Che la Stella di Natale guidi la nostra politica sulla via della ragione

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” Quando Gesù fu nato a Betlemme di Giudea ai tempi del Re Erode, ecco apparire dall’Oriente a Gerusalemme alcuni Magi, i quali andavano chiedendo dove fosse nato il Re dei Giudei, perché, dicevano, avevano visto la sua stella al suo sorgere ed erano venuti ad adorarlo. Allora Erode, accolti segretamente i Magi, si informò accuratamente da loro circa l’epoca in cui la stella era apparsa. Udito il re, essi partirono ed ecco, la stella che avevano visto al suo sorgere, apparve di fronte a loro, finché si arrestò sul luogo dove stava il Bambino “. Matteo (II, 1-2)… E da allora In ogni presepio del mondo, come su quello che mentre scrivo sta allestendo mia moglie, sopra la grotta dove nasce il bambino Gesù o sulla punta di un albero di Natale, splende l’immagina della stella cometa, la stella di Natale

 I Magi appartenevano originariamente ad una delle dei tribù in cui era diviso il popolo dei Medi. Essi costituivano la classe sacerdotale: in Persia infatti, dove vivevano, il loro nome assunse il significato generico di sacerdoti. I Magi esercitavano la professione che oggi definiremo astrologia: alla corte di Babilonia essi interpretavano i segni celesti, osservando i moti delle stelle e dei pianeti, traendone auspici favorevoli o meno. La “stella” che essi videro era uno di quei segni con i quali presso i pagani la divinità rendeva noti i propri disegni. Per cui i Magi si resero subito conto di ciò che videro, nel loro lungo viaggio da Babilonia a Betlemme: era qualcosa di importante per la propria esperienza di studiosi del cielo, anche se poi, a livello popolare, poteva passare del tutto inosservato. E per fortuna… perché se avesse seguito la stella anche Erode, il corso della storia forse avrebbe potuto subire qualche inopportuna modifica. Ecco, dunque, perché furono i Magi a vedere “la stella” e non altri: solo loro erano in grado, come esperti osservatori delle stelle, di apprezzarne la particolarità. ( da La stella di Natale  )

Siamo a Natale, ed è bello sognare… Immaginiamo per un attimo che la grotta di Betlemme si trasferisca per incanto a Roma, in una aula del Parlamento e che il Bambino Gesù presti , sempre per un attimo, la mangiatoia, quella dove ogni anno si rinnova il miracolo della Sua nascita, alla nostra politica affinché i suoi esponenti vi rinnovino, anche se in un periodo differente, il miracolo della nascita della nostra amata Repubblica Italiana. Immaginiamo, ancora per un attimo, che i vari Berlusconi, Bersani, Fini e Casini abbiano riconosciuto i segni premonitori di un cambiamento positivo in atto e, come i Magi, seguano la Stella di Natale, nascosta a tutti coloro dai propositi cattivi, perché li conduca alla mangiatoia dove li attende il Presidente Napolitano per rendere insieme omaggio alla piccola Repubblica, come fosse appena nata. Ognuno offre il proprio dono, Napolitano l’imparzialità dell’arbitro, Berlusconi l’audacia del condottiero, Bersani la moderazione della critica, Fini l’abilità del Richelieu, Casini l’equilibrio del terzo incomodo… Insomma, un sogno bellissimo nel quale pare di vedere la piccala neonata Repubblica sorridere soddisfatta e fiduciosa per l’anno nuovo che sta per arrivare: vuoi vedere che lo spirito natalizio ha indicato la via maestra, cioè quella della collaborazione che vuole tutti uniti per l’adempimento sereno e produttivo dei mandati conferiti dal popolo, sia di comando sia di controllo , a salvaguardia e tutela della pace sociale?

Sto sognando beatamente quando vengo distratto da un’ esclamazione improvvisa di mia moglie ” Oh  Dio, mi è caduta la Stella … speriamo che non si sia rotta! “… Per fortuna la Stella non si è rotta però, dentro di me, spero che questo piccolo incidente non rappresenti un cattivo presagio… ma no, non può essere… è solo un momento di timore che passa subito, in fondo è Natale e riprendo a sognare… che la Stella di Natale possa guidare la nostra politica sulla via della ragione.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 

 P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

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Una Risposta to “Che la Stella di Natale guidi la nostra politica sulla via della ragione”

  1. Uomo troppo sicuro di sé… nel suo bisogno di protezione « Famiglie d’Italia Says:

    […] a seguire la Stella era  partito anche da questo blog in un post del 24 dicembre 2009 Che la Stella di Natale guidi la nostra politica sulla via della ragione , ma era un invito rivolto, come può dedursi dal titolo, principalmente ad una ” parte […]

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