Benvenuto raggio di sole…( Ferruccio Jarach )

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Come vi avevo promesso, questo fine settimana sarà dedicato al ” disinquinamento culturale “. Attraverso uno scritto di Ferruccio Jarach vi introdurrò in un mondo di ” perché ? ” ed in uno di ” logiche risposte “… le vostre riflessioni.

” Una volta mentre il sole stava per tramontare mi è capitato di fare il bagno. Il sole sembrava essere appoggiato sul mare ed io sembravo essere riscaldata dal suo calore. Il mare era diventato rosso e la spiaggia sembrava magica. ” – Valentina, 10 anni  (Desenzano, Italia, aprile 2000)

Due mesi fa  sono stato in una scuola con un gruppo di bambini di dieci anni. Abbiamo cominciato a parlare delle esperienze con la natura che più  ci avevano colpito. Ho parlato loro delle albe boreali che ho avuto occasione di vedere l’anno scorso in Islanda, poi ho chiesto di scrivere le loro personali esperienze. Valentina scrisse la citazione sopra riportata…

Cosa dovrei insegnare a Valentina? Aspetta, aspetta un attimo: prima di preoccuparmi di cosa io possa insegnarle dovrei iniziare ad imparare da lei! Io, adulto, dovrei chiederle di aiutarmi a riconquistare questa capacità di sentire il calore del sole sulla pelle, la capacità di percepire la magia della natura. Dopodiché dovrei costruire intorno a lei uno spazio di espressione e di libertà , permettendo a queste sensazioni di mantenersi vive, di essere rafforzate, arricchite. Io la dovrò proteggere dalla società che tende a distruggere questa naturale sensazione del tutto, per focalizzarsi sul possesso di oggetti,  dimenticando il mistero della vita. Alla fine, quando sarò sicuro di aver imparato bene ciò che lei aveva da insegnarmi, potrò iniziare a scambiare con lei le mie personali esperienze e le mie conoscenze. Sicuramente lei dovrà imparare come  funziona l’energia elettrica e come possiamo utilizzarla, come funzionano i computer, come si spedisce una lettera di posta elettronica, come i pannelli solari catturano il calore del sole, ma… siamo sicuri che lasceremmo nella sua mente sufficiente spazio per percepire la vita  nell’universo? Per desiderare di guardare una stella o un uccello?… Se riempiremo la sua mente con descrizioni di oggetti, fenomeni, meccanismi  ci sarà sufficiente spazio per permetterle di costruire relazioni affettive con la natura e la vita?

La conoscenza non rischia di diventare un sistema di concetti astratti, se questi non sono in relazione con la natura e i suoi cicli, con la vita e la morte degli esseri viventi, con il lato magico e religioso di ciò che ci circonda? Potranno essere efficaci i nostri processi educativi sull’energie rinnovabili, se non si baseranno su queste fondamenta? Gli adulti di questa società sono molto presuntuosi. Spesso danno solo una valutazione razionale dell’universo umano, di questa rete di sentimenti e di pensieri, di sensazioni e speranze. Quindi non vedono la ricchezza e la differenza dell’universo dei bambini ( e allo stesso tempo non vedono la ricchezza e la differenza dell’universo degli anziani, ma questa è un’altra storia…o forse no? …)

Ila Prigogine e Isabelle Stengers scrissero in “The new alliance” (La nuova alleanza): “Ci stiamo movendo verso una nuova sintesi, che potrebbe combinare le tradizioni dell’ovest, focalizzate sull’esperimento e sulla quantità, con le tradizioni della Cina, che si focalizzano su un mondo spontaneamente organizzato” e concludono il loro libro proponendo “ una nuova alleanza, un alleanza sempre esistita, così a lungo dimenticata, tra la storia dell’uomo, le sue società, la sua conoscenza e l’avventura creativa della natura”.

Il percorso, che conduce ad un futuro sostenibile e che permette una riscoperta dell’uso delle energie rinnovabili, passa attraverso la riscoperta di queste alleanze. Ciò può solo avvenire tenendo per mano un bimbo. Con il quale condividere la saggezza di queste parole e la musica del vento.

Il mistero di una porta aperta                                                                                           

Usare l’energia rinnovabile significa deviare, attraverso posti o tempi in consonanza con i bisogni umani, il naturale flusso di energia che, iniziando dai raggi del sole, diventa flusso di acqua dalle nuvole alle montagne e agli oceani, il movimento dell’aria nell’atmosfera, i prodotti della fotosintesi come il legno, il grano, le mele.

 La specie umana è sempre stata abbastanza brava ad usare con intelligenza questi flussi. Adesso, nelle nazioni ad economia forte sembrano averlo dimenticato ( alcune persone dei paesi ad economia forte, che non hanno mai scoperto la ricchezza umana e la profondità  degli abitanti dei paesi ad economia debole, li chiamavano “Paesi sottosviluppati”.Ora li chiamano  “Paesi in via di sviluppo”: appare molto più elegante, ma è un altro modo di esprimere lo stesso concetto ). E le persone delle nazioni ad economia debole si aspettano di seguire lo stesso cammino.

Milano è una città con 1.500.000 abitanti, perfettamente piana, dove la maggior parte della popolazione potrebbe facilmente andare in bicicletta dieci mesi all’anno, grazie al buon clima, ma la maggior parte non lo fa: viaggia in macchina, anche solo per andare a prendere il giornale, a 500 metri da casa. Ma se tu parlassi con i giovani e gli adulti, scopriresti che molti di loro hanno avuto una formazione sull’ambiente e che sarebbero in grado di farti una lezione sull’effetto serra. Perché?…

Le persone delle Nazioni ad economia forte  stanno distruggendo, nel tempo di poche generazioni, le preziose riserve di  petrolio del pianeta, petrolio che potrebbe essere utilizzato per una grande varietà di prodotti utili, come la plastica con la quale è fatto parte del computer con cui sto scrivendo. Tutte queste preziose riserve vanno in fumo, malgrado molte persone ne siano a conoscenza. Perché?…

Noi sappiamo perfettamente come costruire abitazioni che azzerino il consumo di combustibili fossili per riscaldare d’inverno e che evitino l’uso di aria condizionata d’estate. Ma la gente delle nazioni ad economia forte continua ad utilizzare un’enorme quantità di combustibile per scaldare e raffreddare le abitazioni che sono ormai macchine mangia – combustibili. Perché?…

Mentre brucia tutto questo petrolio, il clima del mondo sta diventando una minaccia. I ghiacciai si stanno ritirando, d’inverno cade meno neve sull’Europa, il raccolto di canna da zucchero sta diminuendo a Cuba (  in parte questo accade perché nella stagione fredda la temperatura non si abbassa sufficientemente ). Perché….

In nessun’altra specie animale c’è una così impressionante ingiustizia nella distribuzione tra i suoi membri delle risorse disponibili. La differenza tra i ricchi e i poveri sta crescendo. Il 20 % dell’umanità usa l’ 80 % dell’energia disponibile. Perché?…

17 000 bambini su questo pianeta muoiono di fame ogni giorno ( da UNICEF, “The state of the world’s children 1998” ) , mentre l’umanità ha sufficienti risorse per eliminare questa vergogna. Ma non lo facciamo. Perché?…

Le risorse tecnologiche ed economiche per risolvere tutti i problemi sociali e ambientali del pianeta sono oggi disponibili. Per uscire dalle vergognose prigioni etiche e ambientali in cui la società industriale ci ha chiusi, c’è una porta aperta di fronte a noi: perché non attraversarla?…

Bella domanda, no?… E poi, come vi avevo preannunciato, tutti quei ” Perché? “… Ebbene lascio a tutti un giorno ed una notte per pensare e riflettere, dopodiché domani pubblicherò il seguito di questo interessante e veritiero scritto lasciatoci da Ferruccio Jarach, offrendovi un ‘ulteriore opportunità di comparazione su quanto ci viene ” propinato ” e quant’altro ci viene ” nascosto “.

Umberto Napolitano

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