Iniziativa a Moncalieri: io riciclo, tu paghi ( Econota 13 )

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Propaganda istruttiva nella cittadina piemontese per diffondere la cultura del differenziare la spazzatura e dimostrare che ha un beneficio economico.

Se differenziare i vostri rifiuti domestici vi pesa inevitabilmente; se vedere gli spazi della vostra casa intasati da una decina di buste dell’immondizia diverse per contenuto le une dalla altre vi deprime alquanto; insomma, se tutto questo vi scoraggia non poco, ecco che Moncalieri, paese in provincia di Torino, vi potrebbe fornire uno spunto valido per concepire la raccolta differenziata come un’attività, se non lucrosa, almeno divertente perché ricca di stimoli interessanti.
Questa piccola località piemontese da un mese si è organizzata ingegnosamente: all’Ecopunto di Moncalieri si acquistano a peso dai clienti tutti i loro rifiuti riciclabili: carta, plastica, ferro e alluminio. Lo scopo è convincere la gente a fare la raccolta differenziata con un piccolo tornaconto economico: ovviamente davvero irrisorio, trattandosi di 2 centesimi per kg di carta, 17 per kg di plastica, 63 centesimi per l’alluminio. Con 60 lattine di Coca-Cola si guadagna circa mezzo euro.
Non molto, ma comunque un gesto dal forte significato simbolico: premiare chiunque si renda conto dell’importanza del riciclare, ma anche incentivare, seppure con un trascurabile omaggio economico, le fasce sociali più povere, normalmente più restie ad occuparsi di progetti altruistici; anche se poi avere un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente risulterebbe alquanto vantaggioso prima di tutto per noi stessi.
Seguire l’esempio di chi ce l’ha fatta, dell’amministrazione comunale, del singolo cittadino, è sicuramente auspicabile; perché chi riesce ad inculcare nell’altro un’idea, un concetto, rendendolo partecipe di un piano di responsabilizzazione sociale, è un eroe del nostro tempo.
Una sfida vinta quando i numeri e le percentuali statistiche incominciano a parlare in positivo.
E allora a Moncalieri manca solo una cappa svolazzante e un costumino impudentemente aderente con una bella M maiuscola rossa impressa sopra.

(Valentina Nuzzaci)

 La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero “quelli che fanno “……o almeno ci provano !

Cultura Ecologica

 Il lago di Penne: vantaggi di una crescita sostenibile

La riserva naturale del lago di Penne in Abruzzo è un esempio di come sia possibile coniugare il rispetto per l’ambiente con lo sviluppo tecnologico ed economico. Nessuna pozione magica, la ricetta è semplice e per niente misteriosa: basta unire l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili ai principi del turismo consapevole.

La riserva del Lago di Penne è situata fra il Gran Sasso e la Majella, nel nord dell’Abruzzo. Lo stupore dell’uomo moderno al contatto con la natura incontaminata dev’essere in qualche modo simile a quello dell’uomo di inizio ottocento al fischio del primo treno. Qualcosa di incredibile, che si credeva esistesse soltanto come immagine vaga ed astratta, lontana nel tempo e nello spazio, che d’un tratto si materializza davanti agli occhi. Certo, due stupori di segno opposto: se il treno rappresentava allora la promessa dinamica di un futuro dominio sulla natura, ai tempi in cui essa dettava ancora legge sulle distanze, la natura selvaggia simboleggia oggi un passato irraggiungibile.

Ma a questa distanza cognitiva non sempre corrisponde una distanza temporale o geografica reale. Esistono, spesso a pochi chilometri da noi, spazi verdi semi-incontaminati, in cui le stagioni dettano ancora il tempo e l’uomo può provare di nuovo un brivido di sgomento nel sentirsi improvvisamente misero e vulnerabile a cospetto del più perfetto dei meccanismi di cui – per una volta – non è creatore ma misero ingranaggio.

La riserva del Lago di Penne è uno di questi luoghi, un’oasi di 150 ettari, situata fra il Gran Sasso e la Majella, nel nord dell’Abruzzo. La sua storia ha inizio negli anni ottanta, quando un gruppo di ambientalisti decide di occuparsi della tutela naturalistica del bacino, costruito artificialmente nel restringimento della valle del Fiume Tavo ma divenuto ben presto habitat ideale per centinaia di specie animali e vegetali. A trasformarlo definitivamente in riserva ci pensano pochi anni dopo due leggi regionali, la prima del 1987 e la seconda dell’89, che istituiscono anche una fascia di protezione esterna di 1000 ettari in cui è vietata la caccia.

Oggi il Lago di Penne ospita ben 190 specie di uccelli Oggi il lago di Penne ospita 11 specie ittiche, svariati mammiferi e micromammiferi, numerosi rettili, ben 190 specie di uccelli – una di queste, la nitticora è il simbolo della riserva – ed è considerato un esempio di sostenibilità a livello europeo. Il motivo sta nella bravura dei gestori, una cooperativa composta da Comune di Penne, Consorzio di Bonifica Centro e WWF Italia, che sono riusciti a creare, all’interno di questo micro-sistema, un modello economico funzionante nel totale rispetto dell’ambiente.

Ma come hanno fatto? Dal punto di vista energetico seguendo due semplici criteri: il risparmio e l’utilizzo di energie rinnovabili. Il primo perseguito con la costruzione di edifici e sistemi ad alta efficienza energetica e l’educazione al consumo consapevole – l’oasi si presta alle attività didattiche di educazione ambientale con le scolaresche. Il secondo con l’utilizzo di più fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idrogeno e biomasse) integrate fra loro nel progetto “Energia per la terra”, che dovrebbe garantire entro breve la totale autosufficienza energetica dell’intero complesso.

Dal lato economico/organizzativo, si seguono i dettami del turismo responsabile.

Dunque si riconosce la centralità delle comunità locali ospitanti ed il loro diritto ad essere protagoniste nello sviluppo turistico sostenibile; si rende la riserva accessibile a tutti abbattendo le barriere architettoniche e creando strutture apposite per i disabili; si organizzano attività coinvolgenti – visite guidate, visite tematiche, settimane verdi, campi scuola, campi avventura per ragazzi, famiglie e adolescenti, corsi di formazione, stage, ricerca scientifica, scambi internazionali, mountain-bike, scuola di volo, cavallo, arrampicata – nel totale rispetto dell’ecosistema circostante.

I visitatori sembrano gradire. Dall’89 ad oggi l’incremento di turisti è stato di oltre il mille per cento: neanche 1.500 furono le visite nell’anno di istituzione del parco, quasi 16 mila sono state nel 2001, ultimo anno di cui sono disponibili i dati. Il flusso positivo si estende alle zone limitrofe e anche l’antico borgo di Penne sembra beneficiarne, con un notevole incremento del turismo nell’ultimo periodo. La riserva naturale del Lago di Penne è un esempio brillante di come sia possibile integrare lo sviluppo tecnologico con il rispetto per l’ambiente, facendo quadrare i bilanci. E uno spunto per riflettere sul nostro ruolo – quello che vorremo scegliere – nel grande ecosistema chiamato terra.

 di Andrea Degl’Innocenti

Famiglie  d’Italia

Paolo Broglio

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Una Risposta to “Iniziativa a Moncalieri: io riciclo, tu paghi ( Econota 13 )”

  1. http://community.healthissocial.com Says:

    Booth has used him before, though he. If the 3rd row seat is in the van (we
    had it out ALL summer long, and only put it back in shortly before Christmas), there’s close to no storage space in the back. That is why you might want to contain cornhole sets at your subsequent tailgate, just to spice points up a little.

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