Franceschini-Berlusconi: una questione di stile

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https://i1.wp.com/quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2008/02/22/66733/images/86964-berlusconi.JPGSto scrivendo questo articolo mentre assisto alla puntata di Matrix. La poltrona bianca che ieri ha accolto Dario Franceschini, questa sera ospita Silvio Berlusconi. Noto l’imbarazzo con cui Alessio Vinci incalza il Premier snocciolando tutti i fatti che in questa campagna elettorale, se definita ” bestiale ” è solo un complimento, lo hanno visto al centro di denunce, di illazioni, di domande…di attacchi senza un attimo di tregua. Nello studio fa un caldo bestiale, lo ha affermato la sera prima l’on. Franceschini per giustificare il suo look sbarazzino, mentre criticava e demonizzava l’avversario affermando di non volerlo fare, eppure il Berlusca è lì, elegantissimo, non un capello fuori posto… e se per il leader del Pd poteva far caldo, per lui è un inferno… ma non si scompone, risponde, si giustifica, contrattacca e non si abbatte, anzi… riesce pure a sdrammatizzare ed a raccontare perfino una barzelletta: ecco perché molti italiani lo adorano ed abbastanza lo odiano. Silvio Berlusconi è il testimonial più vero e più rappresentativo del prototipo dell’italiano classico; sempre pieno di risorse, pochi attimi di smarrimento… per poi ricominciare con più grinta ed esperienza. Un altro si lamenta lui si carica. Ha l’espressione furba e a volte il furbo lo fa, ma chi di noi non l’ha  mai fatto…scagli la prima pietra! Solo che lui sa farlo meglio degli altri, capitalizza al massimo la furbizia ed è in grado di farla rendere, mentre tanti ” furbetti ” commettono lo stesso peccato con risultati effimeri.

Intendiamoci, non sto ne inneggiando alla furbizia ne la sto giustificando: sto solo puntualizzando che essa è parte del Dna della maggior parte del nostro popolo, perché è l’eredità lasciataci da chi ci ha preceduti, costretti nei secoli a confrontarsi e a sopravvivere tra mille compromessi con i vari invasori… e se qualcuno si offende sbaglia, perché si dimentica che la furbizia noi stessi la insegnamo per primi ai nostri figli fin da piccoli quando, come ho già detto in un altro articolo, li raccomandiamo,per esempio, ad un bidello perché li consideri con un occhio di riguardo, a discapito, quindi, degli altri… oppure quando avalliamo le loro giustificazioni se  i ragazzi scarseggiano a scuola perché  tartassati da professoressori che li discriminano… quando, come sottolinea il ministro Brunetta, non rendiamo nel lavoro per quanto siamo retribuiti, etc. etc. Siamo un popolo geniale, pieno di risorse, ma abituato ad arrangiarsi sia per non soccombere sia per primeggiare.

Se Berlusconi ha l’espressione furba, non è che Franceschini l’abbia poi tanto verginea… le mosse, e le parole di quest’ultimo hanno scopi e significati ben precisi, studiati e mirati. I due stili sono diversi. Uno è dato, o meglio pare, dalla conseguenza di una strategia accuratamente studiata, l’altro sembra, invece, la conseguenza naturale di chi è abituato a trovare sempre la risposta opportuna alla domanda inopportuna. Uno si presenta quasi sempre arrabbiato o troppo serio, l’altro, se a volte si adombra, è solo per poco e subito dopo… ride.

Che i tempi che stiamo vivendo siano veramente duri e cupi è notorio a tutti, anche ai cani e ai gatti, che hanno visto ultimamente diminuire la qualità del loro cibo. Però, continuarlo ad affermare senza essere in grado di offrire delle soluzioni  che non appaiano ai più demagogiche (  del tipo… ” sarebbero stati sufficienti i soldi risparmiati con l’ Alitalia e l’Ici per risolvere i problemi dei senza lavoro… ” ), perché la realtà attuale è che i soldi, per un motivo o per l’altro, scarseggiano. Però, una persona normale e non masochista, preferisce sempre uno che gli faccia intravedere, magari anche illudendolo solo per un attimo,  ” un raggio di sole ” che squarci la sua depressione, ad un altro che gli sottolinei, invece, la sua disperazione. Una parola di sollievo a volte ti dà la carica giusta per trovare delle soluzioni personali ai problemi indipendentemente da quelle attese e non giunte dagli altri… Ecco perché Berlusconi vince su Franceschini e su gli altri:  è, soprattutto, per una questione di stile.

Umberto Napolitano

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