Coesione nazionale: grazie signori Presidenti, ma le vostre parole a chi sono rivolte?…

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Ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Presidente della Camera Gianfranco Fini hanno lanciato insieme da Napoli un messaggio chiaro al Paese: occorre coesione  per riscoprire i valori condivisi e non  smarrire mai ” il senso del comune interesse nazionale “. E’ stata anche ricordata la figura di Enrico De Nicola , come personaggio simbolo della pacificazione nazionale e ” uomo che seppe anteporre il superiore interesse dell’Italia alle pur legittime e necessarie idealità di parte “. Insomma, un messaggio forte e pieno di buon senso patriottico, però… non mi è parso chiaro se diretto a noi, popolo italiano, o ai politici che questo popolo rappresentano, o almeno, dovrebbero con ” coesione ” rappresentare.

Perché, se diretto a noi, popolo pacifico e ritenuto ovunque innamorato della propria appartenenza italica ( detto fra noi, desideroso soprattutto di amore e serenità ), possiamo accettare questo messaggio considerandolo solo come un paterno consiglio a proseguire su questa strada e a  migliorarci, al massimo, nel saper dimostrare ancora meglio  quella coesione insita in modo naturale nel nostro animo, coesione accertata soprattutto nei valori messi in mostra dalle nostre famiglie, capaci da sole di sostenersi all’interno dei propri nuclei   aiutando i più deboli, e che ci hanno permesso come Nazione, se non di uscire totalmente dalla crisi finanziaria mondiale, almeno di sollevare fra i primi la testa fuori dal guano planetario.

 

Se invece, come penso, trattasi di un messaggio  diretto ai vari rappresentanti di maggioranza e opposizione ( non a caso pubblico le foto di Di Pietro e Berlusconi, Bossi, Casini e D’Alema,in rappresentanza di Bersani ),  che con le loro dispute stanno aggiungendo ansia e tristezza ai nostri problemi quotidiani, di per sé già pesanti, allora… per cominciare a fare un po’ di ” chiarezza ” e ” rafforzare ” ancor di più il messaggio, gradiremmo dai nostri Presidenti che una volta per tutte venissero fatti dei ” nomi e cognomi ” precisi, perché non si può richiedere il ricorso all’ unità nazionale facendo riferimento sempre e solo al popolo italiano, in modo da porre degli ” out out ” definitivi e provare seriamente a riportare tutti sulla via della  ” responsabilità e del buon senso “… per ricercare e ritrovare, finalmente, quella coesione politica indispensabile agli interessi nazionali.

Famiglie d’Italia

Umberto

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto… grazie!

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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Una Risposta to “Coesione nazionale: grazie signori Presidenti, ma le vostre parole a chi sono rivolte?…”

  1. marina salvadore Says:

    BASTA CON I CADAVERI ECCELLENTI CHE PUZZANO DI RETORICA! BASTA CON LE MUMMIE IMBALSAMATE DI UN TRASCORSO STORICO TUTTO DA REVISIONARE! SE PENSASSIMO UN PO’ AI VIVI E VEGETI DI QUESTA ITALIETTA… AL SUO POPOLO STANCO ED IN BALIA DEL VENTO SIN DAL 1861?

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