Il disastro della Deepwater Horizon in Lousiana. Le immagini nascoste… ( Econota 21 )

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La ABC, network televisivo americano, ha reso pubbliche alcune immagini e alcuni video fatti nelle profondità dell’oceano da robot teleguidati della BP e che mostrano le falle da cui sta fuoriuscendo la marea nera di petrolio che sta distruggendo un intero ecosistema. Queste immagini e questi video sono stati tenuti segreti e non mostrati al pubblico – sembrerebbe – per tutelare l’immagine della stessa BP, tal che non diventassero immagini iconografiche della tragedia ambientale in corso.
La marea nera di petrolio che sta fuoriscendo ancora dalle profondità del mare, proprio sotto alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, è probabilmente (anzi sicuramente) il più grave disastro ecologico ad opera umana.

Il fatto che la compagnia petrolifera BP abbia tenuto nascosto sia i video che le immagini rendono ancor più grave la sua posizione, alla luce anche delle richieste di aiuto che sono rivolte al mondo intero. Esiste infatti anche un sito dove si invita, chiunque, a fornire suggerimenti e idee, in un puro stile social-cooperativo. Se queste immagini e questi video fossero stati resi pubblici prima, probabilmente tecnici, scienziati, ingegneri di tutto il mondo avrebbero potuto capire meglio quale fosse la reale situazione e la dinamica della rottura.

  Fonte  100ambiente

 

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero “quelli che fanno “……o almeno ci provano !

 

Le campionesse europee d’innovazione sono italiane!

 

Sono state premiate insieme alle islandesi e ad una finlandese, durante l’«European women innovators &inventors network conference & awards», con belle idee e importanti progetti

Centinaia di delegati provenienti da quasi tutti i paesi europei si sono riuniti nello storico palazzo Saatytalo (The House of Estates) di Helsinki per partecipare ai lavori della «European Women Innovators & Inventors Network Conference & Awards» (7-9 ottobre), culminati con l’assegnazione dei premi per le migliori Inventrici ed Innovatrici europee.

Inaugurato da una brillante e appassionata relazione della Ministra finlandese del Lavoro On. Anni Sinnemaki, il convegno ha visto alternarsi esperti e soprattutto esperte di organismi e strutture pubbliche e private di tutta Europa, che hanno affrontato molte e complesse questioni: dalla proprietà intellettuale alla brevettazione, dal technology transfert alla open innovation, dal capitale di rischio al networking, dalle nuove sfide della ricerca scientifica a quelle della formazione avanzata e del lifelong learning.

Parallelamente al programma della conferenza, un panel internazionale di esperti (guidato da Timo Kivi-Koskinen, Presidente della Central Organization of Finnish Inventors), ha avuto il compito di esaminare i progetti presentati dalle inventrici e innovatrici europee che, dopo una prima scrematura, erano già state selezionate per la finale degli «Euwiin Awards».

Le vincitrici

– Il primo premio è andato alla finlandese Eija Pessinen per il «Relaxbirth», un rivoluzionario letto per il parto, già brevettato e adottato da vari ospedali, del quale i giudici hanno apprezzato sia il rivoluzionario design che il valore umano.

Sono state però le italiane, insieme alle islandesi, ad ottenere i maggiori riconoscimenti tra tutte le squadre presenti, da cui sono complessivamente emerse non solo belle idee ma anche numerosi e importanti progetti: il gruppo delle inventrici e innovatrici italiane ha infatti riscosso un generale consenso sia per la qualità che per il grado di innovazione dei progetti presentati.

Alessandra Luchini (già vincitrice del The Premio nel concorso nazionale Itwiin di giugno) ha vinto con le sue «Hydrogel Nanoparticles»  per la diagnosi precoce di alcune gravi patologie; – Emanuela Ughi col suo  «Bhaskara» (un innovativo sistema di insegnamento della matematica);

 

Roberta Martinetti con un nuovo dispositivo per la ricostruzione di tessuto osseo;

Daniela Rader col suo Centro per il risparmio energetico.

– Lo Special Award per l’Innovazione nell’ Informazione e Comunicazione della Scienza che è stato attribuito a Elisabetta Durante per il progetto Disti, Distretto della informazione scientifica e tecnologica a servizio dell’ innovazione.

Rita Assogna dello European Patent Office di Monaco di Baviera, che presiede  la Itwiin (Associazione italiana donne inventrici e innovatrici) ha così commentato la performance vincente delle italiane: «anche se ad Helsinki la concorrenza era numerosa e agguerrita, il risultato ottenuto  non mi ha meravigliato. Il lavoro delle candidate italiane ha capovolto, agli occhi di tutti i partecipanti, il clichè di un paese mediterraneo che avrebbe scarsa cultura dell’innovazione».

(Fonte Itwiin)

Famiglie  d’Italia

Paolo Broglio

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