Amministrative 2010, ” Three days after “

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Le elezioni sono passate, ma le polemiche e le chiacchiere inutili continuano ad imperversare, specialmente quelle dei vari critici ed esperti politici che si dannano l’anima alla ricerca di risposte teoriche alle evidenze certe. Si cerca di attribuire la vittoria solo ad un partito, la Lega, per giustificare altre sconfitte o per trasformare vittorie in sconfitte, come per il caso del Pdl e il suo leader Berlusconi. Si cercano scuse e si invocano panacee per salvare il popolo da pericoli ideologici, quando il popolo non vuole essere salvato nel pensiero, bensì sostenuto nel fisico. La realtà è che in un mondo dove ogni governo a causa della crisi finanziaria ha pagato pegno, qui in Italia non è accaduto: perché?…

Perché mentre i cittadini andavano a votare qualcuno gli puntava una pistola alla tempia?… Perché qualcuno scambiava le schede o inventava trucchetti?… Perché il popolo italiano è composto da una massa di stupidi, pecoroni e masochisti?… O per chissà per quale altro perché?… 

Secondo me le risposte ai perché sono meno complicate di quelle che si vogliono fare apparire: il popolo ha scelto il centro-destra perché reputa il suo modo di agire più vicino e consono alle proprie esigenze. Mentre l’opposizione spiega le sue truppe culturali accendendole in furibonde dispute etico-morali e ne schiera altre per spingerle all’affannosa ricerca di qualsiasi tipo di barattolo di marmellata violato, con dentro le impronte digitali dell’ odiato rivale, la maggioranza si difende dialetticamente inneggiando alla congiura ed alla tortura mediatica, inviando contemporaneamente le sue avanguardie, la Lega, a mischiarsi fra il popolo, ad individuarne i malumori ed a cavalcarne le speranze.

Ecco dove sta il perché: la sinistra si è allontanata, senza rendersene conto, dalle radici che l’hanno generata ed alimentata… gli operai, le fabbriche, che non sono più solo la Fiat di Mirafiori ( capito Bersani ? ), ma anche e soprattutto tutte quelle più piccole, ovvero il cuore di un Nord che vuole sopravvivere a qualsiasi tsunami… E trovo anche sbagliato asserire superficialmente che, col crescere della Lega, Berlusconi si indebolisca: anzi! Come avevo già affermato in un mio vecchio post, secondo me Berlusconi è forse il più leghista degli italiani, attento a cavalcare com’è, ottenendone il consenso popolare,  le aspettative più evidenti.

Il cambio di rotta suggerito dall’esito di queste ultime elezioni amministrative sta nel tornare tutti, e nel ” tutti ” intendo dire proprio ” tutti “, opposizione e maggioranza, a fare della sana e vecchia politica dando precedenza ai fatti e lasciando da parte ” attacchi e difese ” fuori tema, o, per essere più chiari… a non continuare a perdersi in chiacchiere inutili!

Famiglie             d’Italia

Umberto Napolitano

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