Da Sanremo 2010 tanta voglia d’amore e, perché no, di più… Italia

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Si sono da poco spente le luci del palcoscenico dell’Ariston di Sanremo e l’astronave è decollata portandosi con se la vera mattatrice e vincitrice di questa sessantesima edizione del Festival: Antonella Clerici. E con lei è decollata l’immagine più chiara, anche più di quella sottolineata dal brano di Pupo e Emanuele Filiberto, dell’italianità più spontanea e semplice, accomodante e decisa, attenta, mai drammatizzante e per questo vincente. L’italianità del sorriso e della tradizionale ospitalità, in grado di metterti sempre a tuo agio e di farti sentire non solo spettatore, bensì protagonista presente e partecipe di un avvenimento tanto atteso ed importante come il Festival di Sanremo. E sì, è stato davvero un Festival casareccio che, come dimostrano gli alti ascolti, ha riconciliato gli italiani con la manifestazione dopo anni di partenze eclatanti seguite da serate che si trascinavano più per abitudine che per convinzione. Brava Antonella e bravo Valerio Scanu, il primo classificato, che è stato capace di vincere interpretando senza tanti fronzoli e virtuosismi la sua dolce canzone d’amore, arricchita  da una melodia semplice e comprensibile. Le nuove leve attuali, a cominciare dai bambini, si avvalgono oramai di interpretazioni sempre più sofisticate e scolastiche. Valerio, invece, ha evidenziato tutta la genuinità e  freschezza dei suoi diciannove anni… non uno di più, non uno di meno.

Sì, è stato un bel Festival che, proprio grazie alla conduttrice ed al suo vincitore, ha evidenziato la voglia d’ amore in ognuno di noi e, come ho sottolineato nel titolo di questo post, perché no, il desiderio nel lasciarsi andare ed esprimere liberamente tutta la nostra, a volte repressa, ma sempre innata… italianità.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

 

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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