Ritorna la mucca pazza… ma i pazzi siamo noi

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E’ da ieri che si riparla di mucca pazza: i tg, i giornali in prima pagina, ma perché?… Perché incombe nuovamente il pericolo e si preoccupano per noi?… Pia illusione, perché per qualche motivo qualcuno in questo momento o ha spazi ” notizie stressanti ” da coprire, in modo da tenere sempre alta la nostra tensione, o per sviarci da altre tematiche per ora a noi ancora poco chiare.

La realtà è che tutto questo tam tam nulla ha a che vedere con il morbo della mucca pazza, il cui pericolo sembra attualmente debellato, ma ci ricorda che un caso italiano accertato una decina d’anni fa sta per giungere, purtroppo, al suo triste epilogo… e questo ci rattrista come sempre accade ogni volta che una vita si spegne per motivi  ” non naturali “. La  ” mucca pazza ” era, e forse è ancora, solo una spiegazione facilmente etichettabile di danni che una alimentazione scellerata può causare al nostro organismo. Siamo di fronte ad un alibi molto debole e facilmente smontabile: la carne, o ” certa carne “, fa sempre male ed i pazzi siamo noi che non ce ne vogliamo rendere conto… tranne che svegliarci improvvisamente gridando al lupo, al lupo, o meglio ancora… alla mucca pazza, senza andare a fondo del problema e capire che quotidianamente siamo tenuti sotto assedio da speculatori senza scrupoli che, pur di soddisfare i propri interessi, ci propinano quello che vogliono, avvelenandoci lentamente.

La natura è stata manipolata: il ciclo vitale degli esseri che mangiamo è stato modificato, abbreviato… elaborato. Un terzo del nostro pianeta è coperto da miliardi di futuri cadaveri a nostra disposizione: povere bestie, costrette a vivere ammassate l’una sull’altra, a cibarsi, in certi casi, anche dei propri escrementi riciclati, riempite di antibiotici ed ormoni dopanti, trasportate nella furia degli elementi, caldo o freddo non importa, ed infine… macellate incuranti del loro ” terrore ” e delle loro sofferenze.

Animali che Dio ci ha dato affinché noi ci prendessimo cura di loro con amore e con rispetto, proprio per il loro sacrificio a favore della nostra sopravvivenza. Animali che rappresentavano solo un lato della nostra dieta, una o due volte alla settimana, e dei quali ora invece abusiamo, sovraccaricandoci di calorie, grassi saturi e veleni collaterali…  Un tempo il maiale veniva ucciso una volta all’anno e bastava per tutta la famiglia e per tutto l’anno; un pollo o un coniglio, allevati a terra, per i giorni di festa, il pesce al venerdì, polenta, pasta e fagioli, uova, formaggio… una dieta variegata e completa: del resto le proteine dei legumi ben poco hanno in meno rispetto a quelle della carne, ed i derivati della carne ( uova e latticini ), presi in modo equilibrato, garantiscono un’alimentazione più che sufficiente a sopperire ai bisogni del nostro organismo.

E invece no, ora il “ progresso ” ha ucciso le tradizioni: il tutto avviene di corsa, senza pause. Il tempo di un hamburger, una coscia di pollo divorati al volo e… pronti a rituffarci nel vortice del caos quotidiano. Una spesa veloce nel supermarket più vicino acquistando telecomandati tutto ciò che hanno deciso di appiopparci, facendoci intravvedere salute, convenienza e risparmio, e siamo tutti soddisfatti… tutto falso e tutti fessi!

Ma, ragioniamo un attimo… come è possibile che un pollo cotto allo spiedo e che arriva a noi a meno di 4 euro, come accade nella maggior parte dei centri commerciali, non ci ponga il ben che minimo sospetto che forse nasconda qualche piccola insidia o fregatura? E questo non vale solo per i polli, ma per un’infinità di prodotti.

Questo blog non intende fare una campagna moralizzatrice, ma, come vi sarete accorti, cerca solo di informarvi, di farvi riflettere e ragionare con la propria testa, far sì che vi poniate delle domande e… possiate trovare delle soluzioni personali. Il tutto per cercare di migliorare la qualità della nostra vita e di non doverci un giorno pentire amaramente, addossando tutte le colpe ad una ” mucca pazza ” se i ” pazzi ” siamo stati noi a non prevenire in tempo ciò che poi inesorabilmente e logicamente sarebbe accaduto… Buon appetito!!!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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