L’Italia non premia i comportamenti virtuosi (Econota 4)

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A cura di Paolo Broglio 

L’indagine mette in evidenza che il tema ambientale preoccupa gli italiani, in quanto le persone stanno sempre più prendendo coscienza che lo stato di salute dell’ambiente è in grado di riflettersi sul proprio stato di salute e sulla vita di tutti i giorni. Upa (Utenti Pubblicità Associati) e AssoComunicazione hanno presentato a Milano i risultati della loro prima ricerca su «Timori, comportamenti e attese degli italiani nei confronti della Green Economy», commissionata a Gfk-Eurisko. Partendo dai comportamenti degli italiani, dalla loro sensibilità verso l’ambiente e dalle loro attese, la ricerca si è posta l’obiettivo di comprendere che ruolo può avere la comunicazione nel processo di sensibilizzazione al tema della sostenibilità ambientale e quali strumenti sia necessario mettere in campo a favore delle aziende che hanno iniziato un processo di riconversione verso la tutela dell’ambiente.

Gli intervistati descrivono l’Italia come un paese in cui mancano politiche concrete per l’ambiente e poco propenso a favorire i comportamenti virtuosi dei suoi cittadini. La ricerca mette in evidenza che il tema ambientale preoccupa gli italiani, in quanto le persone stanno sempre più prendendo coscienza che lo stato di salute dell’ambiente è in grado di riflettersi sul proprio stato di salute e sulla vita di tutti i giorni. Il presidente di Upa, Lorenzo Sassoli De Bianchi, ha dichiarato che cresce rapidamente negli italiani la sensibilità al fatto che se l’ambiente è in difficoltà tutti saremo in difficoltà. La sostenibilità diviene allora la frontiera di un modello e l’economia dello sviluppo è quella che poggia sulla sostenibilità…Da qui il dovere di partecipare alla salvaguardia del pianeta anche con le proprie azioni. Le persone tra i 30 ed i 50 anni si mostrano più attente a questi problemi, ed in particolare le donne, anzi le mamme, si mostrano più preoccupate e più desiderose di cambiamenti. Da dove cominciare per cambiare?… Gli intervistati vedono nei comportamenti ecosostenibili le azioni primarie, anche se al momento la maggior parte di loro dichiara di attuare «microatti», come spengere le luci, abbassare il riscaldamento o l’aria condizionata, fare la raccolta differenziata e simili. Al tempo stesso è percepito come importante il ruolo della scuola chiamata ad educare alla sostenibilità ambientale anche l’informazione ambientale gioca la sua parte ma è richiesta una maggiore diffusione.

La politica, percepita come distante dai problemi ambientali, dovrebbe invece mostrare un impegno fondamentale per la tutela dell’ambiente. I settori visti come più strategici per aiutare il nostro pianeta sono l’energia, molto successo riscuotono infatti le energie pulite, solare ed eolico, il ciclo dei rifiuti ed i prodotti alimentari. Per gli intervistati, gli attori economici in grado maggiormente di sviluppare un’attitudine alla sostenibilità, risultano le aziende di elettrodomestici, i soggetti che operano nel ciclo dei rifiuti, la grande distribuzione, le aziende di detersivi e quelle alimentari. Infine gli intervistati mostrano fiducia nei confronti delle imprese «amiche dell’ambiente», anche se non incondizionata, e richiedono che il progetto ambientalista delle imprese sia esplicitato con più chiarezza.

 Diego Masi, il presidente di AssoComunicazione, nel suo intervento ha messo in luce come dalla ricerca emerga che la «rivoluzione verde» sia solo agli inizi ma la velocità della sua avanzata cresce in modo esponenziale, accompagnata da fattori quali lo sviluppo del digitale e la recessione economica che ne accelerano la corsa. E presto coinvolgerà tutti gli aspetti della nostra vita, fino a diventare la nuova normalità. I risultati della ricerca sottolineano che anche in Italia i tempi della rivoluzione verde si avvicinano e le agenzie di comunicazione si stanno attrezzando in vista del cambiamento, trovando in questo modo un nuovo slancio in grado di aiutarle ad affrontare quei problemi strutturali rimasti irrisolti per troppo tempo.

Gli specialisti della comunicazione devono anche loro proporre nuove idee e nuovi linguaggi ed essere capaci di innovarsi insieme ai prodotti. Giuseppe Minoia, presidente di GfK-Eurisko, commenta i principali risultati della ricerca, dichiarando che gli italiani escono da questa ricerca in una fase di pre-ambientalismo: più arretrati rispetto ad altri paesi, in una specie di apprendistato più lento che altrove ma con il convincimento che indietro non si torna.

(Fonte Arpat)

La pillola eco-impegnata ovvero “quelli che fanno “……o almeno ci provano !

Il piccolo orto cittadino per la famiglia. Autarchia di buona memoria o “survival high-tech” ?

They live in Pasadena, California in a smallish house with a smallish garden of 3900 square feet (66 ft by 66, 1/5th of an acre).Vivono a Pasadena, in California ( USA ) in una casa piuttosto piccola per lo standard americano ( 150 mq ), con un giardino di circa 800 metri quadrati.

 But the Dervaes family of five has been turning their life into one helluva showcase for sustainable urban living. Ma la famiglia Dervaes ( formata da  cinque persone ) è stata capace di trasformare la loro vita in una vetrina per dimostrare la possibilità di una vita urbana sostenibile.

In that small garden, they grow 350 varieties of vegetables, herbs, fruits and berries, and in 2008 they harvested 4,340 lbs of produce, plus 921 chicken eggs, 1028 duck eggs, 25 lbs of honey, and an unspecified amount of milk from their dwarf pygmy goats. In questo relativamente piccolo giardino, crescono 350 varietà di ortaggi, erbe, frutti e bacche, e nel 2008 hanno raccolto frutta e verdura per un valore di 3.200 euro oltre  a 921 uova di gallina, 1.028 uova di anatra, 15 kg di miele e una quantità non specificata di latte dalle loro capre nane.

 All in all, they grow 99% of their produce, right in the heart of the city. Ricavano 99% dei loro fabbisogni dalla loro produzione, proprio nel cuore della città. And that’s not all. E non è tutto.

They can, freeze and dry their food; they compost; and they make their own biodiesel for their car. Essi possono, congelare e essiccare il loro cibo per conservarlo. Fanno compost per il loro orto e biodiesel  per la loro auto.

They’ve also cut their daily power use down to 6 kWh a day, or 2,190 kWh a year for a family of five. Hanno anche limitato il loro uso quotidiano di potenza fino a 6 kWh al giorno, ovvero 2.190 kWh all’anno per una famiglia di cinque persone.

Here in BC, average household use is 10,000 kWh a year.They’ve also installed 12 solar panels, built a solar oven, a cob oven and an outdoor solar shower, and have a pedal-powered grain mill. 12 pannelli solari sono presenti sul tetto della loro casa nella quale esiste un forno solare, un sistema termosolare per l’acqua calda e un mulino a pedale per macinare il grano.

If this fascinates you – because it’s all doable in Victoria – check their website at www.pathtofreedom.com and come see the new movie ‘Homegrown’ about their life, at the Camas Bookstore, 2590 Quadra on Saturday December 5th, 7pm. Se tutto questo vi affascina  andate a controllare il loro sito web www.pathtofreedom.com.

Famiglie d’Italia

Paolo Broglio

 

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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2 Risposte to “L’Italia non premia i comportamenti virtuosi (Econota 4)”

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