Lunedì 11 gennaio, l’anno nuovo comincia oggi… fuori la grinta!

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 Quest’ultimo fine settimana ha contribuito ad allungare per molti le vacanze di qualche giorno e penso che non sia un’eresia l’affermare che il 2010 cominci ufficialmente oggi,  lunedì 11 gennaio, con il ritorno alle normali attività. Da oggi, infatti, dobbiamo lasciarci alle spalle feste e ” bagordi ” e  ricominciare a tirarci su le maniche e a rimetterci seriamente al lavoro, per chi un lavoro ce l’ha e intende mantenerlo, o a darci da fare con ancora più lena, confidando anche nella buona sorte,se questo lavoro non c’è più,  per trovarne o  inventarne uno nuovo che ci permetta almeno il diritto  alla sopravvivenza in modo onesto e decente. “… Le mie sono parole che suonano ottimistiche, possono essere lette ed interpretate in modi differenti, specialmente se immaginate e pronunciate dal solito politico che, non avendo nulla di nuovo da aggiungere, si rifugia nella retorica qualunquista e buonista di routine, oppure se dette a se stessi con convinzione chiudendoci alle spalle la porta di casa ed uscendo decisi in strada per affrontare di petto il nuovo giorno. Io propenderei più per la seconda interpretazione, anche perché, allo stato attuale, pare difficile intravvedere qualcosa di positivo e costruttivo che arrivi dal mondo politico, preso com’è a risolvere prima le proprie beghe interne. Perché, benché tutto, la vita non può fermarsi ed il successo, o il poter ” tamponare ” in attesa di opportunità migliori, dipendono soprattutto dalla nostra determinazione e dalla certezza di essere, in ogni caso, più forti di qualsiasi avversità.

Mentre scrivo queste poche righe, credete, sto parlando anche e, soprattutto, a me stesso. Ho sessantadue anni e l’anno scorso, invece di cominciare a pensare ad una ” ritirata ” verso una dignitosa senilità, ho deciso di rimandare il tutto e ricominciare a vivere, come un energico quarantenne, mettendo in piedi un progetto impegnativo e dispendioso, come quello di riunire intorno a me amici e famiglie per discutere insieme, scambiarci opinioni ed informazioni, definirci un ruolo, ideare una strategia, dare un nome, Famiglie d’Italia, metterci in moto e… partire. Parlo a me stesso per ricaricarmi e non abbattermi poiché, analizzando i fatti che vi ho raccontato e commentato in questi mesi, mi rendo conto di tutte le storture ed illogici risvolti di cui è piena la nostra vita quotidiana… l’ enorme difficoltà nel riuscire ormai a comprendere ” ciò che è  giusto  fare da ciò che è più conveniente fare “… il valutare il peso della propria onestà paragonato alla perdita completa di regole e di corretto senso civico… il dover ammettere amaramente che il primo ad alzare la voce, sarà quello più facilmente seguito ed apprezzato, indipendentemente dalle proposte od azioni…il rendersi conto di indossare abiti ed abitudini sempre più impersonali ed alienanti, come facenti tutti parte di un insieme di anime rinchiuse nello stesso involucro… insomma, una noia immensa nel rendersi conto della propria inutilità…che va rimossa, cancellata!

Parlo a me stesso per  rammentarvi che non bisogna rassegnarci ed accettare pessimismo e disperazione derivanti dalla coscienza del ” poco ” che la vita ci propone attualmente… occorre invece reagire non perché ve l’ho detto io, se pur in modo convito, od un politico, con fare stanco e dovuto,… ma perché è una necessità che sentite fortemente dentro di voi e che vi spinge ad affrontare la realtà dell’inizio di questo nuovo anno con la grinta e la consapevolezza di chi sa che, in ogni caso, sarà superiore ad ogni avversità o mancanza di sostegno e, se c’è un obbiettivo da raggiungere,… caschi il mondo, anche da solo ce la farà!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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