Il punto della situazione Deepwater Horizon Oil Spill disaster ( Econota straordinaria )

by

Obama si arrabbia e  l’amministratore delegato di Bp, Tony Hayward, che fa?…  partecipa ad una prestigiosa regata velica di fine settimana in Inghilterra, mentre nel golfo del Messico il petrolio…

continua a fuoriuscire e ad inquinare il mondo!!!

Famiglie d’Italia oggi vi offre un articolo  dell’ amico Paolo Broglio, che si apre ponendosi una domanda molto seria:

 

Che cosa stanno facendo l’Amministrazione Obama e la BP ?

 A cura di Paolo Broglio

                                                                                                                    Domenica 20 giugno 2010

Da settimane cerchiamo di comunicare a BP e all’Amministrazione Obama che le azioni intraprese per limitare i danni provocati dalla fuoriuscita del greggio nel Golfo del Messico sono inappropriate o perlomeno poco incisive. Come ricercatori applicati esperti in inquinamento conosciamo bene le dinamiche chimico, fisiche e biologiche che seguono uno sversamento di petrolio greggio in mare e le implicazioni, quasi tutte negative, sull’habitat marino e costiero.

L’oil spill ( versamento di petrolio in mare ) esiste dagli albori della “civiltà petrolifera” ma è solamente negli ultimo decenni che veniamo a conoscenza di “grandi disastri “, strettamente legati a “ grandi petroliere”. Exxon Valdez e Mega Borg sono due eventi che hanno preso il nome dalle mega petroliere in avaria che hanno immesso in mare centinaia di migliaia di barili di greggio.

L’inquinamento diretto da “giacimento off shore “ è invece un fenomeno relativamente nuovo almeno per le proporzioni raggiunte  ( 60.000-100.000 barili al giorno ).

La zona dell’incidente, le correnti marine e le situazioni meteo hanno spinto la “ macchia” verso le coste USA della Louisiana e Florida là dove esiste un fragile ecosistema a palude con mangrovie e acqua bassa. La foce del Mississippi con il suo imponente delta è fortemente interessato dalla “ marea nera”.

Le operazioni messe in atto fino ad ora hanno riguardato principalmente i tentativi per “mettere un tappo “ alla fuoriuscita del greggio dal giacimento ma in pratica non è stato previsto e fatto nulla per contrastare la deriva del petrolio ad esclusione delle uniche azioni inutili e dannose che si potevano fare : intervenire con solventi.

Meraviglia come la maggior potenza industriale e tecnologica del mondo abbia partorito come unico intervento l’utilizzo di solventi e disperdenti sulla superficie marina creando di fatto i presupposti per una ancor più difficile eliminazione dell’inquinamento.

I solventi infatti disperdono in superficie il petrolio “pulendo “ il mare ma in realtà questo flotta sotto la superficie e, aggregato dai disperdenti, forma particelle più pesanti dell’acqua che tendono ad affondare rendendo impossibile la loro eliminazione o il loro recupero.

Due giorni dopo l’incidente l’amico Blundo ( microbiologo marino ) e il sottoscritto ( biologo ambientale ) avevano indicato come fosse indispensabile agire con elicotteri e spargere sulla macchia “ batteri mangia petrolio “ in grado di disintegrare nell’arco di alcune ore il greggio trasformandolo in mono, di e trigliceridi solubili e utilizzabili dalla microfauna come alimento eliminando di fatto almeno il 70%-80% della “marea nera”.

Naturalmente la priorità andava e va al “ tappo nel buco “ altrimenti l’intervento batterico risulterebbe continuo almeno fino alla fuoriuscita del petrolio. In ogni caso questa soluzione avrebbe evitato o molto limitato danni ambientali ed economici rilevantissimi facendo risparmiare centinaia di milioni di dollari.

Attualmente la situazione risulta complicata e molto compromessa. Il petrolio o meglio il petrolio trasformato da solventi e dall’azione marina è arrivato sulla costa dove l’acqua bassa e il calore provocano reazioni anaerobiche capaci di sviluppare intermedi tossici di difficile biodegradazione. Il greggio che andrà a spandersi nelle paludi di Louisiana e Florida finirà per “soffocare” l’ecosistema il quale sta già reagendo tentando di biodisintegrare il petrolio con la propria biomassa per via anaerobica in quanto il poco ossigeno presente nelle acque basse e calde delle paludi si esaurisce rapidamente a fronte dell’ingente inquinamento organico.

Il catabolismo aerobico ( demolizione della sostanza organica in presenza di ossigeno  ) è di gran lunga di velocità superiore a quello anaerobico ( senza ossigeno ), più efficiente e con poche sostanze intermedie nessuna delle quali in genere tossica. Poiché è impensabile di aerare tutte le paludi di Louisiana e Florida è facile immaginare un lungo periodo ( cinque-sette anni almeno ) di grave inquinamento e alterazione dell’habitat a mangrovie per tutto il Sud degli USA. Il lavoro di bonifica più gravoso verrà fatto da Madre Natura con i tempi a Lei più congegnali.

Attualmente infatti anche l’utilizzo dei “batteri mangia petrolio con l’aggiunta di nutrienti “ è da valutare con grande cura; la foce del Mississippi potrebbe contenere già nutrienti sufficienti alla crescita del blend batterico in quanto eutrofizzato ( presenza di fosforo e azoto dovuto scarichi fognari ) e una ulteriore aggiunta di sali potrebbe incrementare la crescita abnorme di alghe a rapido  accrescimento facendo abbassare drasticamente l’ossigeno disciolto nelle paludi e dalla foce al largo del fiume con probabile moria ( per soffocamento prima e per avvelenamento da idrocarburi poi  ) di incalcolabile quantità di fauna ittica, molluschi, macro e micro invertebrati dando un colpo mortale alla locale attività di pesca.

In grande sintesi l’amministrazione Obama ha perso del gran tempo inutilmente, senza un coordinamento scientifico in grado di valutare a 360 ° l’impatto dell’incidente, attivando veti e blocchi verso le locali Amministrazioni ed ancora fa danni bloccando ogni iniziativa. Lo scorso week end l’amico Blundo si è recato a New Orleans dove si è incontrato con il dr. John P. Gordon e il suo gruppo dove hanno effettuato prove in laboratorio di geo-microgeologia presso la locale Università suscitando grandi consensi. Al momento della prova su scala reale il gruppo ha avuto il veto dal Governo Federale il quale aveva avocato a se tutte le operazioni esautorando di fatto la Stato della Louisiana.

Crediamo nella cooperazione internazionale e nella solidarietà dei ricercatori scientifici. Chiediamo che la politica ( anche quella di Obama ) faccia un passo indietro lasciando lavorare chi ha esperienza e potrebbe dare un contributo significativo alla risoluzione del problema. Alla British Petroleum, alla Halliburton ( servizi operativi con a capo Dick Cheney ) e alla Transocean ( servizi di assistenza )  chiediamo di smettere di ” fare finta” di intervenire e di attuare non il recupero del greggio ma la semplice chiusura del pozzo e di esplorare tutte le soluzioni scientificamente valide a mitigare l’enorme disastro. Anche quelle che arrivano dall’Italia !

 Articoli correlati :

Blog Famiglie d’Italia  – 07 Maggio 2010 – La pillola eco impegnata di Paolo Broglio

Golfo del Messico:una catastrofe per risparmiare 500mila dollari ( Econota 18 )

Corriere della Sera       – Martedì 01 Giugno 20101 – Scienza e Spazio – Batteri mangiapetrolio

Il Sole 24 Ore               – Giovedì 10 Giugno 2010  – Tonnellate di batteri per divorare il greggio

Video :

Google Video – Paolo Broglio – Batteri mangia petrolio –

copyright Paolo Broglio e Roberto Blundo

Paolo Broglio

 

Con la gentile autorizzazione di Paolo Broglio vi pubblico l’ultima mail speditagli dagli Stati Uniti dall’amico prof. Roberto Blundo… 

 

[05:05:18] Prof.Roberto BLUNDO,Ph.D.:

 CARO PAOLO, SINTETIZZO BREVEMENTE QUELLO CHE TI HO ANTICIPATO VERBALMENTE: VENERDI’ SCORSO 11 GIUGNO, DOPO L’INVITO CON PREPAGATO, SON PARTITO DA GUAYMAS-SAN CARLOS PER NEW ORLEANS CON DUE SCALI, PHOENIX E DALLAS. QUI SON VENUTI A PRENDERMI MR. RICHARD SABB ED IL DR.JOHN P. GORDON DEL GRUPPO ECOLOGISTA DELLA LOUISIANA entrambi amici di Oppenheimer CHE MI HANNO INVITATO IN SOSTITUZIONE DEL GRANDE MAESTRO.

DOPO I CONVIVIALI MI HANNO SISTEMATO IN UN BELL’ALBERGO “MUSICALE” DOWNTOWN. SABATO MATTINA SIAMO ANDATI NEL LABORATORIO UNIVERSITARIO DI GEO-MICROBIOLOGIA DOVE HO CONOSCIUTO VARI PROFF. TRA CUI UN “PETROLOGYST” IN GAMBA CHE APPOGGIAVA LA MIA TESI DEL MANCATO INTERVENTO IMMEDIATO CON ELICOTTERI IN MARE APERTO A CIRCA 30 MIGLIA DALLA COSTA DOV’E’ AVVENUTO IL DISASTRO DELL’OFF SHORE OIL RIG. E  DOVE L’EUTROFIZZAZIONE DEL MASTODONTICO MISSISSIPI NON ARRIVA ANCORA PER CORRENTE DESTROSSA. PRATICAMENTE HO RIPETUTO ESATTAMENTE QUELLO CHE HO FATTO QUALCHE DECENNIO FA ED IN TV CON BONOLIS. OVVIAMENTE I RISULTATI SONO STATI RIPETITIVI PER IL GREGGIO APPENA SPILLATO, MENTRE PER QUELLO MOLTO DENSO ARRIVATO SULLA COSTA I TEMPI SONO STATI DECISAMENTE PIU’ LUNGHI (oltre 72 ore…) ANCHE CON STRATO RELATIVAMENTE SOTTILE. HO PORTATO CON ME CAMPIONI DEL GREGGIO ARRIVATO SULLA COSTA, SIA TAL QUALE CHE TRATTATO CON DISPERDENTI CHIMICI che non hanno comunque funzionato bene … LE PROVE IN LAB CON OSSERVAZIONI MICROSCOPICHE A FRESCO IN CONTRASTO DI FASE E FLUORESCENZA, SONO CONTINUATE LUNEDI- PURTROPPO LA SERA ABBIAMO AVUTO LA NOTIZIA DEL DINIEGO AD EFFETTUARE UNA PROVA SU CAMPO  DA PARTE DEL GOVERNO FEDERALE DI WASHINGTON, PERCHE’ I 2 STATI COLPITI DALLA CALAMITA’: LOUUSIANA E FLORIDA,  AVEVANO PARERI DISCORDANTI SUGLI INTERVENTI (BIOLOGICI MECCANICI E CHIMICI) PER CUI IL PRESIDENTE OBAMA HA DECISO DI ACCENTRARE UNIVOCAMENTE TUTTO A LIVELLO FEDERALE E NON LOCALE!

POICHE’ IL MIO GRUPPO ERA SOSTENUTO DA UN SENATORE FAVOREVOLE AL BIOREMADIATION, TUTTO E´CROLLATO QUANDO MERTEDI’ MI E’ STATO IMPEDITO DI EFFETTUARE UNA PROVA COSTIERA “SU MARSH” acquitrino salmastro PROGRAMMATO SULLA BONIFICA SPERIMENTALE DI 10 M.Q. A QUESTO PUNTO SIA IO CHE LORO  CI SIAMO “INCAVOLATI” PER IL BLOCCO DELLA GUARDIA COSTIERA CHE DOVEVA ESEGUIRE GLI ORDINI DI INTERDIRE L’ACCESSO A CHIUNQUE, QUINDI SCONFORTATI anche perche’ non potevo rimanere li’ settimane in attesa di un’auspicabile ma non sicura deroga SIAMO RITORNATI IN LAB PER CONCLUDERE IN PARTE LE PROVE SU SHAKER DEGLI ACQUARI ISTALLATI, E POI IL GIORNO SUCCESSIVO, AMAREGGIATI, IO SONO TORNATO A GUAYMAS MENTRE GLI ALTRI SONO RIMASTI QUALCHE ALTRO GIORNO E POI HO SAPUTO CHE ANCHE LORO SONO TORNATI A CASA…IN ATTESA DI DECISIONI FEDERALI DA WASHINGTON. A TUTT’OGGI PARE CHE NON CI SIANO DECISIONI UNIVOCHE PERCHE’ tutto il mondo e’ paese…GLI INTERESSI POLITICI SONO DISCORDANTI…

HO AVUTO UNÁLTRO INVITO IN FLORIDA DA UN’ALTRO GRUPPO PRO-BIOREMEDIATION, MA HO GIA’ SCRITTO CHE NON POTRO’ ACCETTARE PRIMA DEL 5 LUGLIO-

HO PROGRAMMATO DI PARTIRE DOMENICA 27 ARRIVANDO A ROMA IL LUNEDI’ 28 MATTINA. SE TUTTO VA BENE CI SENTIAMO NEL POMERIGGIO PER PROGRAMMARE UN’INCONTRO O NELLA CAPITALE O ANCHE A MILANO, SE TI SENTI DI ORGANIZZARE QUALCOSA DI COSTRUTTIVO. TIENI PRESENTE CHE MI E’ STATO RIFERITO CHE SONO STATO L’UNICO ITALIANO INVITATO PER UNA PROVA DI BIOREMEDIATION IN LOUISIANA. QUESTO MI FA ONORE PERO’ MI SCONFORTA IL NON AVER TERMINATO IN SITU LA PROVA CON BATTERI INTEGRATI A NUTRIENTI MICROINCAPSULATI CHE FLOTTANO ANZICHE’ DISPERDERSI NELL’ACQUA! Grossa innovazione applicativo-preventiva. DI PERSONA TI DIRO’ POI QUALI SONO I MOTIVI OSTATIVI PER UNA STANDARDIZZAZIONE DEL BIOPRODOTTO…che come effetto collaterale potrebbe provocare fenomeni di eutrofizzazione in prossimita’ della foce di un fiume come quello piu’ grande del mondo…

SALUTI, ROBERTO

… e che ognuno tragga le proprie conclusioni!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: