Giampaolo Giuliani: L’AQUILA 2009, LA MIA VERITA’ SUL TERREMOTO

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Sono passati esattamente un anno e 7 giorni dal fatidico 6 aprile del terremoto dell’Aquila. La commemorazione di tale evento si è svolta in tutta l’Italia in segno di ricordo e di rispetto di tutte le povere vittime causate dall’immane catastrofe. Io mi sono preso qualche giorno per osservare e, come al solito, dopo aver fatto le mie considerazioni, decido di riprendere l’argomento e di esternarle anche a voi. Si è parlato ampiamente di tutto e di tutti, ma pochissimo di colui che ha tentato in tutti i modi di evitare tante morti, preannunciando il sisma con precisione inaudita, ma non venendo ascoltato… anzi, deriso e denunciato per procurato allarme: sto parlando di Giampaolo Giuliani,  tecnico dell’ Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario distaccato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

Recentemente è uscito un suo libro ” L’AQUILA 2009 LA MIA VERITA’ SUL  TERREMOTO “: nell’invitarvi ad acquistarlo ed a leggerlo attentamente, invece di proporvi recensioni o interviste dirette, vi offro la lettura di una lettera inviata dal mio amico Stefano Micheli ( vedi post Famiglie d’Italia 30 maggio 2009   ) ad un altro suo amico, Alessandro, e che Stefano mi ha fatto pervenire annunciandola con poche righe molto significative, che ora vi ripropongo insieme alla lettera per meglio farvi comprendere quanto sia difficile da ” noi ” ( ma penso ovunque ) cercare di aiutare il prossimo ad evitare catastrofi, mettendo a disposizione solo i propri studi, la propria disponibilità…la propria umanità. Buona lettura,  Umberto Napolitano

 

” Umberto, sono amareggiato per come le cose vanno nel nostro Paese e ti invio questa lettera che ho mandato stamane ad un caro amico e grande pianista; è una cronaca triste ma reale di quanto è successo ad Aquila lo scorso anno. Se anche tu, come penso e spero, credi nella giustizia e nella lealtà senza schieramento o colori di parte ( che a maggior ragione in una situazione del genere devono a mio avviso essere accantonati ) ti chiedo di aiutare Giampaolo Giuliani  anche solo diffondendo quello che ha fatto ed il libro che ha pubblicato.
Grazie di cuore, un caro saluto,
Stefano “

 Caro Alessandro, sin da quando mi hai parlato la prima volta del concetto di essere una squadra, ho pensato subito che non era la solita frase fatta che spesso viene utilizzata in maniera ridondante ed impropria da tanta gente. Il tuo concetto di squadra è qualcosa di impalpabile ma, nello stesso tempo ha una forza gigantesca perché la gente, è vero, …

ha bisogno di Amore con la A maiuscola; ha bisogno di riscoprire cose dal sapore antico ma eterno come l’amicizia, la solidarietà, il rispetto delle persone in generale e di quelle anziane in particolare; ha bisogno di un qualcosa che li rinfranchi delle amarezze e delusioni di questi tempi e che gli dia una speranza di trascorrere su questa terra un tempo che abbia un valore vero, sentendosi ciascuno partecipe della propria esistenza e di quella altrui e, soprattutto, che ciascuno ami la propria coscienza, come si ama la propria madre.

Detto questo, ti parlo con il “ cor  in man ” , come dicono a Milano, anche se io ho avuto i natali a Roma: devi sapere che anni fa una persona, che è morta nel terremoto dello scorso anno ad Aquila e che non potrò mai dimenticare, mi parlò di Giampaolo Giuliani il ricercatore dei laboratori del Gran Sasso d’ Italia che, mi riferì, aveva trovato il sistema per preallertare le scosse sismiche sino a 24 ore prima di ciascun evento. Mi piacque subito la cosa e, come è nel mio stile, andai immediatamente a conoscere Giampaolo, come è capitato con te… Mi colpì l’estrema umanità della persona, buona dentro, che aveva impegnato tutte le sue risorse nella ricerca scientifica, senza aiuti alcuni, con l’unico obiettivo di far conoscere al mondo la sua scoperta e di rientrare, solo e sottolineo solo, dei soldi spesi per portare avanti la sua scoperta.

Da allora ho cercato in tutti i modi e con tutti i mezzi di diffondere il  ” verbo “. Ho scritto a persone che neanche potresti immaginare; ho partecipato a suoi convegni ad Aquila; l’ho fatto intervistare da un giornalista scientifico del Corriere della Sera e ne ho parlato all’estero, ma tutto questo, e soprattutto in Italia, non ha avuto seguito alcuno… sino a quel terribile 6 aprile che ha chiuso gli occhi per sempre a 300 persone, molte dei quali bambini. Proprio ieri parlavo al telefono con Giuliani e ho sentito una sofferenza profonda, perché continua a ripetere che quelle persone si potevano salvare… lui lo aveva detto che ci sarebbe stata una scossa grave e, per ripagarlo, lo hanno denunciato per procurato allarme. Nota bene che il Corriere della Sera ed il quotidiano il Fatto la vigilia di Natale dello scorso anno, quando la gente pensa al cenone oppure è via dalle città, hanno scritto che Giuliani è stato prosciolto da ogni accusa. L’amarezza di Giampaolo cresce ancora di più e diventa dolore vero e profondo perché dallo scorso 6 aprile nel mondo, per eventi sismici, sono morte altre 2000 persone… Tornando ad Aquila, qualche sera fa parlava con il padre di uno dei ragazzi morti nel crollo della Casa dello Studente: il padre non ha più alcuna ragione di vita dopo questo dolore immenso e si vuole lasciare morire lentamente. Mentre mi raccontava ciò gli occhi mi si sono riempiti di lacrime e mi è venuto un groppo in gola, ma ho cercato di consolare Giampaolo dicendogli che lui ha fatto la scoperta e non può sentirsi responsabile per quello che altri non hanno voluto e non vogliono fare. Io glielo ho giurato: finché il Signore mi darà vita mi batterò perché la verità venga alla luce e, ti assicuro che, per affiancarmi, non ci vorrebbe molto. E’ uscito il suo libro in questi giorni che si intitola ” L’AQUILA 2009 LA MIA VERITA’ SUL  TERREMOTO ” e lo sto aiutando per fare stampare negli USA la versione in inglese. Io… tu… le persone vere che conosci, possiamo tutti insieme dare un contributo aiutandolo a far sapere, anche con questo libro, quello che è successo veramente e cosa si nasconde dietro l’apparato di Stato degli aiuti e della ricostruzione. Lasciare morire tante persone, ma anche fosse  solo una, è il più grande reato contro l’umanità che si possa perpetrare e, questo, non lo possiamo e non lo dobbiamo tollerare oltre.

Per l’amicizia che ci lega per favore aiutalo anche tu, grazie di cuore infinitamente.

 Stefano Micheli

Famiglie                 d’Italia
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Una Risposta to “Giampaolo Giuliani: L’AQUILA 2009, LA MIA VERITA’ SUL TERREMOTO”

  1. Caro Giampaolo, ” nemo propheta acceptus est in patria sua “ « Umberto Napolitano Says:

    […] Caro Giampaolo, ” nemo propheta acceptus est in patria sua “ Giampaolo Giuliani: L’AQUILA 2009, LA MIA VERITA’ SUL TERREMOTO […]

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