Senza se e senza ma… verso la riconciliazione

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Ieri sera a Porta a Porta è sembrato finalmente che il mondo politico si sia reso conto di aver sorpassato quella famosa ” linea di non ritorno “, sfociata con l’aggressione di  Silvio Berlusconi da parte di Massimo Tartaglia, un esaltato dilaniato dall’odio e da problemi psichici che lo debilitano da anni. Ora è stata la volta di uno psicologicamente instabile, ma domani potrebbe essere la volta di qualcuno più deciso ed organizzato e l’Italia rischierebbe di ritrovarsi in un dramma che la riporterebbe in un passato che nessuno di noi ha intenzione di rivivere; un passato cosparso di sangue che ci ha seganti come in un incubo e dal quale è stato difficilissimo uscirne.

 Il compito di Bruno Vespa di ieri è parso meno arduo nel porsi come moderatore fra le parti, i cui toni sono sembrati più concilianti e meno aggressivi. Ieri pomeriggio rasserenante è stata la visita al malconcio Berlusconi di Pierluigi Bersani all’ospedale San Raffaele e ancor di più lo sarebbe, come ventilata ieri, la possibilità che anche Rosi Bindi intraprendesse oggi lo stesso percorso concedendo al Premier di porgerle, a sua volta, di persona le scuse per l’infelice battuta di qualche tempo fa in un momento di ” concitazione ” causata da uno stato esasperato di scontro politico.

Ritornando alla trasmissione di ieri sera, finalmente sono riapparsi i toni civili che normalmente dovrebbero essere tenuti in un qualsiasi confronto fra rappresentanti del popolo. Le parti hanno convenuto che l’odio non porta da nessuna parte, anche se le intenzioni dell’ IDV, come intuibile dalle parole del suo portavoce Massimo Donadi, a parte il condannare decisamente quanto capitato, non paiono delineare  un cambiamento di una rotta e di strategie politiche che, a quanto pare, sembrano apportare sempre più nuovi consensi… ma a discapito di chi e di che cosa?… Secondo me questa domanda qualcuno dovrebbe porsela, a cominciare da Pier Ferdinando Casini, il quale, con una tecnica apparentemente meno aggressiva, pur dimostrando capacità intuitive eccezionali ( di effetto ed appropiata la sua espressione di  ” immediata condanna senza se e senza ma ” su quanto accaduto ), sta portando acqua al suo mulino disegnando, però, scenari ed alleanze future sempre più confuse e apparentemente incompatibili.

Comunque, non pretendendo nessuno che il sole torni a splendere immediatamente caldo dopo una tempesta di neve e di ghiaccio, dai primi segnali si può presumere che forse l’insano atto di un individuo mentalmente labile sia servito ad aprire uno spiraglio nella ” ragione ” di chi detiene le chiavi dei nostri destini. Auguriamocelo, per poter spostare finalmente le nostre attenzioni su problematiche collettive più impellenti, da quelle relative alle linee da seguire per meglio superare gli effetti della crisi finanziaria a quelle climatiche, cominciando a ben capire quanto di veramente importante e correttivo venga proposto in questi giorni alla conferenza sul tema di Copenaghen.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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