Se le istituzioni litigano, il popolo che fa?

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Come promesso, in questi giorni mi sto astenendo da qualsiasi intervento in relazione agli ultimi avvenimenti politici. Anche perché penso di aver troppo commentato ed ammonito in precedenza… ebbene sì, sono riusciti a far perdere la pazienza pure a me e, soprattutto, la voglia di sprecare energie inutilmente. Su una cosa, invece, mi sono soffermato durante questa giornata apparentemente noiosa ed uguale, nella sua chiassosità, a quelle che l’hanno preceduta: l’ennesima notizia di violenza da parte di un gruppo di giovani, minorenni e non, nei confronti di una ragazzina indifesa… mi ha veramente schifato, più del solito. Ma quale esempio sta arrivando ai  nostri figli da parte nostra e da parte delle istituzioni per renderli così insensibili, violenti e vigliacchi?!?

Le regole sembrano saltate completamente, il branco rappresenta la legge del più forte e si muove come si muove la maggior parte dei branchi accomunati da una sigla, qualsiasi essa sia… anche quella di un partito. Ha ragione chi urla più forte, chi colpisce per primo e… vince chi fa più male. Quanto accade in questi giorni ne è l’esempio più chiaro, senza bisogno di scendere in particolari… io avevo pregato l’opposizione, nel suo giusto diritto di vigilare ed intervenire, di usare argomenti consoni e propositivi e non bassi espedienti… per evitare tensioni, perdite di tempo e reazioni altrettanto violente e basse, a discapito dell’attenzione sui veri problemi che attanagliano il nostro paese, dalla crisi alla perdita dei posti di lavoro e dei… propri ruoli nella vita… E la perdita di questi ultimi genera le conseguenze più devastanti, perché non si riesce a governarne gli effetti negativi che si abbattono per reazione come  tsunami inarrestabili… come giovani insensibili, violenti, vigliacchi…disperati!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera ( fino alla noia ) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

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