Verde Futuro, convegno di Cavenago: la relazione completa

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Servizio a cura di Stefano Micheli

VERDE  FUTURO. Convegno organizzato dal Comune di Cavenago Brianza dal 7 al 10 maggio 2010, patrocinato dalla Provincia di Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza e dal Politecnico di Milano.

L’efficiente gestione dell’energia e l’utilizzo delle fonti rinnovabili sono lo strumento principale per il risparmio energetico. La consapevolezza delle problematiche legate all’ambiente deve essere finalizzata alla messa in opera di misure ed azioni concrete che siano, ove possibile, anche stimolo all’economia sul territorio.

Si colloca in questo ambito il Comune di Cavenago Brianza, una realtà da tempo esempio virtuoso nel campo dell’energia sostenibile, che ha organizzato il Convegno VERDE FUTURO dedicato proprio alle problematiche legate al clima ed all’ambiente, al fabbisogno energetico a livello nazionale ed a tutta una serie di tematiche correlate. Nel corso del convegno che ha avuto luogo sabato 8 mattina nell’area del centro sportivo comunale di via De Cubertin a Cavenago Brianza sono intervenuti diversi relatori del mondo politico ed accademico.L’avvio dei lavori con il benvenuto di rito è stato dato dal  Sindaco Sem Galbiati che ha tenuto a sottolineare come il comune da lui amministrato abbia aderito al “Patto dei Sindaci”, si tratta di un formale impegno a ridurre le emissioni di polveri sottili/CO2 nella propria città di oltre il 20% attraverso l’attuazione di un piano d’azione per l’Energia Sostenibile e la relativa attuazione delle misure previste per raggiungere tale obiettivo.

Relatori, nell’ordine espositivo:

Daniele Belotti (Ass Ambiente regione Lombardia). L’assessore recentemente insediatosi  ha tenuto a precisare quelle che saranno le linee guida del suo incarico, in particolare:

–         la tutela delle aree libere per evitare un ulteriore proliferare di attività edilizie per attuare uno sviluppo compatibile che tenga conto proprio delle differenti caratteristiche del territorio e della sua urbanistica

–         il freno alla realizzazione di nuovi centri commerciali perché si è visto che questo modello fa perdere tantissimi posti di lavoro alle piccole e medie attività che non sono più in grado di competere

–         valorizzazione dei centri storici e recupero delle aree dimesse

Il boom del fotovoltaico è favorito dagli incentivi ma, come sappiamo questi prima o poi si esauriranno e pertanto devono servire per portare avanti la tutela ambientale, le case automobilistiche che un tempo puntavano sulle prestazioni ora nelle loro pubblicità parlano di bassi consumi e basse emissioni e questo fa sperare che anche quando si decide di acquistare una abitazione la scelta avvenga  soprattutto in base alla classe energetica (leggesi risparmio) alla quale appartiene,in conclusione dell’intervento l’Assessore Belotti ha aggiunto che la Regione Lombardia si adopererà pertanto per realizzare incontri mirati nelle scuole per sensibilizzare i giovani e creare questa cultura.

Antonino Brambilla (Vice Presidente Confindustria Monza e Brianza)

Viene sottolineato come il Comune di Cavenago rappresenti una vera eccezione perché infatti la Provincia di Monza e Brianza complessivamente considerata ha utilizzato ben il 57% del territorio verde a disposizione superiore addirittura al 39% della Provincia di Milano da cui ne consegue che occorre necessariamente creare la cultura del rispetto del verde attraverso i convegni perchè è risaputo che non è facile cambiare le abitudini degli italiani.

Stefano Caserini (Docente al Politecnico di Milano sui Fenomeni da Inquinamento)

Uno dei maggiori problemi che ci troviamo a gestire è quello del surriscaldamento del pianeta che purtroppo è un problema reale che riguarderà gli abitanti del pianeta nei prossimi secoli. Le emissioni di anidride carbonica sono cresciute incredibilmente e questi gas hanno provocato un graduale surriscaldamento, in particolare l’Italia ed il bacino del mediterraneo si scaldano di più rispetto al resto del globo e nell’artico in meno di 20 anni le distese di ghiaccio si sono ridotte di oltre il 40%. Oltre ad una previsione a tendere di un incremento della temperatura dai 2 ai 5 gradi centigradi è previsto un innalzamento del livello del mare dai 3 ai 4 metri e questo vuole dire come dai segnali che arrivano dai massimi esperti mondiali e non solo (vedi presidente  Obama) che nel mondo ci sarà una trasmigrazione epocale delle popolazioni costiere interessate da questo fenomeno. Cosa fare???

–         Negare il problema

–         Rinviarlo affrontandolo in modo superficiale

–         Affrontarlo cercando di cogliere le opportunità

Si può e si deve fare maggiore ricerca scientifica per evitare di affrontare il problema quando ci troveremo in un vero stato di Emergenza.

Bisogna cercare altresì di difendersi dai cambiamenti climatici,monitorando in particolare i centri per anziani(leggasi Protezione Civile), pochi anni or sono in una estate particolarmente calda sono decedute 35/mila persone, molte di queste anziane, perché prive di sistemi di climatizzazione.

Mitigare i cambiamenti,ridurre emissioni CO2 inserendo le energie rinnovabili,fotovoltaico, eolico e magari stoccando, come si sta studiando,il CO2 sotto terra.

In conclusione già ora con le attuali tecnologie è possibile ridurre drasticamente le emissioni dei gas serra e aggiunge se ……. il nostro pianeta fosse stato una Banca si sarebbe già intervenuti per salvarlo.

Angelo Alessandri (On Presidente della Commissione Ambiente ,Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati)

Per l’On Alessandri si parla poco di ambiente ed ora ancora meno perché in una situazione di crisi mondiale si pensa ovviamente ai bisogni primari, non riesce peraltro ad avere idee molto chiare perché pur avendo presentato un documento alla Camera ci sono delle opinioni del tutto diverse e fa l’esempio del fratello dell’ex Presidente del Consiglio Prodi che asserisce essere impossibile prevedere il clima.

La cosa che importa è fare qualcosa perché nel nostro Paese ci sono continue frane ed alluvioni provocate dal dissesto idrogeologico con l’84% dei Comuni a rischio per i quali occorrerebbero stanziamenti per almeno 47/MD di euro,al momento ne sono stati stanziati 1,8/MD per i primi interventi urgenti. Il discorso va poi alla recente riunione di Copenhagen che non ha portato ad alcuna decisione operativa, in sintesi i paesi più grandi al mondo produttori di CO2 hanno deciso di “non decidere” rinviando il tutto,ora c’è  Cancun in Messico e si spera che vengano prese delle misure importanti. Ciò nonostante l’Italia e l’Europa si stanno invece impegnando molto anche se nel nostro Paese le fonti di energia rinnovabile rappresentano solo un 12-13%del nostro fabbisogno  totale che ci mette in una posizione di totale dipendenza (attorno a noi in Europa sono operative ben 154 centrali nucleari) con un costo della nostra bolletta energetica superiore del 35% rispetto al resto d’Europa e questo oltre ad incidere pesantemente sulle famiglie ha un impatto devastante sulle aziende che perdono prima competività e poi sono costrette a chiudere.

Dalla rivoluzione industriale in poi  ci si è concentrati solo sullo sviluppo e sulla crescita economica ma,ora proprio grazie allo sviluppo che abbiamo raggiunto dobbiamo stare attenti a non perdere questo nostro benessere e lo sforzo ci deve accomunare tutti.

Dobbiamo risparmiare energia e ricorrere al Project Finance, ne è un esempio su tutti quello che è stato fatto nell’isola di Stoccolma dove sono molto avanti altresì con l’Housing Sociale, che senso ha costruire nuove case a fianco di altrettanti immobili sfitti aggiungendo ulteriore cemento senza ragione se non quella utile solo a coloro che con questo sistema attuano il riciclaggio dei proventi della malavita organizzata,per evitare questo è necessario altresì che gli stessi Comuni per attuare delle politiche lungimiranti di risparmio ed ottimizzazione energetica debbano essere messi nelle condizioni di potersi svincolare dal sistematico ricorso alle multe, agli aumenti dell’irpef e agli oneri di urbanizzazione quale unico strumento di autofinanziamento.

Occorre eliminare poi la disuguaglianza territoriale, è impensabile infatti che i Comuni di Trento e Bolzano per esempio trattengano per se il 75% delle imposte dirette ed il 100% dell’IVA.

L’Italia è completamente sbilanciata anche sotto l’aspetto degli addetti territoriali, troviamo infatti solo in Sicilia per fare un esempio ben 35.000 forestali, 12.500 in Calabria,12.000 nel trattamento delle acque pubbliche e  cosi di seguito,c’è bisogno di rivedere pertanto anche tutta la distribuzione di forze ed aiutare che acquisterà case costruite con innovazione tecnologica come avviene a Bolzano, sta per partire il progetto Casa Clima che consentirà pertanto sgravi fiscali e contributi su tutte quelle abitazioni che avranno previsto l’utilizzo delle più innovative tecnologie ecologiche,dai pannelli solari al ciclo dell’acqua ai materiali per la coibentazione.

Per terminare ha aggiunto l’On Alessandri occorre recuperare la Nazione per preservarla ai nostri figli e nipoti,la natura va rispettata perché dove è stata totalmente abbandonata come negli alvei dei fiumi poi. si è ribellata con effetti catastrofici,bisogna incentivare i giovani anche a ricoltivare la terra perché attraverso di essa oltre a recuperare la cultura da cui traiamo origine possiamo ridare il senso di quello che era l’ambiente e di come deve tornare ad essere.

Ennio Carnevale (Docente di Ingegneria Energetica all’Università di Firenze)

Il prof Carnevale lancia un warning sul nostro attuale stato di dipendenza energetica ma, altresi’ anche sul fatto che entro il 2020 ci saranno maggiori occorrenze di energia per un incremento stimato del 60% collegato proporzionalmente a nuove immissioni di CO2 nell’atmosfera,occorrerà pertanto predisporre al più presto un piano di azione organico per una energia sostenibile con le azioni più idonee in termini di costi/risultati attesi.

Anche il recente passato ha offerto esempi negativi di interventi che si sarebbero dovuti e potuti fare ricorrendo alle migliori soluzioni energetiche offerte dal mercato mentre non si è approfittato di questa opportunità e cita il caso di Firenze Ovest dove in un raggio di soli 3 km si concentrano tantissime attività tra le principali quelle aeroportuali, quelle del mercato ortofrutticolo e del recupero di un area dimessa,ogni singolo intervento è stato ideato progettato e realizzato senza tenere conto dei legami con le altre opere e senza quindi una programmazione comune, questo bacino assorbe quantitativi esorbitanti di energia che come sappiamo in bolletta costano alle aziende italiane più del doppio della media europea.

Erik Casagrande (Masdar Insitute of Science and Tecnology)

Il dott Casagrande svolte attività di ricerca all’interno dell’Università di Masdar che è la più grande università di Abu Dhabi,capitale degli Emirati che sono lo stato arabo più importante per produzione di petrolio,il sogno dell’Emiro è quello di piantare qualcosa come 6/mila alberi entro il 2015,si tenga presente che anche la cosa più piccola diventa di una difficoltà enorme visto che le temperature sono anche di 60 gradi centigradi con un tasso di umidità del 100%.e visto che i 6/M di abitanti consumano un quantitativo esorbitante di energia si sta lavorando ed investendo altresì capitali enormi per portare la capitale dall’utilizzo del solo petrolio all’energia  generata da energie rinnovabili.

L’Università Masdar è una delle branche dell’omonimo gruppo sorto nel 2006 per investire massicciamente nelle fonti rinnovabili e nelle nuove tecnologie,uno dei progetti più ambiziosi è la realizzazione nel deserto della città di Masdar City ,attualmente ci stanno lavorando 150 persone e che a regime ospiterà 6/mila persone su 6 Km quadrati di area e che sarà interamente ecocompatibile a ZERO emissioni,la città si svilupperà su due livelli, quello pedonale e quello del trasporto interamente elettrico che la collegherà altresì anche con Dubai,il dott Casagrande lavorerà per ca un anno a questa realizzazione,in particolare il suo compito in collaborazione con la Nasa/Esa sarà quello,osservando con l’ausilio dei satelliti la dinamica delle polveri, di cercare di realizzare pannelli solari che siano in grado di autopulirsi dalla sabbia generata dalle  tempeste di sabbia e dalla condensa di umidità che si formano sugli stessi

Al gruppo Masdar fa capo anche un fondo di Venture capital che investe in nuove tecnologie rinnovabili con progetti  di portata internazionale e che opera per il tramite della Masdar Power ,cito tra  i più impegnativi quelli con Siemens e Deutsche Bank per installare una serie di generatori eolici di nuovissima generazione in grado di produrre molta più energia di quella attuale,lo stesso dicasi per un altro mega-progetto in Spagna –il Torresol Energy che prevede l’installazione di migliaia di specchi solari orientabili per seguire il sole e che fanno convergere in contemporanea i loro fascio luminoso su di una torre centrale all’interno della quale per effetto delle elevatissime temperature che si vengono a generare si può produrre energia elettrica e calore,ultimo e non meno importante progetto che è in corso negli stessi Emirati è quello che vedrà la realizzazione di una centrale ad idrogeno della potenza di 500 MWH.

E’ stata poi costituita l’ IRENA,organizzazione  che avrà il compito specifico di interfacciarsi con tutte le realtà mondiali per condividere e sviluppare le migliori tecnologie energetiche ecocompatibili.

Per terminare il dott Casagrande ha tenuto a ricordare che ogni anno si terrà negli Emirati il WORLD FUTURE ENERGY SUMMIT che prevede anche l’istituzione di un premio per le soluzioni energetiche più innovative.

Pasquale Pistorio (Presidente Onorario di STMicroelectronics gruppo leader nei semiconduttori con oltre 50.000 dipendenti,primo in Europa ed al quinto posto nel mondo)

L’ing Pistorio ricorda quanto pesi la bolletta energetica nazionale, ben 60/MD di euro all’anno e sarà necessario che anche nel nostro paese si realizzino oltre agli impianti fotovoltaici,eolici e di biomassa anche le centrali nucleari, lo stesso Prof Rubbia riferendosi all’energia solare generata in Sicilia ha detto che ogni anno un singolo metro quadro di pannelli solari produce energia equivalente a quella prodotta da un barile di petrolio.

Sem Galbiati (Sindaco di Cambiago)

Il Sindaco saluta i partecipanti ricordando che il suo Comune proprio in funzione del patto siglato a livello europeo per ridurre del 20% le polveri sottili entro il 2020 ha intrapreso una strada che è l’unica che possa salvaguardare la salute dei cittadini ,la centrale di teleriscaldamento a Biomasse ne è un esempio ed è indispensabile  investire in queste soluzioni quale obbligo civile e morale a tutela della salute dei cittadini ed in senso lato di ogni essere vivente di questo pianeta.

Famiglie                          d’Italia

Stefano Micheli

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