L’amore vince sempre contro l’odio… nelle favole a lieto fine

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L’amore vince sempre contro l’odio: questo il messaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che appare sulla prima pagina del sito ufficiale del Pdl (www.pdl.it)… l’amore vince sempre, e vissero tutti felici e contenti… grazie Presidente, ci spero tanto, ma ci credo poco. Capisco che da una corsia d’ospedale, specialmente dopo averla scampata per un pelo, sia più naturale avere una visione super ottimistica della realtà, ma noi che siamo fuori e viviamo ogni evento da spettatori e da protagonisti negli effetti, più negativi che positivi, non riusciamo purtroppo ad essere così ottimisti… perché appena ci proviamo, come ho fatto nel post di ieri dove mi è parso di vedere un certo abbassamento dei toni, a parte Di Pietro e un  po’ la Bindi, veniamo smentiti immediatamente il giorno dopo. Quello che è uscito ieri sera, maggiormente da Ballarò e solo un po’ meno da Porta a Porta, conferma che i toni stanno tornando quelli del giorno prima dell’attentato a Berlusconi, se non più esasperati.

Sì, ho usato il termine di attentato, e non di aggressione, per quello perpetrato da Massimo Tartaglia, poiché il mio parere è differente da quello esternato a Bruno Vespa dal senatore del Pd Nicola La Torre, secondo il quale con Berlusconi si è verificato un fatto molto meno grave di quello accaduto a Palimiro Togliatti il 14 luglio del 1948, quando uno studente, certo Antonio Pallante, gli scaricò mezzo caricatore di pistola nel torace. Meno grave, forse… ma non  ” molto “. Trecento grammi di un oggetto appuntito scagliati con violenza e da vicino in faccia ad un individuo, se colpiscono bene sfondano il cranio o  una tempia e non lasciano scampo. E poi, entrambi i gesti, hanno una matrice comune: un odio immenso che si riesce a soddisfare solo con lo sfregio e l’eliminazione dell’individuo causa dello stesso.

Che l’amore possa avere il sopravvento sull’odio l’ha predicato Gesù 2000 anni fa e ce lo può ricordare Benedetto XVI ogni domenica o la maestra quando muoviamo i primi passi nella scuola, ma la realtà della vita… è un’altra. Ci sono persone che non odieranno mai in ogni caso, e per fortuna sono la maggior parte, ma ce ne sono altre che lo faranno perché ” toccate ” nei propri interessi o perché ” convinte ” che ciò sia avvenuto. A volte questo convincimento può verificarsi in modo naturale e a volte perché aiutato, o meglio, fomentato da fattori esterni. E, purtroppo, individuare ” di chi é la colpa ” non è un compito molto semplice, anzi! … E’ un compito che se eseguito in malo modo può contribuire a surriscaldare ancora di più gli animi, e noi… dobbiamo stare molto attenti a non cadere nel tranello della provocazione perché, quello che è successo domenica in Piazza Duomo a Milano, prima del fattaccio, è stato forse ancora più grave. Mentre Berlusconi parlava, due fazioni contrapposte si fronteggiavano: quelli che volevano ascoltare e quelli che volevano impedirlo. Erano vicinissimi e le parole volavano pesanti e irrispettose: il giorno che gli insulti si trasformeranno in fatti… l’amore sarà stato sconfitto definitivamente e l’odio trasformato  in una guerra civile.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

 

Speriamo di no,

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