La tv dei processi e le sue anomalie

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Ieri sera è stato raggiunto il top per quanto concerne l’uso politico della televisione  a seconda degli orientamenti di partito o di idee dei conduttori e dei produttori dei programmi in onda. Sul secondo canale con Anno Zero abbiamo assistito alla solita arringa d’accusa del pm Michele Santoro, coadiuvato dal suo assistente Marco Travaglio, nei confronti del governo in carica e di parte dei suoi componenti a cominciare dal leader Berlusconi, mentre sul primo canale a Porta a Porta, subito dopo, è seguita quella dell’ancor più solita difesa, condotta da un Bruno Vespa all’altezza anche senza l’aiuto di nessun assistente. Niente di strano o di anormale…l’anomalia sta nel constatare come ormai processi e comizi politici siano entrati a far parte della nostra quotidianità, che subiamo passivamente come una droga che ci soddisfa al momento ma che ci lascia in bocca un amaro permanente, dal quale è difficile liberarsi.

Come sono lontani i tempi in cui la politica, più seriamente, si limitava ad incontrarci solo nei pacati ed argomentati dibattiti elettorali della ” mitica ” Tribuna Politica degli anni ’70. Anche se gli animi si scaldavano non trascendevano mai nell’ovvietà o nella volgarità della rissa. Ciò era dovuto, come puntualizzato, dalla varietà degli argomenti e dalla professionalità degli attori: la politica era un arte, oggi…è un varietà.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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