Inchiesta G8, ” dangerous “: l’Italia è una pentola a pressione

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Il fuoco è al massimo e la tensione politica sta salendo in modo  vertiginoso,  mentre le parti contrapposte si affrontano in un campo sempre più aperto e senza alcuna esclusione di colpi. Si odiano talmente che non mi stupirei nel vederli sputarsi in faccia ed azzuffarsi ancor prima di entrare in Parlamento. Le truppe in forza all’ opposizione stanno sparando a raffica ormai da mesi alzando sempre di più il tiro, avvolgendo e sconquassando la maggioranza con un’azione coordinata ed incessante. Berlusconi e i suoi, benché feriti, non demordono e, probabilmente,  preparano una sortita disperata per rompere definitivamente l’accerchiamento degli accaniti Di Pietro e Bersani. Mentre i belligeranti si confrontano noi, il popolo, osserviamo attoniti, affamati estanchi. Siamo tutti parte del contenuto di una pentola a pressione i cui valori salgono a dismisura e stanno per superare la “ linea del non ritorno “. Forse è meglio che i vari Santoro, Travaglio, Mauro, Belpietro & c si diano tutti una regolata e non alimentino oltremodo le fiamme con le loro taniche di benzina personali: non vorremmo che le prossime elezioni regionali vengano ricordate per la deflagrazione devastante e definitiva di un’Italia sempre più esasperata e spaccata in due.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

 

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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