di sua figlia e di tutta la sua famiglia. E qui, non si tratta di essere difensivisti o accusatori, qui si tratta di essere degli orchi peggio di coloro che di tale delitto sono accusati, in quanto la colpevolezza di questi ultimi va provata, mentre l’accanimento e lo sciacallaggio mediatico…quelli sono evidenti! Pur di abbattere un potere che non si riesce a sovvertire con argomentazioni politiche efficienti e alternative, i vassalli di un’ ideologia allo sbando marciano con gli scarponi chiodati sulla dignità di una ragazzina, evidenziandone attitudini ” lolitesche ” e facendo di tutto per dimostrare che è stata ed è una prostituta al servizio del potere. Dio ci perdoni, tuttime  in primis che ascolto, mi vergogno…e non cambio canale! Ma si vergogni anche chi mette in onda tutto ciò, la redazione di Anno Zero insieme a Travaglio per le inquisizioni alla Torquemada e per i sorrisetti maligni con cui accompagna ogni suo intervento: mai una parola dolce per quella ragazza che potrebbe anche essere innocente. Lui fa il suo lavoro con scrupolosa professionalità, ma ci vuole un certo stomaco per passare sopra ai dubbi che senz’altro lo avranno sfiorato qualche volta. E non creda di sentirsi a posto con la coscienza nemmeno Santoro: Ponzio Pilato si lavò le mani, ma fu lui il giudice della crocifissione di Gesù Cristo, quando tenne un processo pubblico lasciandone allo stesso il giudizio e la condanna. Perché quello che si sta tenendo nei confronti di Letizia Noemi, per colpire ed indebolire politicamente Berlusconi alla vigilia di un’importante confronto elettorale, è un processo pubblico, con gente che giudica sull’onda di emozioni e di fatti riportati sempre e solo…per sentito dire. Io non  sono d’accordo con chi afferma, per questo caso, che la vita privata e la condotta morale del Presidente del Consiglio interessano la vita di tutti i cittadini. Non ne sono d’acc0rdo perché  è troppo poco e superficiale, perché così si limita solo ad un fatto di moralità delle istituzioni la portata dell’enormità di un delitto come quello di frequentare ed abusare di minorenni, visto che si fa intendere, o forse gli accusatori non se ne rendono conto, che il crimine sia iniziato quando la ragazza aveva si e no dieci anni, facendoci immaginare il premier come un vecchio bavoso che si coltiva la piccola, annaffiandola con cura come una piantina appena nata. Non può tutto ciò essere limitato ad un fatto politico, per cui altre sono le aule dove istituire processi: c’è più rispetto e privacy per delinquenti incalliti, garantiti da una legge che afferma che nessuno è colpevole fino alla conclusione dei vari gradi di giudizio. Con Letizia e Berlusconi no, in prima pagina l’intera storia vera e immaginaria e chi se ne frega del presente e del futuro di una ragazzina napoletana tanto, come diceva Machiavelli,…il fine giustifica i mezzi!

Umberto Napolitano

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2 Risposte to “Letizia Noemi: una squallida storia per mancanza di argomenti.”

  1. ippaso Says:

    berlusconi è dio

  2. famiglieditalia Says:

    No, Berlusconi non è Dio e proprio a Lui dovrà rendere conto prima che a noi. L’articolo vuole rispettare solo una ragazza usata e tacciata di essere una poco di buono … ,prima ancora di prove certe e di un verdetto. Per quanto concerne Berlusconi, vederlo attaccato solo su questioni torbide tipo vecchio pedofilo, anche queste ancora supposte fino a prova contraria, o altro, mi pare riduttivo per un’opposizione che altre carte dovrebbe usare. La sinistra ha perso identità e credibilità: questo è ingiusto, proprio per gli interessi del nostro Paese e per rispetto di chi ancora si riconosce nei valori sani che proprio la sinistra ha saputo esprimere e tramandare.
    No, Berlusconi non è Dio; ma se si continuerà a cercare di contrastarlo solo con questi metodi si rischierà veramente di trasformarlo prima in un martire e poi, proprio in un… Dio. Cerchiamo tutti di darci una mossa e recuperare equilibrio, ripeto: un Paese senza un ruolo forte e ben definito di un’opposizione di nome e di fatto è un Paese monco e a rischio… Umberto Napolitano

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