Ora ci vuole un po’ di ” Pepe “: Libero rende giustizia a ” Fare Ambiente “

by

vincenzo pepeNell’edizione dell’11 settembre, il quotidiano Libero, ora condotto da Maurizio Belpietro, ha reso giustizia, se si può usare questo termine, ad una grossa lacuna evidenziata nella puntata di Uno Mattina dell’ 8 settembre, quando gli autori liquidarono in poco più di dieci minuti l’  ” argomento ambiente ” e, soprattutto, l’intervento del professor Vincenzo Pepe, Presidente dell’Associazione riconosciuta dallo Stato “ Fare Ambiente “. Come dicevo, nell’edizione di Libero dell’altro ieri, in un articolo firmato da Paolo Feliciotti, si è potuto approfondire il tema appena accennato nella trasmissione, i cambiamenti climatici.

” Il professor Pepe, citando un documento del NIPCC ( Nongovernmental International Pamel on Climate Change ), ha sostenuto che l’attività antropica incide in minima parte sul cambiamento del clima, ma è la natura che si autoalimenta. L’uomo è sì responsabile per l’immissione di sostanze in atmosfera, ma è la natura che ciclicamente governa i propri sistemi avendo capacità di adattarsi alle proprie trasformazioni. “… del resto, se noi diciamo che questa è l’estate più calda degli ultimi 200 anni, significa che ciò è già accaduto due secoli fa, per altri motivi, e poi la natura, in qualche modo, si è adeguata ed autocorretta.

Questo sta a significare, quindi, che è necessario adeguarsi ai parametri di Kyoto per diminuire le immissioni di tutto ciò che è nocivo alla salute umana ed a quella dell’ambiente circostante, ma ciò non deve portarci a rinunciare ai benefici del progresso e delle nuove tecnologie, per non rischiare di isolarci inutilmente e perdere in competitività con chi si è più adeguato ai tempi rispetto a noi. Prendiamo, per esempio, tutta la campagna, referendum compreso, che ci portò a rinunciare al nucleare in tempi non sospetti. Morale: la Francia ci ha piazzato le centrali nucleari alle basi delle Alpi, nei pressi dei  nostri confini ( grazie alle correnti d’aria in caso di disastro nucleare le radiazioni ce le troveremo per primi in casa ) e noi, in cambio, acquistiamo dalla stessa l’energia che ci serve, pagandola molto, ma molto più cara… se non è da fessi.

energia

Comunque non si può semplificare in poche righe un argomento così serio: una cosa è certa, il petrolio, che inquina e nuoce in ogni caso, entro 30 – 40 anni sembra sia destinato ad esaurirsi; il fotovoltaico e l’eolico sono in grado di risolvere necessità limitate, così come altre risorse alternative. Si dice, invece, che con il nucleare di nuova generazione, quando si arriverà a quello di terza e di quarta  ( oh, se dico qualcosa di inesatto non fucilatemi, ma nell’insieme riporto più o meno quanto ufficialmente si sussurra ), si potrà assicurare energia per i prossimi tremila anni, con residui radiattivi molto , ma molto più contenuti da smaltire. … Magari, se non altro vale la pena di approfondire e, se ciò è vero, come dice Pepe, ” favorire uno sviluppo armonico della tecnologia che abbia rispetto per l’ambiente “. Infatti, un armonico rapporto tra ambiente e tecnologia può essere positivo per uno sviluppo economico concertato. Questa è la filosofia di Fare Ambiente che si contrappone alla politica ambientalista e contorta fino ad ora attuata, e cioè non fare, rimandare, teorizzare… allarmare… parola di Vincenzo Pepe!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera ( fino alla noia ) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: