LINEE GUIDA AL PIANO ENERGETICO

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mauroNei giorni precedenti grazie alla collaborazione dell’ing. Mauro Langfelder, Presidente di Fare Ambiente Lombardia e responsabile della Consulta GeoDomotica di Milano, è stato possibile proporvi alcuni articoli informativi sulle varie forme di approvvigionamento energetico. Oggi, per concludere la veloce carrellata, vi  presento, riassunti brevemente e gentilmente messi a disposizione dall’autore, i dieci punti relativi alle linee guida per la creazione di quel piano energetico nazionale ( PEN ) di cui l’Italia, ultima fra le grandi in materia, è tuttora sprovvista. La Consulta GeoDomotica Lombarda, con l’intento di colmare il gap con le altre nazioni, ha dato ufficialmente il via alla sua progettazione nel corso della riunione  tenutasi a Milano tl 20 ottobre 2009.

1 °– Istituire od almeno individuare un’autorità di coordinamento, generale e volontaria, fondante a livello provinciale ( ed inter-provinciale anche su regioni diverse e finitime ) ma nazionale nel rispetto degli accordi globali e delle direttive comunitarie tese al miglioramento lungimirante delle condizioni del pianeta ( emergenze degli scienziati di Erice ) ed in particolare alla 13° ( inquinamento culturale ), ridefinita come “ defilement “.

2 ° – Considerare il piano come un processo di programmazione e gestione a lungo e medio termine, secolare o multi-decennale,che percorra il ciclo di vita dell’energia nucleare, risalendo alle origini del 1950 anche per ricostruire responsabilità di degrado o sfacelo ambientale, e ci porti al 2050, per fruire di disponibilità di centrali nucleari innovative, di auspicabile disegno anche italiano, grazie ad un rilancio dei centri di eccellenza scientifica.

3 ° – Definite le cinque forme di energia del piano ( gas, nucleare, idrogeno e due alternative rinnovabili di superficie e di profondità ), postulare il bilanciamento preliminare delle loro incidenze al 20 % per tutte nell’orientamento al 2050, come equiparazione delle incidenze, fatta salva l’interoperabilità che dovrebbe garantire la migliore integrazione ed una forte flessibilità.

4 ° – Atteso il prorompente e problematico processo della fonte gas ( rigassificatori a macchia e gasdotti internazionali ) avviare riflessioni su un processo di degassificazione che ne bilanci fruibilità e trasporto ( navi gasiere, condotte ) con costi contenuti e finanziamento per la ricerca e lo sviluppo energetico del piano.

5 ° – Pianificare accortamente uno sviluppo del nucleare con un contro numero di centrali ( per esempio 12 )  collocate in luogo asismico, bonificando le scorie pregresse e pianificando il seppellimento compatibile di quelle future, con un’attenta considerazione del ciclo di vita totale 8 ( dalla ricerca al decommissioning ).

6 ° – Avviare subito un piano di energia rinnovabile ( solare, eolico,fotovoltaico,idraulico ) definito di superficie coerente con un impatto paesaggistico controllato, promosso dalla diffusione della cultura ed incentivato con oculata lungimiranza ( a compensazione della degassificazione ), volto all’obbiettivo, possibilmente anticipato, promosso internazionalmente.

7 ° – Attivare in parallelo un  piano di rinnovabile di profondità o del sottosuolo, in coerenza con gli studi delle isole dell’energia, di vistose proporzioni teso all’eliminazione del fossile entro il 2050, come componente nobilitante del piano. L’esperienza della geotermia può essere una delle basi.

8 ° – Rilanciare le ricerche sull’idrogeno come vettore probante per la generazione energetica, anche in simbiosi con altre forme, valorizzando e promovendo la cultura maturata in coerenza con un impegno comunitario di ricerca, promosso ed articolato.

9 ° – Programmare l’incenerimento dei rifiuti dei centri urbani  mediante termovalorizzazione, come base per la soluzione di un triplice problema ( combustibile fruibile, trasporto azzerato, servizi energetici ) ponendolo come alternativa integrata ( occasionalmente sostitutiva ) alle altre forme generative.

10 ° – Considerando la riforma proposta dall’esagramma per il liceo sul molto lungo periodo, stimolare ed incentivare l’educazione all’ambiente ed alla cultura dell’energia come basi fondanti per un diverso modo di vivere e far vivere nel tempo e nei luoghi.

 

Spero di avervi offerto un servizio gradito e mi impegno a tenervi sempre informato su tutto ciò che verrà da me appreso sugli argomenti energetico-ambientali.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

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