Camminare fa bene al cervello ( Famiglie d’Italia news )

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Il rientro dalle vacanze coincide quasi sempre con il ritorno al lavoro ed alle faccende tralasciate per qualche settimana. La vita in città scorre per lo più in modo monotono ed abitudinario, per cui la maggior parte di noi, specialmente chi in età matura, trascura ogni attività motoria con la scusa di ” non farcela ” più di tanto. Ebbene, come potrete apprendere dal post che seguirà, l’inattività non giova al cervello… ma nemmeno un eccesso di attività fisica sotto forma di palestra o corse solitarie è poi così positiva, anzi, ma a quanto pare basta solo

Per avere un cervello giovane bisogna camminare molto

fonte:  Newnotizie – Notizie dall’Italia e dal Mondo

Siete pigri? Non amate camminare? Il divano è il vostro migliore amico? Beh allora il vostro cervello non resterà giovane tanto a lungo.

Molti, ora come ora, dopo aver letto queste prime righe si staranno chiedendo cosa possa correlare l’età del nostro cervello con la pigrizia o la voglia di passeggiare. In effetti, sembrerà anche strano, ma le due cose sono correlate. A scoprirlo sono stati un gruppo di scienziati e studiosi del Beckman Insitute dell’Illinois. Tale studio è poi comparso sulla rivista ‘Frontiers in Aging Neuroscience’.

Gli scienziati hanno selezionato un gruppo di volontari da sottoporre agli esperimenti. Il requisito per entrare a far parte della ricerca era solamente quello di avere una età compresa fra i 59 e gli 80 anni. Ottenuto un gruppo formato da 65 volontari si è poi potuto procedere con lo studio. Gli scienziati hanno sottoposto tutte le persone ad una risonanza per capire  e conoscere al meglio il livello base da cui sarebbero partiti.  Subito dopo sono state testate le capacità motorie o meglio le proprietà di camminata e di ginnastica dolce. Da qui gli studiosi hanno poi chiesto ai partecipanti di cambiare le loro abitudini. Si è dunque passati da un’attività fisica svolta per appena 30 minuti due volte a settimane  a tre passeggiate di 40 minuti ciascuna. I volontari sono stati divisi in due sottogruppi. Alcuni avrebbero dovuto camminare altri invece fare stretching o ginnastica tonificante per i muscoli.

Un anno dopo è stata compiuta su  tutti e 65 i partecipanti un’altra risonanza magnetica. Essa ha mostrato i risultati che i ricercatori speravano. La connettività celebrale era significativamente aumentata nei volontari più anziani che avevano seguito la regola di camminare almeno per 40 minuti, ma non in quelli che si erano dedicati ad altre attività quali lo stretching o ginnastica tonificante.

Gli scienziati americani guidati da Edward McAuley ( nella foto ) sono stati soddisfatti del risultato ottenuto in quanto esso ha confermato la loro tesi o meglio ha confermato che camminare aiuta il nostro cervello a rimanere giovane o meglio aiuta le connessioni celebrali e le performance cognitive.

Cosa facciamo ancora davanti al computer? Bisogna infilare le scarpe da tennis e uscire a fare una bella passeggiata!

Alessandra Solmi

 

a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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