Caso Bertolaso: come italiano mi sento offeso e… deluso

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Se l’altro ieri ho dato di stomaco alla notizia di un tentativo di coinvolgimento giudiziario di Bertolaso nel solito losco giro di favori e di tangenti, oggi, dopo aver letto le accuse e gli stralci delle prove in possesso dei giudici, il mio atteggiamento si è trasformato in quello di un italiano molto offeso e profondamente deluso.

Offeso, perché non si può continuare a pretendere di considerarci tutti ciechi, sordi e deficienti totali da non saper distinguere un avvenimento serio da una burla… A Milano il consigliere comunale Mirko Pennisi, Presidente della Commissione Urbanistica del Comune, è stato arrestato subito dopo avere incassato una tangente di 5.000 euro. Operazione corretta, preceduta da un video in mano agli inquirenti, quindi una prova certa, dove lo stesso lo si vede protagonista tempo prima dell’analogo reato. La notizia ha avuto sui giornali un rilievo secondario, perché la prima pagina, invece, è stata dedicata completamente allo scoop dell’avviso di garanzia inviato al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, in quanto sospettato colpevole di farsi massaggiare o come preferite ” ripassare la schiena e il collo ”, pagando per giunta il conto, una volta al mese da una professionista diplomata, certa Francesca; sospettato colpevole, inoltre, di aver ricevuto l’ invito ad una festa ” forse orgiastica ” e di averlo declinato… sospettato nonché dell’ipotesi che l’affannosa continua ricerca di ” contanti ” da parte dell’imprenditore Diego Anemone sia da collegare a possibili ” mazzette “ destinate alle sue tasche… insomma, indizi talmente labili che non sembra possibile che qualcuno possa pensare di spacciarceli come ” pistole fumanti ” in grado di rovinare reputazione e credibilità di chicchessia, al massimo cerini spenti!

Deluso, perché se mi paiono normali le espressioni scandalizzate di Di Pietro e Donadi mentre richiedono le immediate dimissioni dell’imputato da ogni incarico, inconcepibili mi appaiono quelle a seguire di Bersani perché, augurandomi a suo tempo la sua elezione a segretario del Pd, mi ero illuso di potermi trovare finalmente di fronte ad una persona equilibrata e pensante di testa propria in modo onesto e senza calcoli di comodo ed in grado di riportare un movimento così importante, come il suo partito, ad un ruolo primario della politica italiana, adesso… con un’opposizione ragionata e proponente e domani… con una guida intelligente e positiva del Paese, se designata dai cittadini.

 Oggi è domenica ed è anche la Festa di San Valentino e di tutti gli innamorati. Oltre agli auguri che vi invio più sinceri, vi confermo che nelle mie preghiere chiederò, come ogni domenica, un rinsavimento generale di tutti coloro che hanno in mano le sorti della nostra amata Italia. Con voi, che mi seguite su questo blog da un po’ di tempo, insisto nell’invitare ad approfondire sempre più ogni conoscenza per migliorarvi e crescere insieme alle vostre e alle nostre aspettative. Grazie.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

 

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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