Non ” solo ” il caldo dà alla testa

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Cos’è che spinge una donna di 67 anni a gettare la propria amica di 63 tra le rotaie di una metropolitana mentre sta arrivando un convoglio?… Cos’è che spinge un uomo di 40 anni ad aggredire due gay che si stanno baciando davanti ai suoi occhi, riducendone uno in fin di vita?… E cos’è che spinge un magistrato affermato a limitarsi a denunciare a piede libero l’autore di tale palese tentativo di omicidio?… E’ solo il caldo o qualcosa di più?… In un’Italia senza regole, spaccata dal confronto politico nella lotta senza esclusione di colpi tra opposizione e maggioranza, nonché triturata dai problemi di una crisi finanziaria devastante e con pochi sbocchi, se non timidi, all’orizzonte, può succedere di tutto… che una donna anziana si convinca di risolvere i propri contrasti con una amica trovando come unica soluzione quella di eliminarla, che un uomo, infastidito da uno spettacolo ritenuto offensivo per il suo modo di pensare , decida di  interromperlo bruscamente in un bagno di sangue, e che un magistrato scrupoloso, rovistando tra i cavilli di una legge sempre più interpretabile che uguale per tutti, riesca a trovarne uno in grado di evitare  l’arresto dell’ autore del tentato omicidio, dando così l’impressione a chi osserva dal di fuori che ciò stia a significare che i due omosessuali, in fondo, tale aggressione delittuosa se la siano andata proprio a cercare…

In tutti e tre i casi appare evidente l’onnipotenza umana  nell’ ergersi a giudici e boia di eventuali torti subiti dalle opinate ” storture ” della vita. … ma secondo me, tutto ciò non è dovuto soltanto al caldo; è dovuto anche a quanto di confuso e carico di tensione si accompagna quotidianamente al caldo, per cui credo che sia proprio giunto il momento di ” darci tutti una regolata “, a cominciare dai nostri rappresentanti politici, i cui comportamenti non ci forniscono di certo gli esempi più rasserenanti.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera ( fino alla noia ) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

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2 Risposte to “Non ” solo ” il caldo dà alla testa”

  1. anna maria selgi Says:

    caro umberto, penso proprio ke tu abbia ragione, non è il caldo ke fa trascendere in comportamenti non del tutto civili, perkè di queste cose se ne sentono parekkie anke in pieno inverno, invece è vero ke quasi siamo in un’atmosfera da “Far West” ognuno pensa di regolare i conti come crede, e della giustizia se ne sbatte, ma quale giustizia poi, certo è ke stiamo andando allo sfacelo e se a ki ci governa non gliene frega niente di aggiustare le cose, dovremmo credo pensarci noi, ognuno con i propri mezzi a disposizione, ci sono tante persone civili e di buona volontà nel nostro paese….

  2. famiglieditalia Says:

    Cara Anna Maria, Famiglie d’Italia non è nata solo per commentare e dire la sua, ma anche e, soprattutto, per creare aggregazione fra le “persone civili e di buona volontà del nostro Paese ” sia nel modo di pensare sia in quello di agire e di darsi da fare con ” i propri mezzi a disposizione “. Sono passati circa 10 mesi da quando ci siamo ” affacciati ” e molto… ” bolle in pentola ” . Ci vogliono i tempi, anche, se devo ammettere, che il tutto sta procedendo oltre le migliori previsioni. Continua a tenerci d’occhio ed a passare parola con i tuoi conoscenti…quando le novità matureranno saranno annunciate con grande soddisfazione. Ciao, Umberto

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