La piccola chiesa di Pietra di Monte di don Giorgio De Capitani forse necessita di un esorcista

by

dongiorgio

” Perché, allora, non si ha il coraggio di dire che i nostri militari che si trovano nelle zone calde di una guerra non sono altro che mercenari, pagati profumatamente dal governo, cioè da noi… ” Queste parole sono tratte dal blog di un parroco e confermate dallo stesso nella sua omelia domenicale con l’aggiunta, pare, del termine ” farabutti “. Dal suo pulpito dimentica completamente il proprio ruolo, la propria missione cristiana portata a non giudicare mai ma a perdonare sempre, in ogni caso, in nome di  un Dio che egli serve in un modo del tutto personale, onnipotente e foriero di verdetti incontestabili e inoppugnabili. L’articolo nel sito di don Giorgio de Capitani è preceduto, inoltre, da un video pieno di parolacce e di immagini di soldati americani addestrati a colpire qualsiasi tipo di bersaglio e che apre dicendo che i militari americani morti in Iraq sono superiori al numero dei morti delle Torri Gemelle… dopo di che, sempre nell’articolo, i nostri militari vengono equiparati a quelli americani  nello  svolgere  ” un mestiere ( perché parlare di “missione”, parola nobile da lasciare solo ai testimoni della carità? ) che consiste nello sparare su bersagli umani, senza distinguere troppo se si tratta di bambini o di nemici armati? “

Le immagini che io ricordo dei nostri soldati non sono quelle di assassini che sparano su bambini e civili inermi, bensì quelle di uomini caritatevoli che distribuiscono cibo, indumenti e medicine. E questo in tutte le missioni, in qualsiasi angolo del mondo intero… missioni dove la popolazione ha sempre rispettato e ringraziato i nostri ragazzi per il loro spirito umanitario. Ma il prete, invece di pregare per quei poveri morti , pur maledicendo le brutture della guerra, li offende e ne infanga la memoria con epiteti volgari e qualunquistici… ciò è accettabile, anche se non giustificabile, da pacifisti incattiviti o da individui appartenenti a centri sociali , ma da un prete mai!… Con che diritto, con che potere? Solo perché al cospetto di una platea obbligata o  assuefatta ad ascoltarlo?…Nella società esistono dei ruoli e delle regole. Lui deve servire Dio e noi, con la nostra associazione, le famiglie italiane. Lui si attiene alle disposizioni del Papa , il quale ha umanamente rimpianto e benedetto le povere salme, come noi a quelle di un  governo eletto , indipendentemente dal colore politico,oggi il governo Berlusconi che c’è e ce lo teniamo  fino a prova contraria del suo corretto comportamento nell’adempimento delle politiche sociali. E non credo che Benedetto XVI con il suo discorso funebre abbia leso insegnamenti od interessi comuni, anzi!

Il sito di don Giorgio, dal nome ” Don Giorgio.it ” è un sito dove la politica è protagonista come il suo conduttore, il quale apre a tutta pagina con un articolo dal titolo ” Risposta ai denigratori di don Giorgio “… il che è tutto dire. Di solito tali repliche noi le lasciamo a fondo pagina ai commenti dei lettori; lui no, anzi insiste con l’articolo successivo dal titolo ” Immediate reazioni negative al mio intervento sui militari “. Insomma, un povero martire incalzato e denigrato da un massa di ignoranti infedeli.

Al sottoscritto, e ci metto la mia faccia nell’affermarlo, non piace ne giudicare ne diffamare… ma detesto tutto ciò che mi è incomprensibile!.. Ed il comportamento di don Giorgio, specialmente per il valore che assumono le sue dichiarazioni in rapporto alla sua figura di prete, mi è incomprensibile per la superficialità del suo atteggiamento. Parla come un qualsiasi ” arrabbiato ” contro tutto e contro tutti… Forse che i talebani, che secondo lui nulla centrano con la guerra all’Iraq e con l’assalto alle Torri Gemelle, sono da giustificare quando fanno strage di  popolazione afgana e militari internazionali?… I loro delitti sono meno gravi di quelli dei nostri ” farabutti ” ?… Forse che le  gole tagliate o le esecuzioni nelle piazze di chi non segue i loro insegnamenti sono comportamenti da giovani educande timorate di Dio ?… No, sono parte di un cancro che l’umanità non è mai riuscita ad estirparsi dalla pelle: la guerra…. dove tutti sono colpevoli, chi più chi meno, e  in ogni caso mai i militari, che pagati o no, ubbidiscono a degli ordini e compiono solo il loro dovere. Dovere che invece, pur pagato e con il desco sempre apparecchiato, il nostro don Giorgio spesso si dimentica di compiere in nome di ideali che appartengono solo a lui e a quelli che come lui la pensano.

Nel titolo di apertura in alto, in modo chiaramente provocatorio e non volutamente offensivo, ho parlato della necessità, forse, di un esorcista, ma tale pensiero mi è sorto spontaneo dopo aver ascoltato  due video che appaiono sia sul suo sito sia su you tube, dove don Giorgio spiega, usando un termine volgare che da me non leggerete mai perché il miglioramento nasce dal cominciare ad usare termini appropriati nel dialogo, il perché del suo disagio e del suo dissenso verso il potere attuale. Discorsi inconsueti per un uomo di fede, dove però non si può fare a meno di notare che sta chiaramente leggendo, e  nel quale sentirete parlare di un sentirsi alieni nel mondo, di potere corrotto, di religione, specialmente quella orientale ma anche quella cristiana, come droga dei popoli per tacitarli; accennerà al qualunquismo in  generale e terminerà, sorvolando all’accenno al povero Karl Marx, affermando in modo poco spirituale e molto materiale: … la salvezza non sta nemmeno nella religione…  “solo ” la fede nell’umanità ci salverà dall’alienazione … ed è al termine ” solo ” che ho richiesto l’intervento dell’ esorcista.

Caro don Giorgio, sicuramente  entrambi miriamo allo stesso scopo, e cioè all’onestà, alla solidarietà, ed all’amore in terra, ma usiamo due metodi e due linguaggi differenti. Con rispetto e senza denunce,

Umberto Napolitano

 
 
 

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera ( fino alla noia e fin che dura l’emergenza) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

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Una Risposta to “La piccola chiesa di Pietra di Monte di don Giorgio De Capitani forse necessita di un esorcista”

  1. nunnari antonio Says:

    potrei inveirti contro ed epistolarti per quello che sei , non certo caro fratello , mi limito – da papà di un ” FOLGORE ” IN SERVIZIO A KABUL avente fatto colazione con i 6 PARA’ VITTIME di uomini tuoi pari a significarti che tanti si allontanano dalla Chiesa e diventano anti clericali per l’esistenza di tanti come te ! non anonimo ma firmato Nunnari Antonio

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