Buon Natale a tutti, anche ai diavoli ed ai santi della politica italiana

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Certo che l’Italia è davvero un Paese unico al mondo. Quello che accade da noi difficilmente è  riscontrabile altrove. Per esempio, da noi, i due nemici più acerrimi devono pregare ognuno il buon Gesù affinché salvaguardi il più a lungo possibile la salute dell’altro, almeno per un periodo prestabilito, in quanto ormai i destini delle loro fortune sono diventati complementari l’uno dell’altro. Più Di Pietro spara su Berlusconi, comparandolo ultimamente  addirittura al diavolo, più il consenso di quest’ultimo cresce avvicinandosi al top, verso la santificazione. In contemporanea l’ex pm riesce a rosicchiare sempre più pezzetti di credibilità al Pd del duo BersaniD’Alema, secondo lui troppo teneri nell’ opposizione, rischiando di trasformare il loro partito in una scatola semi vuota nel caso le elezioni dovessero anticiparsi per un inciampo giudiziario definitivo  del Cavaliere. Tutto ciò sarebbe anche comico se di comico riuscissimo a vederci qualcosa. In realtà il tutto è molto squallido e senza senso… e talmente senza senso, che ai più sta sorgendo il dubbio che un ” qualche senso “, ed anche rilevante, da qualche parte debba pur esserci, anche se apparentemente celato… ma poi neanche così tanto.

Ieri sera, per esempio, sono stato invitato al cenone di Natale da alcuni amici per una bella rimpatriata che ci ha visti tutti allegramente riuniti per vivere una Vigilia ” vecchio stampo “. Quattro famiglie sedute intorno ad un lungo tavolo imbandito, esclusi solo i figli maggiorenni, chiaramente organizzatisi per i fatti loro. Ci siamo alzati solo per andare alla messa della mezzanotte ed al rientro, fra una fetta di panettone, frutta secca, un bicchiere di spumante e altro, abbiamo cominciato a discutere dei fatti quotidiani. Quasi subito, siamo scivolati sulla politica soffermandoci sulle ultime ” novità “, quelle relative in particolare alla lettera spedita da Di Pietro al Bambino Gesù, densa di anatemi lanciati verso il ” nemico prediletto “… Abbiamo cominciato a fare delle supposizioni sul chi e che cosa potesse celarsi dietro a tutto questo nuovo pandemonio e se vi fosse magari la regia di un ” manovratore ” abile e occulto. Sono state esposte varie ipotesi, ma quella che ci colpito e ” divertito ” di più è stata una improvvisa folgorazione collettiva:  ” e se dietro a tutto ciò ci fosse

Prodi? “… Come Prodi, e perché proprio lui?…  Beh, alcuni indizi che possano portare dritti a lui potrebbero essere evidenziati in modo semplice e credibile ( sottolineo che questa ipotesi, insieme alle altre quasi subito scartate, è stata da noi tirata fuori come in un gioco di società tra famiglie che, per la notte di Natale, hanno deciso di cimentarsi in qualcosa di diverso dalla solita e tradizionale tombola natalizia ). … Partiamo dall’inizio, ovvero dalla caduta del suo governo: ai più non è stato difficile supporre che  la vendetta del buon Mastella, colpito duramente negli affetti familiari, non fosse alfine stata la vera causa scatenante. A noi, semplici cittadini, è parsa invece più probabile e determinante la dichiarazione di Veltroni che, con l’annuncio del realizzarsi del grande  ” sogno  italiano ” in seguito alla nascita  del Partito Democratico, alle prossime elezioni, lo stesso si sarebbe presentato da solo, ripudiando così le vecchie alleanze causa principale della manifestata ingovernabilità del Paese. E’ parso, quindi, evidente e logico  che i partiti minori si siano immediatamente ribellati a questa soluzione, non concedendo al Pd tempo per crescere e rafforzarsi con il prolungarsi della durata del Governo Prodi fino alla naturale scadenza.

Per cui, se di vendetta si deve parlare, forse quella del buon Prodi potrebbe parere più plausibile. Insomma, lui si dà un enorme da fare per studiare un’ alternativa di governo meno stressante e soggetta a ricatti di piccoli partiti e da far crescere nel tempo, prepara minuziosamente il progetto, si defila dal partecipare alla corsa di  segretario del nuovo partito lasciando campo libero a Veltroni, e questi, colto da frenesia, che fa?… rovina il tutto con un’uscita politicamente strampalata come quella che tutti conosciamo. Risultato: il governo cade, Berlusconi stravince le nuove elezioni, i partiti piccoli spariscono e Prodi?… Prodi manda tutti a quel paese e si ritira a vita privata, o meglio, facendolo credere.

Quello che seguirà è noto a tutti. All’inizio si parlerà  apertamente di responsabile collaborazione fra gli schieramenti per il bene del Paese… ma durerà pochissimo perché l’ingenuo Veltroni rimarrà schiacciato, come il suo successore Franceschini, dall’antiberlusconismo arrembante di Di Pietro, appoggiato da campagne giornalistiche nazionali ed internazionali ottimamente orchestrate. Il furente Antonio cavalcherà senza tregua scandali e scandaletti fino ad arrivare ai giorni attuali che hanno visto la recente elezione di Bersani alla guida del Pd, il fallito tentativo bipartisan di assicurare una carica europea di prestigio a Massimo D’Alema, l’accusa al Premier di collusione con la mafia e di mandante di bombe e di stragi e, per ultima, la conseguente aggressione di Piazza Duomo a Milano… E siccome Berlusconi può essere accusato di tutto, ma non di mancanza di abilità nel saper trasformare a proprio favore ogni evento negativo, ecco che le ultime prospettive ventilate, cioè la possibilità di una effettiva tregua e collaborazione tra i contendenti richiesta a gran voce anche dal Presidente Napolitano ( il quale tra l’altro ha ” consigliato ” apertamente le magistrature ad astenersi dal ” paventare ” complotti vari ), tregua che permetterebbe di studiare di comune accordo un escamotage che assicurerebbe al premier di evitare processi fino al termine del suo mandato… queste prospettive hanno naturalmente terrorizzato il povero Di Pietro, prospettandogli il fallimento di tutti i suoi sforzi, spingendolo alla ” disperata ” lettera di preghiera  a Gesù Bambino di far cadere il ” diavolo ” Berlusconi, della quale oggi tutti parlano e, per lo più, criticano aspramente.

  1. Infatti, solo se Berlusconi cadesse realmente per colpa di uno dei suoi processi in corso, con le nuove elezioni l’Italia dei Valori potrebbe ottenere risultati eclatanti a danno del Pd che rischierebbe l’estinzione, mentre il bravo e paziente Prodi, proprio con Di Pietro principale alleato, avrebbe l’opportunità di  rimettere in piedi la sua bella ed eterogenea coalizione, in grado di rivincere le elezioni, di non combinare molto , ma capace di evitare stravolgimenti temuti e di lasciare, soprattutto, le cose così come stanno.

Comunque, come chiaramente sopra specificato e che mi premuro di sottolineare ulteriormente, il nostro si è limitato ad essere un giochetto di supposizioni fra umili cittadini spettatori, e, visto che nel frattempo, guardando l’orologio per me che scrivo si è fatto giorno ed è il 25 dicembre, prima di andare a nanna, termino il mio post augurando Buon Natale a tutti, anche ai diavoli ed ai santi della politica italiana.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 

 P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

 

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