Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…3 ( replica )

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veltCon  la replica questo post, celebrativo del primo anno di esistenza di questo blog e della nostra Associazione, si chiude la triade dedicata alla presentazione di:

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 3

Gennaio 19, 2009

Nei due precedenti articoli ho analizzato la famiglia  rappresentando l’ unione  tra i suoi componenti e l’amore da essi generato alla base della vita e di ogni azione conseguente. Ho inoltre evidenziato l’mportanza della famiglia nel far trasparire in essa la consapevolezza della propria appartenenza cristiano-italiana e delle esperienze migliori del proprio passato, quale biglietto da visita da mostrare con orgoglio alle nuove generazioni ed alle realtà multietniche che hanno deciso di entrare a far parte della nostra Italia, per invitarle ad apprenderle e ad accettarle per una comune convivenza serena e fraterna. Oggi, per terminare questo piccolo ciclo di articoli dedicati al tema ” per dire chi siamo “, vorrei affrontare due argomenti importanti: le difficoltà attuali  a cui devono far fronte la maggior parte delle famiglie per una sopravvivenza poco più che decente ed il rapportarsi delle famiglie stesse con lo Stato, con i suoi governanti e il loro modo di fare politica.

L’Italia è un paese incredibile, ricco di creatività  e  di soluzioni spesso foriere di novità  che a volte, per la complessità della loro stranezza, sembrano essere in grado di risolvere tutto, ed invece non arrivano a niente, anzi…il più delle volte creano solo confusione lasciando, se va bene, le cose tali e quali erano all’inizio. In Germania la maggioranza e l’opposizione hanno creato un governo misto, in modo che gli interessi di tutte le classi dei cittadini potessero essere rappresentate e le politiche in qualche modo mediate. Una specie di patto di non belligeranza per anteporre in primis gli interessi del popolo a quelli politici e privati. In Italia, invece, si è creato un secondo governo, il governo ombra, con l’aulico scopo di intervenire in soccorso al governo di diritto, apportando consigli, consulenze e collaborazioni: il tutto a favore degli italiani. E all’inizio c’eravamo  quasi illusi; PDL e PD si scambiavano messaggi di pace, i ministri antagonisti si facevano fotografare sorridenti mentre si stringevano le mani o partecipavano a Talk show nei quali si confrontavano serenamente e civilmente, e invece poi…quasi subito, è successo che…

   rissa… Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti: chi vince cerca di governare e chi si oppone cerca di impedirglielo. E’ sempre stato così. Un ingenuo potrebbe pensare che accade perché ognuno crede di essere nel giusto e combatte l’altro per il bene dei propri elettori. Uno smaliziato, invece, pensa che certe ” poltrone ” vale la pena di conquistarle  e tenersele strette per ben altri motivi…specialmente se notiamo come è difficile schiodarne gli occupanti quando ne hanno preso possesso, vedi Napoli, Campania e Presidenza Commissione Vigilanza Rai. 

La posizione di Famiglie d’Italia è di collaborazione diretta con le istituzioni che sono al governo, di qualsiasi colore siano. A noi e alle famiglie che rappresentiamo o andremo a rappresentare, non interessano i colori o i benefici di pochi, interessano i nostri, quelli della maggior parte degli italiani. Siamo noi che viviamo la realtà di tutti i giorni nella serietà e completezza delle problematiche attuali. Siamo noi che dobbiamo far quadrare mensilmente i conti con stipendi da fame e senza  benefit o privilegi. Siamo noi che siamo in grado di capire quali sono le nostre reali esigenze, non quelli che ragionano con  la pancia piena ed i portafogli gonfi. Certo noi, non siamo in grado di governare ne ci interessa; il nostro dovere è quello di eleggere qualcuno che lo faccia per noi e di cercare di sopravvivere nel modo più decente. Ma c’è un compito che spetta a noi, ed è molto importante: quello di vigilare, quello di non far finta di niente, quello di non dire ” a me non interessa “, quello di non lavarci le mani pensando che c’è qualcun altro che pensa e risolve per noi. Dobbiamo partecipare direttamete  alla vita della Nazione con proposte ed iniziative produttive a favore della collettività, fornendo ai politici la certezza di una nostra presenza attiva, sollecitandoli di conseguenza e rigenerandoli con i fatti.

 famSe vogliamo uscire dal tunnel e rivedere la luce, dobbiamo darci da fare su tutti i fronti Dobbiamo allearci, mettere da parte le diffidenze ed abbattere i confini invalicabili dei nostri orticelli. Porte aperte a tutti gli uomini onesti e di buona volontà. Oggi aiuto te, perchè tu domani lo farai con me o forse con un altro. Non teniamoci tutte le informazioni chiuse dentro o destinate a pochi eletti. Allarghiamo il giro, facilitiamo la conoscenza e gli scambi, partendo dalle persone che ci sono più vicine, per estenderci alle altre. Con la rete telematica le distanze si accorciano e scopriremo che a Vibo Valentia c’è un qualcosa di intressante che serve a Desenzano,o viceversa, e così in tutti i posti d’Italia ed anche del mondo, perché gli italiani sono ovunque. Famiglie d’Italia intende promuovere tutto ciò.   Ci stiamo adoperando per  creare ovunque delle sedi indipendenti, ma che agiscano insieme nell’ideologia del progetto che non è nulla di trascendentale: è solo la visione di una generazione futura che invece di isolarsi cerca l’aggregazione, invece di combattersi cerca di   sconfiggere l’ignoranza e la povertà, invece di attendere va in contro al destino per non subirlo ma per indirizzarlo; di una generazione in grado di eleggere un politico e di non  abbandonarlo alle sue tentazioni; di una generazione in grado di camminare serena anche voltando le spalle, perché certa che nessuno vorrà mai approfittarne. E ‘un sogno?…forse, ma non così irrealizzabile. 

fam2                                        

Ecco, questa è  ” Famiglie d’Italia,per dire che ci siamo! “

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –

Comunicazione giornaliera (fino alla noia e fino a che dura l’emergenza) per tutti coloro che potrebbero aderire:

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

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