Giacomo Carone: intervista ad un giovane imprenditore

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 Io, solitamente, pubblico pochi commenti preferendo rispondere personalmente a tutti, via mail. Non so perché, ma è una scelta editoriale che ho adottato fin da principio per evitare ( come accade in vari blog ) probabili e dispiacevoli discussioni fra alcuni lettori di idee contrapposte che sfociano a volte in liti spiacevoli con abuso di scambio di termini volgari. Faccio eccezione per alcuni, quando gli interventi sono educati e mirati, come quello di Giacomo Carone, un giovane imprenditore di Mezzocorona ( Tn ), il cui commento potrete leggere in calce al post di ieri. Per dimostrargli il mio gradimento, pubblico una sua intervista che ho scovato su Google. In bocca al lupo,Giacomo. 

Umberto Napolitano

Di che tipo di affari ti occupi ora? Come decidesti intraprendere questa strada?
Consulenze in tema di sostenibilità nell’edilizia (green building) e del costruire bene a prezzi corretti.
Dopo anni di manutenzioni ad edifici costruiti mediocremente, non progettati correttamente (cucine, camere e bagni di unità abitative differenti adiacenti), rumorosi, con materiali spesso insalubri, concettualmente vecchi, non rispondenti ai reali desideri e necessità del Cliente.
Hai una pagina web, blog o profilo sociale dove possiamo vedere qualcosa di te e del tuo progetto?
Qual è stata la tua traiettoria professionale fino ad ora? Che cosa facevi prima?
Sono stato occupato in vari campi (militare, farmaceutico, bancario, IT, immobiliare) con un crescendo di qualità.
Tecnico militare; assemblatore e venditore PC, periferiche e software; collaudatore e consulente per i settaggi delle apparecchiature di controllo di qualità nelle industrie farmaceutiche; call center bancario, programmatore e poi analista in ambito bancario e terziario; manutenzioni immobiliari.
Com’è nato lo spirito imprenditoriale in te? Ce n’era già traccia nella tua famiglia o nell’ambiente sociale nel quale sei cresciuto?
Non ho nessun imprenditore in famiglia; nel ’95 lavoravo come analista addetto a progetti speciali in banca, quando ho passato alcuni giorni in un appartamento in affitto in montagna: lampadine rotte, porte che cigolavano, sporcizia, muffa, odori vari. Il costo da grande località turistica ed un trattamento peggio che famigliare, al che mi sono detto che un giorno avrei apportato un mio contributo. Fino al 2000 ho studiato attentamente il da farsi, ho lasciato la banca e mi sono messo in proprio, trasferendomi nel 2002 proprio dove ero stato in ferie ed ho iniziato a proporre dei miglioramenti. Ci sono riuscito? Io ho ancora clienti “turisti” che mi chiamano nonostante viva da tre anni in un altra regione, ma la gente del posto continua a lavorare come prima per aver modo di essere chiamata con frequenza (se lavori male, ti richiamano presto e prendi di più…).
Hai dei soci con i quali condividi i tuoi affari? Come si divide il lavoro e la partecipazione?
Io 51%, mia moglie il 49%. Io sono la parte pragmatica tipica maschile, lei quella intuitiva tipica femminile. Logicamente non esistono limiti fissi ai nostri compiti, se non per le competenze reciproche, essendo io un project manager e lei segretaria.
Descrivi il tuo programma d’affari nella forma più breve e semplice possibile.
Mi occupo di Project Integration (ottimizzazione dei progetti in team, oltre allo studio e gestione della pre-consegna degli edifici e delle manutenzioni programmate) per agevolare la transizione tra l’attuale sistema progettuale – costruttivo – impiantistico degli edifici, a quello “verde”, che richiede competenze e modi di operare differenti dei vari attori impegnati.
Cosa hai ottenuto fino ad ora, e cosa devi ancora ottenere?
Finora non ho ottenuto nulla, per cui ora mi attendo di far partire l’attività a regime.
Cerchi gente che investa? Cosa gli offri in cambio?
E’ da novembre che cerco un Business Angel o un Capital Venture per lo start-up, offrendo il 30% dell’azienda, un ruolo di Marketing e Commerciale (essendo io un tecnico puro), il rientro in 3 anni con possibilità di restituzione del capitale investito (ricapitalizzato) o la possibilità di restare in azienda. Seguo la riqualificazione degli edifici con un piano nostro proprietario (quello che doveva essere approntato con il finanziamento) e sarebbe stato l’ideale per essere già pronti per affrontare il “piano casa” o la “ricostruzione” in Abruzzo.
Hai degli impiegati o professionisti che lavorano per/con te? Cosa fanno?
Nella “Progettazione Integrata”, ogni attore ha il suo ruolo in quanto noi lavoriamo sempre e solo in team. Questo argomento è debitamente dettagliato nel nostro sito www.bandg-studio.it
Gli imprenditori hanno la fama di essere dei controllori coercitivi. Come lo eviti?
Non amo lo “status quo” ed amo le sfide; altrimenti che project manager sarei? I controllori coercitivi sono i vari “sistemi” e “cartelli” che controllano e gestiscono i mercati, non gli imprenditori.
Come ottieni l’equilibrio tra lavoro e relax?
Passeggiando ovunque sia possibile, giocando con le mie figlie e con la mia micia, suonando e cantando.
Qual è la tua motivazione principale, essere il capo di te stesso, lo spirito d’avventura, diventare ricco, il bene sociale…. O qualcos’altro?
Lasciare un mondo migliore ai nostri figli attraverso un lavoro onesto, che renda felice quanta più gente possibile e che generi lavoro, benessere e ricchezza diffusa (intesa come decorosità di vita, non accumulo di denaro).
Cosa pensi delle grandi corporazioni? Lavori per una di loro?
Le considero tagliatori di teste, omogeneizzatori di competenze, appiattitori di idee. Non lavoro per nessuna di loro e spero di non farlo mai, anche se questo è il modo migliore per essere escludersi dagli affari (quelli lucrosi).
Due momenti di grande paura e massima soddisfazione che hai vissuto nella tua avventura professionale.
Entrambi sono quelli che sto vivendo ora: la grande paura dovuta alle banche che non forniscono il credito necessario, gli investitori che giocano troppo con le idee degli altri, nessuno che ti da una mano, hai investito tutti i risparmi nel lavoro e lo stato che è capace solo di chiedere quello che lui ritiene giusto (aiutando però i “soliti noti”) ed i clienti non si trovano, ma dall’altro lato la soddisfazione che quanto proponi è quello di cui oggi ha bisogno il mercato, e che saresti pronto per grandi imprese.
Quando hai bisogno di una guida o di un consiglio, dove la trovi?
Dentro me; la soluzione è sempre nel problema.
Fino a che punto la fortuna è importante, come fai ad attrarla?
E’ importante quanto l’impegno e le competenze; la devi cercare, alimentare e lasciare che ti guidi. Cerco di attirarla con la positività, lo studio continuo e la perseveranza.
Che cosa fai per mantenere il morale e continuare a perseverare nei momenti bassi?
Cerco di tenere alta l’autostima, e se sono giù cerco qualche bel sito che proponga situazioni divertenti.
Quali imprenditori conosciuti, ammiri? Perché?
Oliviero Toscani, per il coraggio di rompere gli schemi e la comunicatività.
Altre classi d’affari che ti tentano spesso?
Il mercato del lusso, avendo avuto modo più volte di eseguire lavori per questo settore con risultati degni di nota.
Questi tempi di crisi sono buoni per iniziare un’attività?
Continuo a ripetere alla mia banca ed ai possibili investitori che questo è il momento migliore per investire nel mio campo, in modo che quando riparte il mercato possiamo essere pronti ad essere il numero 1 ed avere un notevolissimo margine di vantaggio nei confronti della concorrenza (che nel mio settore ancora non c’è)
Che importanza hanno le relazioni pubbliche e le reti sociali nei tuoi affari?
Enormi, al punto che sono iscritto e partecipo a molti network quali Viadeo, LinkedIn, MilanIn, Xing, Yasni, ecc.
Cos’è il successo per te? Dove dovrebbe essere la tua attività tra 5 anni?
Il successo è avere di che vivere decorosamente e senza pensieri relativi ai pagamenti, fare un lavoro che piaccia e che migliori lo stato di vita di molte persone (collaboratori e clienti), rispettando l’ambiente. La mia attività nei prossimi 5 anni? tante idee pronte da essere sviluppate, dall’utilizzo intelligente dell’acqua, alle applicazioni di Building Automation evolute per la creazione dell’Immobiliare NG (rete nazionale di gestione immobiliare realmente innovativa), ai trasporti e viabilità intelligente per mezzo della segnaletica dinamica…
Che qualità raccomandi a qualcuno che vuole aprire un’attività?
Forza interiore, fiducia, tenacia, correttezza, considerazione degli altri, competenza, costanza.

Famiglie d’Italia

 

 

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

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Una Risposta to “Giacomo Carone: intervista ad un giovane imprenditore”

  1. Edil Anzio Says:

    RISTRUTTURAZIONE DI APPARTAMENTI,RIFACIMENTI,IMPIANTI IDRAULICI ED ELETTRICI,CONDIZIONAMENTO
    POSA DI PIASTRELLE E PAVIMENTI
    DEMOLIZIONI.RICOSTRUZIONI O RIPRISTINI MURARI
    RISTRUTTURAZIONI.

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