Due imbroglioni e mezzo… carino, ma non un messaggio positivo

by

La nostra società per riprendersi e rigenerarsi ha bisogno di una svolta decisa e definitiva. Parlo, in questo caso, riferendomi in modo particolare alla società italiana, i cui cittadini continuano ad essere considerati nel mondo come dei simpatici furbacchioni dei quali non fidarsi più di tanto,  a volte geniali… ma quasi sempre inaffidabili per carenza totale di serietà. E, purtroppo, specialmente a causa dello spettacolo deprimente che l’intera nostra classe politica sta offrendo di questi tempi al mondo, è difficile dare completamente torto ai nostri ” denigratori “. Perché, noi per primi, sui nostri difetti ci marciamo, quasi ne siamo orgogliosi, godendo nel raccontarlo agli altri. Vedi i vari film a puntate sulla mafia, le storielle divertenti sui nostri truffatori dall’ ” Audace colpo dei soliti ignoti ” del 1959 al recentissimo ” Due imbroglioni e… mezzo ” in questione. Nel titolo affermo che il film a episodi è stato piacevole, ma non il messaggio che ne è scaturito. Io non voglio passare per bacchettone, ma penso che sia arrivato il momento di smettere di scherzare su cose serie come i reati, perché trasmettiamo impressioni sbagliate che sembrano giustificare ed esaltare tutte quelle ” scorciatoie ” per fare soldi in modo facile a dispetto di chi subisce la truffa e di chi, soprattutto, per guadagnarsi il pane deve sudare tutti i giorni e, non sempre, questo gli basta o gli riesce. Va bene, i soldi di Claudio Bisio e Sabrina Ferilli nella fiction sono finiti ai poveri e serviti per ristrutturare una scuola in Tunisia, ma la provenienza era in ogni caso sbagliata. Ai giovani il messaggio principale che resta è quello di un reato che ha procurato 200.000 euro senza tanta fatica e che solo l’imbranataggine dei protagonisti ha fatto sì che non fossero goduti: a loro, probabilmente, non sarebbe successo ed i soldi se li sarebbero tenuti.

Si parla e si inneggia troppo ai ” soldi facili “, per cui diventa perfino naturale per noi ascoltare l’ex senatore Di Girolamo che confessa di aver incassato più di un milione e mezzo di euro per aver partecipato ad una truffa internazionale con un bottino di quasi quattrocento milioni… ma in che Italia viviamo! Sono saltate completamente le marcature e siamo costretti a sopportare  di tutto e di più, con un susseguirsi di eventi ed esempi  scorretti che ci confondono, assuefandoci lentamente.

L’esempio buono ed il rimedio giusto dovrebbero venire dall’alto, da coloro che hanno il timone del comando… ma i nostri politici hanno perso la barra e vagano alla deriva, mentre i media ci speculano sopra accentuandone gli effetti negativi e devastanti. Sta a noi, dunque, cercare il rimedio cambiando i nostri atteggiamenti e le nostre abitudini, visti gli scarsi risultati ottenuti ultimamente. Se vogliamo evitare di soccombere del tutto e provare a rialzarci, come ho affermato all’inizio di questo post, dobbiamo effettuare un repentino cambio di rotta, recuperando valori e dignità che abbiamo completamente svenduto o barattato con  ” sollazzi ” immediati, ma portatori in futuro solo di lamentosi rimpianti per le troppe occasioni perdute o gettate al vento. L’amore va a braccetto e  si sposa solo con l’onestà, per ardua che sia! 

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 

P. S. Letti gli esiti delle ultime indagini riguardo allo stato di salute delle famiglie italiane, delle quali il 30 % ha difficoltà ad arrivare a fine mese, ho deciso di ridare fiato e visibilità giornaliera, fino alla noia, ad una nostra iniziativa dell’estate scorsa che riguarda esclusivamente la sfera delle conoscenze personali di ognuno di noi… e che permette di dare una mano concreta a chi la necessita, i cui effetti positivi si possono vedere immediatamente e senza bisogno di inviare sms o indire collette nazionali.


{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico, ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qgrazie!ualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia  click on per visitare il blog

Annunci

Tag: , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: