Afghanistan: missione e sofferenze bipartisan

by

afghanistanIl giorno dopo di un evento tanto temuto e, purtroppo, atteso… i nostri soldati in guerra sono bravi ragazzi, bravi italiani che aiutano la popolazione, offrono cibo e giocano con i loro bimbi… ma sono sempre soldati, nemici da abbattere prima o poi ed annoverare nel numero delle vittime di un confronto impari per entrambe le parti: gli ideali ed il professionismo da una parte, la disperazione e la determinazione dall’altra. Afghanistan, terra di tutti e di nessuno, quasi a significare l’ombelico di un mondo che ha deciso di concentrare  in quelle terre scarne e montuose, piene di insidie e prive di campi aperti dove scontrarsi e misurarsi, tutto l’odio e le differenze che emergono tra due concetti completamente opposti nel modo di interpretare la vita. E su ciò i potenti si confrontano e non si intendono, quelli visibili e …. quelli occulti: con gli uni il progresso ed il benessere che avanzano, con gli altri le tradizioni e la povertà che non retrocedono.

https://i0.wp.com/www.sanmarinortv.sm/img/news/36422.jpgPer cui, quotidianamente i nostri occhi devono confrontarsi ed abituarsi alla realtà di immagini di morte e devastazione, come le nostre coscienze devono interrogarsi sui limiti di comprensione su fatti che ci appaiono quasi sempre incomprensibili. Come ad esempio, tralasciando le tragedie dei campi di battaglia afgani e rientrando nei nostri confini, simili a massi sono rotolate dentro di noi le parole della madre di Sanaa, la ragazza marocchina crudelmente sgozzata dal padre a Pordenone perché non accettava la differenza di religione e di mentalità con il suo fidanzato italiano, la quale ( la madre ) giustifica e perdona il padre assassino, avendo ” forse sbagliato lei ” ( la figlia ).

I nostri politici e la nostra cultura ci insegnano ad accogliere e facilitare l’integrazione di chi si avventura nel nostro Paese in cerca di nuove opportunità: ma pare che ciò debba avvenire solo da parte nostra. Se ci si deve integrare, come è successo a noi e a tanti popoli quando insieme si diede vita, per esempio, alla nuova e grande nazione degli Stati Uniti, le razze si ” mischiano ” accomunate dall’amore per dare vita a nuovi esseri che di esse possano ereditarne il meglio… ma con il mondo islamico questo, il più delle volte, appare impossibile e impraticabile a meno che, anche casa nostra, non diventi un pezzo di quelle terre e di quelle idee che stanno dall’altra parte del mare. Ciò significa anche che, se non si mettono dei paletti e delle regole ben precise, quelli che devono integrarsi siamo noi, destinati nel tempo ad essere assimilati e mutati.

Lungi da me l’idea di poter essere sospettato di disfattismo e razzismo, ma quanto sopra affermato appare palesemente e tristemente confermato dai fatti. E noi, quelli dall’altra parte dei bottoni, abbiamo solo spazio per evidenziare le mancanze o i pericoli, visto che le decisioni spettano ad altri. Però nulla ci toglie, col buon senso, di auspicare pindariche soluzioni del tipo: ” … non sarà mai troppo tardi il momento in cui decideranno di trasformare le risorse e le vite spese in armamenti e guerre in altrettante da offrire ai paesi bisognosi in modo da farli crescere e migliorare nei loro territori, nelle loro usanze… nella loro fede, senza bisogno di attraversare mari su barconi fatiscenti ed alterare equilibri in paesi che, con tanti sacrifici e lotte, gli stessi hanno faticosamente conquistato. “…  Non datemi dell’illuso sognatore, ci penso consapevolmente da solo!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera ( fino alla noia ) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

 

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: