Alcuni pareri scientifici a favore degli OGM ( Econota 16 )

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Domenico Pignone, direttore dell’istituto di Genetica vegetale del Cnr di Bari, si dice aperto alle opportunità offerte dagli OGM (organismi geneticamente modificati), a patto che vengano effettuati tutti i controlli del caso. “Credo che questo sia un tipo di tecnologia nuova che serve a fare quello che l’uomo fa inconsciamente da 13.000 anni: modificare le piante per adattarle ai suoi bisogni”, dice all’ADNKRONOS. “E’ necessario prendere tutte le precauzioni, come si fa per qualsiasi altra sostanza, ma non li vedo come il demonio o come un ‘cibo Frankeistein'”.

Pignone spiega che circa il 70% della soia prodotta al mondo e quasi il 50% del mais sono OGM. “Poi oltre alle piante – aggiunge – ci sono anche anche i microrganismi: mi riferisco ad esempio a prodotti come l’insulina, che nonostante venga creata con batteri modificati e’ utile per curare la gente”. Quanto ai rischi per la salute e per l’ambiente, dice Pignone, “fino ad oggi sono ventilati, ma non provati”.
I veri problemi, sostiene l’esperto, sono “l’analfabetismo scientifico dell’Italia” e la scarsa comprensibilità di tecnologie sempre più complesse e difficili da avvicinare per i ‘non addetti ai lavori’. “Nel nostro Paese – dice Pignone – la scienza è vista con molta diffidenza e gli scienziati sono trattati come sacerdoti di una religione pericolosa”. Parallelamente, continua l’esperto, “più le tecnologie diventano complesse, meno sono comprensibili per la massa, e la paura nasce proprio dalla non conoscenza. Aumentare la comunicazione tra scienza e società è sicuramente necessario”.

Si spinge un passo oltre Marco Aurelio Patti, esperto di OGM e responsabile del settore filiera mais cereali per Confagricoltura, secondo cui la politica cavalca la paura della gente per fare campagna elettorale: “dicono cose che fanno spaventare la gente per poi bloccare gli OGM e conquistare voti”, dice all’ADNKRONOS. “Fare propaganda elettorale su questo aspetto -aggiunge- è una cosa un po’ meschina: così si rinuncia a possibili progressi, è un circolo vizioso della democrazia moderna”.

In ogni caso, continua Patti, il via libera alla varietà di patate Ogm Amflora riapre processi di valutazione che erano rimasti bloccati per molti anni. Fino ad oggi, spiega, “la Comunità europea ha già autorizzato l’importazione e il consumo di molti OGM in Italia, quindi possiamo consumarli ma non produrli, una situazione penalizzante per i nostri agricoltori. In questo senso l’apertura agli OGM è un passo positivo”. Inoltre, aggiunge l’esperto, “se l’Efsa (autorità UE sulla sicurezza alimentare) li ha approvati, penso proprio che non siano dannosi”.

Infine, ricorda Pignone, gli OGM non sono le uniche sostanze ‘chiacchierate’: sono semplicemente quelle su cui c’è maggiore allarmismo: “si pone tanta attenzione sugli OGM – argomenta l’esperto – ma pochissimi parlano dei fitofarmaci, usati nei sistemi agricoli intensivi per combattere funghi e insetti dannosi: sono sostanze nocive per l’ambiente e per l’uomo, ma necessarie”.

Questi insetticidi tossici, spiega, “colpiscono anche altri organismi utili per l’ambiente, ma sono molto utilizzati perché è in gioco un grandissimo interesse per le compagnie che li vendono. Forse non se ne parla anche per una questione di interesse”

Fonte: ADNKRONOS

 

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero “quelli che fanno “……o almeno ci provano !

Le Wind Turbines di Graeme Attey

 

Un inventore di nome Graeme Attey della città di Perth (in realtà è un architetto ed è famoso per altre sue invenzioni come l’Inline Board – un tipo di skate commercializzato da tempo) ha ottenuto nel 2007 un finanziamento dal governo australiano per aver inventato una turbina eolica cilindrica orizzontale da tetto per la produzione di energia eolica.

I passi avanti nell’applicazione di questa nuova turbina eolica sono notevoli tanto che la sua invenzione da Rooftop è diventata presto una serie di soluzioni che portano il nome di WindPods.

 

Nulla di nuovo se non per il fatto che Graeme si è sicuramente ispirato al concetto delle Savonius wind turbine, migliorando ed adattando la nuova turbina (riducendone soprattuto l’impatto visivo) e conferendo una serie di caratteristiche tecniche particolarmente interessanti, come ad esempio la facilità di applicazione per usi abitativi per sfruttare l’effetto planante dei tetti per l’acquisizione più efficacie della forza del vento.

La vecchia versione della Wind Turbine Rooftops aveva un costo decisamente irrisorio (o comunque molto contenuta, circa 700 dollari australiani) per la produzione di qualche manciata di Watt per turbina con la caratteristica di presentarsi con una struttura facilissima da installare sui tetti ed una coabitazione con altri sistemi di produzione energetica per esempio solare.

La versione Rooftop aveva le dimensioni di un metro di lunghezza e 50 cm di altezza.

Ma ora, con l’arrivo della serie Winpods le cose sono completamente cambiate, visto che Graeme Attey è riuscito a migliorare ulteriormente il progetto, sia in termini di integrazione architettonica, sia in termini di efficienza energetica, tanto da portare ad affermare che WindPods è più efficiente in termini energetici rispetto ad un impianto solare già in presenza di vento superiore ai 5 metri al secondo rispetto ad una spesa di installazione di 1000 dollari australiani.

Per installare un impianto da 1 KW, il costo di acquisto è di circa 4.500 dollari australiani, al quale, ovviamente, è necessario aggiungere i costi di montaggio, installazione e collegamento all’impianto elettrico. Con un vento costante di 12,5 M/s, WindPods sarebbe in grado di produrre 1 Kw di energia elettrica e a differenza degli impianti solari (come qualsiasi impianto eolico) opererebbe 24 ore al giorno.

Insomma, potenzialmente una soluzione molto interessante, visto anche le sue doti che consentono l’installazione in tutte le posizioni (orizzontale, verticale o anche obliquo), cosi’ come – altra caratteristica fondamentale – sembra che il Windpods sia in grado di rimanere altamente efficiente anche in installazioni urbane (grattacieli) dove la presenza di turbolenze rendono solitamente non adatte le installazioni eoliche.

Scritto da  Luca De Nardo

Famiglie  d’Italia

Paolo Broglio

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Una Risposta to “Alcuni pareri scientifici a favore degli OGM ( Econota 16 )”

  1. perché si festeggia il 25 aprile « +L'Usignolo+Veritatem invenire cum gaudio+ Says:

    […] d’Italia per dire che ci siamo « Alcuni pareri scientifici a favore degli OGM ( Econota 16 ) Mercoledì 25 aprile 1945: Milano scrive il finale di un’orrenda storia […]

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