Lo stress, adattamento mancato ( Famiglie d’Italia news )

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Visto il periodo ” politicamente pesante ” al quale abbiamo dovuto sottostare ultimamente , ci è parso consono proporvi un interessante articolo di Valeria Marracino pescato nel blog che spesso andiamo visitareVivere etico Vegan | Promiseland.it

 

Lo stress
Adattamento mancato
Lo stress…

Adattamento mancato
01-11-2009 – Fonte: Promiseland.it

 

Lo stress fa parte della nostra vita da sempre. E’ una reazione fisiologica che sopraggiunge quando non è possibile rispondere con una azione adeguata a una situazione difficile. Il termine inglese stress fu coniato per indicare la tensione dei metalli fino al punto di rottura. Lo stress di per se non è negativo ma diventa tale quando si accumolano stimoli pressanti verso i quali non c’è possibilità di lottare o di sottrarsi con la fuga. Si raggiunge un punto di rottura come nei metalli, si rompe un equilibrio e il corpo lancia segnali di allarme: stanchezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, sbalzi di umore, difficoltà digestive, tachicardia, ipertensione, ecc.

Fortunatamente l’individuo si adegua all’ambiente e impara ad utilizzarlo a proprio vantaggio (sindrome generale di adattamento). Esiste infatti uno stress positivo detto eustress che è determinato da una adeguata risposta allo stimolo in genere positivo (una dichiarazione d’amore desiderata è un esempio di eustress). Il distress è una reazione patologica, disfunzionale, esagerata allo stimolo ambientale-sociale; per esempio il ricevente di una dichiarazione d’amore che innamorato non è ma si impegna al matrimonio, oppure il vero innamorato troppo emotivo che risponde in modo esagerato. Lo stress  inteso comunemente  è in realtà  il distress, cioè la risposta inadeguata ed esagerata   alle richieste del mondo: il mondo occidentale che richiede sempre più grinta, determinazione, competitività, che esalta i valori del successo personale e della produttività, che aborrisce  l’idea di perdersi del tempo per sé. Il mondo orientale, al contrario, è più rivolto verso l’interno, più interessato alla componente qualitativa e spirituale dell’essere umano e della realtà in genere e ritiene più saggio adattarsi agli eventi man mano che si presentano, considerando lo sforzo inutile e dannoso. Questo non è un atteggiamento passivo nei confronti degli eventi ma un sintonizzarsi con l’andamento generale dell’universo come un bravo surfista che riesce a cavalcare l’onda senza esserne travolto, raggiungendo così la riva.

 In occidente il mito del guerriero che con la propria lancia (la ragione) sconfigge il drago (l’istinto) rappresenta a livello simbolico il conflitto dell’uomo moderno tra le richieste razionali e quelle istintuali profonde. L’uomo occidentale è costretto a lottare con questo nemico interno, il drago, che si rafforza quanto più si cerca di domarlo. Questa lotta è lo stress. Per non combattere il drago e renderlo mansueto è necessario un cambiamento di mentalità che non esalti la prestazione personale e la competizione ma consideri più utili e anche più etici la cooperazione e la tolleranza.

Valeria Marracino – psicoterapeuta – Redazione Promiseland.it

Famiglie                 d’Italia 

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