C’è bisogno di una riconciliazione nazionale

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 inferno1Questa notte ho faticato a dormire. Un’infinità  di ragionamenti hanno violentato i miei pensieri riempiendomi l’anima di angoscia. Stiamo vivendo un’era arrabbiata e diventa sempre più difficile provare a mediare cercando di proporre  qualcosa di più assaporabile e digeribile sul piatto delle solite pietanze  inacidite dalla cattiveria che ci sovrasta. E la cosa più triste e che questo virus si sta insinuando nell’anima delle vittime rendendole simili ai propri carnefici e trasformando la vita di ogni giorno in un percorso infernale dove aggirarsi senza mete e prospettive. Nei miei blog riservo poco spazio ai commenti, a parte un settore riservato alle problematiche familiari nella speranza che qualcuno, leggendo, possa offrire qualche piccolo spiraglio a chi è in difficoltà, per cui non li pubblico preferendo rispondere ad ognuno personalmente… anche perché nei commenti ci si sfoga e, sfogandosi, si rischia sempre di esagerare facendosi trasportare dall’impeto ed eccedendo nei giudizi e nel linguaggio.

Io non sono un bigotto puritano, sono semplicemente un uomo che ha capito che l’eccesso è stato superato ormai da tempo. Si cominciò tanti anni fa in televisione, mi pare al Maurizio Costanzo Show, con il dare spazio ad un emergente Vittorio Sgarbi che apparentemente odiato da tutti, rispondeva per le rime senza crearsi problemi espressivi piuttosto coloriti e si proponeva perennemente arrabbiato con il mondo intero e le sue ” assurdità “… Non è che voglia attribuire a Sgarbi, tra l’altro un uomo di una cultura eccelsa, la causa di tutte le risse ed improperi televisivi susseguitisi e tollerati nel tempo, certo è che il tutto e peggiorato fino ad arrivare alle risse televisive dei talk show politici e  ” non “ ed alle volgarità intollerabili del cabarettista Beppe Grillo, paladino di una rivolta che rischia, per i toni, di trasformarsi in confusione anarchica e qualunquista. E la cosa peggiore e che gli auditori ne hanno acquisito i lati più negativi sentendosi liberati da ossequi e tabù, snocciolando a loro volta rabbia e improperi verso tutti in grado di appagarli momentaneamente, ma lasciando irrisolti i problemi. ...Chi ne ha approfittato di tutto ciò è stata la politica ed ogni giorno assistiamo alla tristezza di continue risse dialettiche che  allontanano dal vero nocciolo della questione, quello di poter essere governati al meglio, tutelati dal controllo di un ‘opposizione vigile e propositiva. E tutto ciò provoca nei cittadini assuefazione e spaccature pericolose che potrebbero portare a reazioni incontrollabili.

 riconciliazioneIo credo che sia arrivato il momento di una pausa e di una saggia riflessione. Continuare in questo modo non giova agli interessi del popolo. E’ necessario che ci immaginiamo tutti seduti intorno ad un tavolo mentre ci guardiamo negli occhi e ci domandiamo: dove vogliamo arrivare? E quelli che dovrebbero farlo per primi sono proprio i politici… non c’è più tempo da perdere, c’è bisogno di una riconciliazione nazionale!… ed a supporto di quanto auspico voglio concludere questo intervento riproponendo la chiusura di un post che pubblicai l’11 luglio scorso in occasione della fine del G8 dell’Aquila e delle prospettive mondiali positive da esso scaturite.

” … propongo un G5 nazionale, nel quale si incontrino e si chiariscano fra di loro una volta per tutte Berlusconi, Bossi, Franceschini, Di Pietro e Casini, sotto la regia moderatrice del Presidente della Repubblica . Che si chiudano in una stanza intorno ad un tavolo, e non ne escano più finché non abbiano raggiunto un  accordo o, almeno,  un compromesso. Il bene della nostra Italia sta in una gestione armonica tra maggioranza e opposizione: seguite anche voi l’Aquila ed ascoltatene gli insegnamenti: mettete da parte ogni odio ed incomprensione per il bene della Nazione. Le nostre, le vostre famiglie italiane vogliono sentirsi accompagnate da voi, serenamente, nell’unirsi al grande volo… verso il futuro, in un mondo migliore. “

https://i1.wp.com/latana.org/blog/solitarioandrea/files/2008/05/aquila-reale-n-22.JPG

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera (fino alla noia e fino a che dura l’emergenza) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

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2 Risposte to “C’è bisogno di una riconciliazione nazionale”

  1. davide Says:

    Posso capire il tuo post ma non quello che dici su Beppe Grillo. Forse un giorno ti renderai conto che su Beppe sono state dette un’infinità di calunnie volte a screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica dopo che grazie a lui si raccolsero in un solo giorno 370mila firme per presentare una proposta di legge (ne bastavano 50mila, mai successo in italia un fatto simile) che chiedeva che uscissero dal parlamento le persone con problemi di giustizia.

  2. famiglieditalia Says:

    Caro Davide,io conosco molto bene Beppe Grillo. Sono stato un cantautore per molti anni ed ho smesso vent’anni fa stufo di scrivere e cantare canzonette perché il mio impegno sociale ( quello da me iniziato a metà degli anni ’60 quando mi chiamavo solo Umberto) poteva esistere solo sotto l’ala protrettrice di un partito e che io rifiutavo per libertà insita dentro di me. Ho visto nascere Grillo come artista. Lui esordì a Milano in un locale che io gestivo (il Jolly cabaret )…doveva fermarsi una settimana, ma lo tenni un mese,con tanti sacrifici per pagargli il compenso, in modo da permettergli un’esibizione davanti agli impresari ( che erano sempre via ) Gentile e Marangoni che alfine lo presero nella loro scuderia e lo lanciarono. Bene…lo conosco anche nel carattere. IO ODIO LA VOLGARITA ‘ ED OGNI ATTACCO DA UN PALCO SENZA COLUI CHE, OGGETTO DEGLI ATTACCHI, POSSA DIFENDERSI! ( e questo vale per tutti coloro che fanno ridere sui difetti o errori degli altri ). Poi… scusami è semplice cavarsela con un vaffà…ti scarichi ma non risolvi molto. In ogni caso ognuno sceglie il proprio percorso… io lo rispetto ma, in questo momento, non ne accetto la filosofia troppo rabbiosa. Non bisogna sempre porgere l’altra guancia, ma neanche eccedere. Comunque ognuno è libero di pensrla a proprio modo e, dissentendo educatamente, non credo di offenderlo. La libertà di critica è sua, come tua e mia. Ciao e grazie per l’educazione e serenità del tuo commento. Umberto Napolitano

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