Clima: l’Orologio dell’Apocalisse mette indietro le lancette ( Econota 7 )

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Il celebre Doomsday Clock si allontana di un minuto dalla mezzanotte, per via di quelli che gli scienziati ritengono esser sviluppi promettenti sui cambiamenti climatici. Per chi non lo conoscesse il Doomsday Clock, o in italiano Orologio dell’apocalisse, è un simbolico quadrante creato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago nel 1947 per indicare quanto manchi alla mezzanotte del “giorno del giudizio”. Nato durante la guerra fredda, l’orologio simboleggia la possibilità di un olocausto nucleare e negli anni trascorsi, a seconda dello stato delle politiche mondiali, le lancette sono state spostate avanti o indietro per indicare un miglioramento o un peggioramento della situazione internazionale e di conseguenza una minore o maggiore probabilità di un conflitto atomico. Nel 2007, tuttavia, un’altra ‘spada di Damocle’ per l’umanità è stata inserita nella valutazione; i cambiamenti climatici e i loro disastrosi effetti sono, infatti, stati inseriti a pieno diritto fra le motivazioni. Ad oggi l’orario segnato è quello delle 23 e 54, un minuto indietro rispetto all’ultima valutazione, ossia quella del 2007, anno in cui la Corea del Nord aveva iniziato ad effettuare test nucleari. Le lancette sono state riposizionate perché il gruppo di scienziati ritiene siano stati compiuti sforzi tangibili dai leader politici mondiali per ridurre gli arsenali nucleari dei loro paesi e collaborare sulla stabilizzazione del clima. “Il riscaldamento globale è divenuto una minaccia maggiore rispetto ad una guerra nucleare”, ha dichiarato Lowell Sachnoff membro del Consiglio del Bullettin ed è dunque più che positivo il minuto guadagnato dal Doomsday Clock. Forse l’Apocalisse può attendere.

(Rinnovabili.it)

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio ovvero “quelli che fanno “ …o almeno ci provano !

Energia dalle deiezioni zootecniche ( biogas ) con l’aggiunta dell’eliminazione dei nitrati nella Bassa Bresciana con tecnologia italiana.

Basta con il latte ! O meglio il bianco liquido non basta più a pareggiare i conti. Produrre latte è diventato ormai un affare “ in perdita “ o dal reddito minimo. L’ing. Lorenzo Caligari da Manerbio ( BS), agricoltore da quattro generazioni con azienda in Offlaga, ha deciso di affiancare alla tradizionale attività di allevatore la “produzione di energia elettrica “ proveniente dalle deiezioni delle proprie 2.000 vacche da latte mettendo a frutto le sue capacità progettuali e organizzative realizzando un impianto a biogas innovativo in grado di produrre 1 GW di energia elettrica con conseguente beneficio economico. L’ing. Caligari è inoltre riuscito a ridurre l’impatto dei propri reflui eliminando gran parte di un particolare inquinante ( nitrati ) tipico dei reflui zootecnici e soggetto a restrizioni rigorose da parte dell’Unione Europea allacciando una collaborazione con un Centro Ricerche facente parte di uno spin-off dell’Università di Milano. L’associazione di categoria ( Confagricoltura ) ed una banca ( Unicredit ), per una volta sinergiche, hanno favorito la realizzazione di un progetto innovativo che potrebbe avere una importanza strategica assoluta in Europa considerando i milioni di capi bovini e suini attualmente allevati destinati ad essere drasticamente ridotti a causa dell’inquinamento provocato.

In attesa che il consumatore medio riduca il proprio consumo di carne a favore di una dieta più equilibrata e più ricca di frutta e verdura, registriamo questo importante contributo della ricerca italiana.

Famiglie d’Italia

Paolo Broglio

 

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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Una Risposta to “Clima: l’Orologio dell’Apocalisse mette indietro le lancette ( Econota 7 )”

  1. paul frank watches Says:

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