Da Berlusconi a Bersani: partecipiamo… senza cadere nella trappola della rassegnazione

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cuoreOggi ho deciso di fornire delle spiegazioni a  chi, facendomi notare la mancanza totale su questo blog di espressioni ” colorite ” o di affermazioni ” estremizzate ” nei vari temi politici e non affrontati, mi  accusa di buonismo o troppo moralismo… La mia è una scelta editoriale che ho deciso di adottare fin dalle prime pubblicazioni risalenti a un anno fa. L’odio e l’astio che ci circondano bastano ed avanzano. Volgarità ed eccessi per me rappresentano forme di sfogo ” annebbiate ”  che giustificano ” affermazioni ” senza necessità di un’analisi approfondita o di un contraddittorio: hai detto una parolaccia, hai mandato qualcuno a quel paese, ti sei sfogato e… tutto finisce lì. E, invece no! A me questo non basta, non  interessa.

Anche i talk show televisivi bastano e avanzano, come le risse parlamentari nelle aule e sui giornali che mi pare riempiano abbastanza il vuoto di coloro che necessitano di emozioni violente e scariche adrenaliniche continuate per sentirsi e vivere meglio. A me, gli attacchi a Berlusconi a forza di avvisi di garanzia e di processi per abbatterne il potere e le sue controffensive legislative per difendersi in qualche modo, visti i risultati ottenuti dall’insieme sul piano concreto, ovvero “ nulli “,  hanno stancato ormai da tempo.  Urlare, attaccare, difendersi sempre e… fare semplicemente politica, no?…

satiraUn ‘Associazione come la nostra  nasce per colloquiare con le forze politiche, con tutte! Per scelta filosofica cerca di collaborare e di appoggiare la politica del Governo eletto, non per un matrimonio a vita, ma per il periodo che i cittadini, attraverso il loro voto, gli hanno concesso. Ciò non significa accettare tutto, ma almeno osservarne l’operato e giudicarlo nei risultati. Noi abbiamo criticato con fermezza la politica precedente, adottata prima da Veltroni e poi da Franceschini, che basava l’0pposizione solo evidenziando le ” magagne ” del Presidente del Consiglio, indebolendola quindi nella sua forza effettiva e nella sua credibilità. Abbiamo in qualche modo tifato per l’avvento nel Pd della guida di un uomo equilibrato e preparato come ci pare Pier Luigi Bersani, proprio per ridare alla politica il suo giusto valore. Abbiamo evidenziato meno i ruoli dei vari Bossi, Casini e Di Pietro non per mancanza di rispetto, ma perché attori comprimari di giochi politici più raffinati e complicati nei quali non è nostro compito l’addentrarsi più approfonditamente. Abbiamo adottato, quindi, una strategia di osservazione e di critica costruttiva delle problematiche più evidenti ed a noi più facilmente comprensibili, ed il tutto in modo “ pacato ” ed ” equilibrato ” lasciando ad altri gli ” squilli di tromba ” e non perché vogliamo sminuire azioni mediaticamente aggressive del tipo di quelle sollecitate, tanto per fare un esempio, da Beppe Grillo e il suo movimento, ma perché vogliamo differenziarci nella nostra ” normalità “. Per noi nessuno in terra è in grado di professare il ” vero assoluto ” , per cui ricerchiamo il meno peggio nel meglio di ognuno.

Ma questo non significa né buonismo né qualunquismo, ma solo ricerca di un equilibrio costruttivo ” e la necessità di uno ” squarcio di luce ” nel buio della rassegnazione che cerca di attirarci giornalmente nella sua infida trappola. Noi vogliamo che ognuno si riappropri dell’identità perduta, o accantonata da troppo tempo . E’ soprattutto essenziale capire l’importanza dell’operato del singolo nel complesso scacchiere della vita: noi siamo soggetti attivi della società, titolari di doveri e di diritti, in grado di  scrivere da protagonisti le pagine del presente e del futuro di tutti. Non possiamo perdere lucidità facendoci annebbiare dai fumi dell’intolleranza e dell’odio sia individuali che politici. Dobbiamo cercare di mantenere un misurato controllo per il rispetto dovuto a noi, ai nostri cari ed all’intera collettività. Le volgarità e le violenze sono pagine che pian piano dobbiamo far sbiadire e cancellare quando sono inutili ed eccessive, crearci un nostro codice deontologico di cittadino entro il quale muoverci ed agire. Evitare di cadere, come dicevo, nella trappola della rassegnazione, perché volgarità e violenze gratuite non apportano nulla di positivo e costruttivo: ti fanno sentire ” forte ” al momento e ” ciuccio ” alla notte, davanti allo specchio… prima di andare a letto al termine di una giornata piena di  ” ? “…

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 

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