Anno Zero: siamo diversi… no, uguali all’anno prima!

by

E’ ricominciato Anno Zero: benché mi sia ripromesso di non farmi più coinvolgere emotivamente in scaramucce televisive di parte, di destra o di sinistra, alla fine il dito non ha potuto fare a meno di pigiare il tasto due del telecomando. Dentro di me speravo che Michele Santoro potesse estrarre dal suo cilindro esperto un qualcosa di nuovo per rigenerare l’ interesse al suo programma anche da parte di chi, pur essendo di idee politiche divergenti o non così evidentemente ostentate, in ogni caso apprezza il conduttore per le sue indubbie doti da esperto anfitrione… E invece no! Ecco il solito Travaglio, pur se in vesti dimesse da precario, sempre  mono-incalzante nell’esporre le sue certezze, anche se  poco prima aveva dichiarato altrove di non essere un mostro e… nemmeno di sinistra; i soliti scontri tra Franceschini, che nulla di nuovo politicamente propone, purtroppo come quasi sempre, se non insistere sui soliti limiti e difetti di Berlusconi, e Belpietro che nulla fa per non rinfacciarglielo ironicamente; un Mentana in versione Ponzio Pilato che invita il Premier ad un atto di riconciliazione a favore della libertà di stampa ritirando le denuncie a l’Unità e la Repubblica; altri ospiti tipo Italo Bocchino del Pdl e Concita De Gregorio de l’Unità, appunto; interviste a vari giornalisti tra cui  Feltri e Bocca e, ” amaris ” in fundo, le vignette finali di Vauro, con il solito cattivo gusto di scherzare con le bare, questa volta però, per par condicio, sia con quelle dei soldati italiani caduti in Afghanistan sia con quelle dei lavoratori deceduti per morti bianche.

Che peccato, però!… Un argomento interessante, per qualche minuto, era stato alfine introdotto e affrontato con l’approssimarsi della fine della puntata, e cioè il caso di 38 ingegneri della Norton, una società canadese, che protestavano davanti all’azienda in fase di chiusura, mostrando le foto dei volti sorridenti e spensierati dei loro giovani figli, esposti ora ad un futuro molto incerto. Corrado Formigli, l’inviato esterno di Anno Zero, aveva dovuto, però, affrontare frettolosamente l’argomento mentre si adoperava nell’intervistare i manifestanti, incalzato com’era da Santoro che voleva concludere con… il solito argomento-gossip relativo ai fatti delle prostitute ospitate e ” violate ” da un libertino Berlusconi nella sua residenza romana… Peccato, perché probabilmente, come a me, a molti  avrebbe interessato di più sapere come sia mai possibile che una multinazionale con enormi profitti possa decidere di punto in bianco di chiudere un’azienda sana, spezzettarla e rivenderla a blocchi, nonché congelare le liquidazioni dei dipendenti come debiti d’azienda e far dire dai propri avvocati, super pagati: fateci pure causa, tanto ora non vi diamo una lira!… E sarebbe stato anche molto interessante capire il perché, dopo che i manager della Norton hanno presentato il loro piano al governo, questi non abbia pensato immediatamente di mettere tutto sotto sequestro per salvaguardare in qualche modo i diritti dei lavoratori… evidentemente fa più odiens la ” menata ” che ci portiamo dietro da prima dell’estate e che continuerà implacabile fino a che non ci ritroveremo tutti distrutti ed esasperati. Come vedi, Santoro, non siete affatto diversi dagli altri!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera ( fino alla noia e fin che dura l’emergenza) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: