La Voce di Megaride… una voce a favore della Napoli che vale

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 State osservando Megaride, la piccola isola sulla quale sorge il Castel dell’Ovo. Il suo nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio, che nel medioevo era considerato anche un mago, nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli. E proprio da questo isolotto ogni giorno, per magia, sembra levarsi la voce di Marina Salvadore,  ” La Voce di Megaride “, una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo… una voce a favore della Napoli che vale ( Condividi e segnala Condividi e segnala permalink )

 

Marina, ( Foto presa da Face Book nel profilo personale di Marina Salvadore ), opinionista e giornalista meridionalista, rappresenta in questo momento ” il più grande megafono della napoletanità colta, mai volgare… di quella autentica napoletanità fatta d’ingegno, fantasia, cultura ed estetica, anche popolaresca ma giammai sguaiata, per divulgare a chi ancora ignora la vera realtà di un Meridione e di una Napoli… che furono, per ripristinare un orgoglio meridionale ormai sopito e calpestato dallo squallore quotidiano dei troppi tirammo a campà di troppa gente del Sud. “

Marina Salvadore è anche la ” paladina ” delle grandi battaglie contro tutto ciò che lei ritiene ingiusto. Sa armarsi e combattere con fervore usando la penna ed il richiamo alla mobilitazione pacifica e costruttiva. Tra le varie battaglie, quella che adesso le sta più a cuore è il ” difendere gli italiani dalla Mafia e dalle sue congreghe politicizzate, scendendo in piazza per protestare a favore di uomini di destra e di sinistra “, tra i quali Bruno Contrada, un servitore dello Stato, protagonista di una delle pagine meno chiare della nostra storia recente. Arrestato una prima volta  il 24 dicembre 1992, perché accusato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso (estensione giurisprudenziale dell’art. 416 bis Codice penale) sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia (tra i quali Gaspare Mutolo, Tommaso Buscetta, Giuseppe Marchese, Salvatore Cancemi),  rimase in regime di carcere preventivo fino al 31 luglio 1995. Da allora subì vari processi fino alla sentenza definitiva del 10 maggio 2007 in cui la Corte di Cassazione ha confermato quella di condanna in appello. Dopo di che Contrada venne rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, dal quale non è più uscito, benché i vari appelli di richiesta di grazia, non certo da parte sua che ha sempre dignitosamente evitato aspettandosi dallo Stato più un “ grazie ” che una ” grazia ” .

Famiglie d’Italia, nella sua trasversalità di opinione, si astiene ufficialmente da qualsiasi giudizio personale sull’operato della giustizia italiana, in quanto trattasi di un’associazione ” rispettosa ” delle Istituzioni e, soprattutto,  di tutte le idee dei componenti le famiglie rappresentate,  ma ritiene giusto ed opportuno dare voce e sostegno a chi con impegno ed onestà si batte per ideali e ” verità ” a volte occultate e barattate per interessi che alla maggior parte sfuggono o sono abilmente celate. Vi invitiamo, perciò, per chi volesse aderire e partecipare, a cliccare ora su  IN PIAZZA CONTRO LA FABBRICA DEL PENTITIFICIO DI STATO su La voce     per ricevere tutte le informazioni relative all’iniziativa prevista per il 10 gennaio 2010, alle ore 11, a Roma, presso la sede  ” Suprema Corte di Cassazione “.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 

 P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

 

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Una Risposta to “La Voce di Megaride… una voce a favore della Napoli che vale”

  1. Carlo Contrada Says:

    grazie per tutto quanto

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