Perché il 2 giugno è la Festa della Repubblica

by

Nel video messaggio alla Nazione in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, il nostro Presidente Giorgio Napolitano ha completato il contenuto di quello precedente rivolto l’altro ieri ai Prefetti di tutta Italia e da me commentato il giorno dopo. Mi fa piacere che questa volta abbia puntualizzato fermamente  che “ il confronto tra le opposte parti politiche ” non deve ” produrre solo conflitto, soltanto scontro fine a se stesso “. Tra i passaggi salienti del suo intervento è stato senz’altro importante il ribadire l’urgenza di superare il divario tra Nord e Sud e, nell’affrontare il tema della crisi economica e delle difficoltà del mondo del lavoro, molto significativo è stato il suo appello all’unità e ai sacrifici… purtroppo quest’ultimi, però, vengono caricati soprattutto sulle spalle dei cittadini ed il buon esempio dei politici si limita ad un banale 10 % di riduzione dei propri, esageratamente lauti, stipendi… come togliere una goccia da un lavandino pieno.

Bene, per oggi ho finito di lamentarmi e, come usanza di questo blog per ogni festa e ricorrenza particolare, chiedo aiuto alla ” rete ” e vi informo sul perché si festeggi proprio il 2 giugno la Festa della Repubblica.

Umberto Napolitano

Io,Umberto Napolitano: la mia storia

 

La Francia festeggia il 14 luglio la Presa della Bastiglia, gli Stati Uniti il 4 luglio l’Independence Day; per l’Italia la Festa Nazionale arriva il 2 giugno.

In questa data si ricorda il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 con il quale gli italiani furono chiamati a scegliere la futura forma di governo, nel ballottaggio monarchico-repubblicano.
La Monarchia ricevette 10.719.284 preferenze; con 12.717.923 voti a favore era nata la Repubblica Italiana!
Sofferta la vittoria repubblicana, che ottenne al Centro-Nord un buon 63%, mentre al Sud vinse la Monarchia con il 67% dei voti.
Al voto di Ravenna, la città più repubblicana (91,2%) si contrapponeva l’85,4% monarchico di Messina.
Comunque su scala nazionale la sconfitta monarchica provocò l’esilio dei regnanti di Casa Savoia, che sono tornati in Italia solo nel 2003, dopo 57 anni d’esilio.
Importante aggiungere che per l’occasione si ebbe la prima tornata elettorale italiana a vero suffragio universale: finalmente anche le donne andarono alle urne.
Nel giugno 1948 ai Fori Imperiali di Roma si svolse la parata militare in onore della Repubblica.
Nel 1961, centenario dell’Unità, le celebrazioni si svolsero anche a Torino e Firenze, prime capitali dell’Italia unita.
Tutt’oggi la Festa della Repubblica prevede la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma (il Vittoriano) e una parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana.
La giornata del 2 giugno di recente è diventata anche Giornata Nazionale dello Sport.
La Festa della Repubblica è l’occasione per rivisitare i simboli della nostra Patria.
Lo stemma della Repubblica, ad esempio, è formato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, un ramo di ulivo a sinistra e uno di quercia a destra.
La stella è da sempre uno degli emblemi d’Italia, già nell’iconografia del Rinascimento. Il simbolo della stella indica tra l’altro l’appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese.
La ruota dentata d’acciaio è il simbolo dell’attività lavorativa e traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Arriviamo ai ramoscelli, ai quali raramente si presta attenzione.
Sono due differenti presenze arboree nostrane.
Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia interna che internazionale, mentre la quercia incarna la forza e la dignità del popolo italiano.
Del Tricolore, bisogna ricordare che, come bandiera nazionale, nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, nell’ambito della Repubblica Cispadana.

La foggia a tre fasce verticali si ispira al modello repubblicano francese del 1790.
Proprio i vessilli dei reggimenti della Legione Lombarda che affiancavano le truppe napoleoniche presentavano i colori bianco, rosso e verde, di forte radice regionale: il bianco e il rosso, sono nello stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verde era il colore delle uniformi della Guardia civica milanese.
Sotto il Regno d’Italia si aggiunse in campo bianco lo stemma della corona reale.
Lo stemma, ma questa volta della Repubblica, campeggia invece nel vessillo ideato per il Presidente della Repubblica.

fontewww.leggievai.it

Famiglie       d’Italia

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Una Risposta to “Perché il 2 giugno è la Festa della Repubblica”

  1. 2 giugno, Festa Nazionale « Umberto Napolitano Says:

    […] 2 giugno, Festa Nazionale Perché il 2 giugno è la Festa della Repubblica […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: