Consulta Politica: ultimo atto di uno scontro sulla strada del non ritorno

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Ieri è stato ” il giorno del non ritorno “. La guerra tra le Istituzioni è ormai esplosa definitivamente ed in modo molto roboante. Silvio Berlusconi l’ha apertamente dichiarata a Bonn parlando al Congresso del Ppe. Il Presidente della Repubblica  Napolitano è parso subito preoccupato   per l’attacco alle Istituzioni, ma noi di Famiglie d’Italia, lo eravamo sin dall’inizio dei primi affondi mediatici al Presidente del Consiglio, considerandolo da subito parte delle Istituzioni al pari delle altre. Gianfranco Fini ha chiesto spiegazioni e Berlusconi ha risposto di essersi stufato di ogni forma di ipocrisia. Noi, a questo punto, prendiamo la decisione di defilarci,  esternando il nostro totale dissenso nei confronti dei comportamenti tenuti da tutte le parti belligeranti, nessuna esclusa… praticamente, ci siamo stufati anche noi!

L’opposizione ha limitato il suo lavoro nello spulciare negli armadi del Premier alla ricerca di scheletri da sbandierare: il tutto però basato più su tanti ” si dice ” e pochissimi ” riscontri “; in un’escalation dirompente terminata in questi giorni con le rivelazioni del pentito Spatuzza e le pesantissime accuse di mafia e di stragi destabilizzanti. La maggioranza ha reagito cercando di smontare il tutto con decise smentite, accompagnandole, però, con frettolose leggi riparatrici, ma…  quasi tutte con le gambe corte. In questo modo ha perso calma e lucidità commettendo errori evidenti, fino ad arrivare all’arringa difensiva e accusatoria di Berlusconi di ieri, sciorinata all’attenzione esterrefatta delle maggiori autorità europee. Così facendo ha dato seguito a feroci polemiche e ad una ulteriore caduta d’ immagine e di credibilità, a livello sia nazionale sia internazionale… E, dulcis in fundo, il clou si è raggiunto in serata col tremendo attacco sferrato dal Tribunale di Anno Zero, durante il quale in ogni intervento accusatorio da parte di Santoro, Travaglio e Di Pietro trapelava un verdetto di colpevolezza, ormai da tempo già pronunciato e scritto.

Ci siamo rotti perché un Parlamento simile, maggioranza e opposizione, ci servono molto poco, anzi! L’Associazione Famiglie d’Italia è nata per diffondere idee sane e colloquiare con le autorità politiche, in particolare quelle elette dal popolo, indipendentemente dai colori di appartenenza. Una trasversalità dettata dalla eterogeneità politica dei componenti l’Associazione stessa… Ma la politica di sostenere al massimo il Governo democraticamente eletto, per permettergli un sereno adempimento del proprio mandato, è un impegno preso solo a termine e con tanti paletti intelligentemente sistemati durante il percorso: molti di questi paletti sono caduti per il fatto di non essere, il Governo, riuscito a tamponare tanta irruenza ostativa dell’opposizione, coinvolgendoci nello stress derivante da tale conflitto.

La nostra attenzione, a causa della grave crisi non ancora superata, è rivolta a problemi primari di sopravvivenza giornaliera per cui, d’ora in avanti, cercheremo di impegnarci in argomenti più interessanti a cominciare dal clima, educazione ambientale e civica, cultura, opportunità nuove di lavoro, insomma… cose più interessanti e necessarie.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

  

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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