1° settembre 2010, tiriamoci su le maniche e diamoci da fare

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Il 1° settembre alfine è arrivato…era ora! Tutte queste vacanze mi hanno intorpidito, ed anche un po’ annoiato. Perché?… perché qualcuno ha fatto di tutto affinché queste vacanze io non potessi  godermele fino in fondo. La storia di Fini e dei suoi vari scheletri sparsi un po’ ovunque, per non parlare di quelli dei suoi familiari, mi ha ossessionato quotidianamente aggiungendo rabbia alla delusione. Rabbia, perché in questo modo sono passati in secondo piano notizie e problemi più seri… delusione, perché trattandosi della terza carica dello Stato, dopo tanti bei suoi discorsi che in qualche modo mi avevano affascinato ed incuriosito, avrei immaginato da lui un comportamento dignitoso e coerente, soprattutto, con quanto affermato e predicato precedentemente… Comunque da noi la politica si fa così: per abbattere gli avversari si scelgono sempre le strade più brevi.

Però, mi ha fatto sorridere il giornalista di Repubblica Antonello Caporale a Omnibus su La7 (ieri mattina ) quando con amarezza ha sottolineato come alcuni giornali  “ schierati abbiano usato nei confronti del Presidente della Camera la dura legge della ritorsione… Perché tutte le campagne precedenti del suo quotidiano contro Berlusconi erano state forse cartoline illustrate piene di baci e cuoricini palpitanti d’amore?… No, strali avvelenati figli della stessa legge e dello stesso modo ” monco ” di fare politica. E questo perché?… Perché i nostri politici non ci stimano affatto: noi siamo solo numeri che occorrono per creare voti, dopo di che siamo tutti fessi che non sanno ne ragionare con la propria testa ne capire ciò che appare più che evidente. Noi cittadini, noi popolo, contiamo sempre meno: prendiamo per esempio, a parte i politici, tutti coloro della grande distribuzione che ci martellano incessantemente attraverso i media con messaggi promozionali che ci spingono ad acquistare e consumare ciò che loro hanno deciso che noi dobbiamo acquistare e consumare. Non importa che sia qualitativamente buono o dannoso, dobbiamo consumare e basta!…

E siccome noi adulti il più delle volte siamo distratti da problemi concreti e pesanti della vita , affinché i loro messaggi non vengano dispersi, ecco che i ” diavoli tentatori ” concentrano le attenzioni sui nostri figli, meglio ancora se bambini: ed allora vediamo apparire sui teleschermi dei nostri televisori ” stracchini volanti ” ammiccanti e gustosissimi, ma carichi di grassi saturi e di colesterolo ( come in tutti i formaggi similari ) da scaricare sui nostri pargoli sacrificali, seguiti da ” gustose merendine e dolcetti “ capaci di indicare allegramente le scorciatoie diabetiche più brevi e più facili per complicarsi la vita ancor prima del tempo. Fateci caso, difficilmente i prodotti migliori vengono pubblicizzati: non creano business! Volete mettere invece dei bei ” paninazzi ” ripieni di misti vari che colano grasso e salse su magliette lavate con tanto amore dalle mamme?… L’offerta dei detersivi smacchianti ed inquinanti è vasta, come ampia è quella di medicinali capaci di rattoppare in parte i danni di un’alimentazione sbagliata e deleteria.

L’unico modo per difendersi un po’ e non porgere troppo scoperte le nostre natiche ai poteri imperanti… è quello, come più volte  consigliato, di non insistere a tenere la testa troppo nascosta nella sabbia, ma tirarla fuori ogni tanto e guardarsi intorno; cominciare ad informarsi di più ritrovando quella consapevolezza che ci renda soggetti e non oggetti di qualsiasi evento. Famiglie d’Italia, attraverso questo blog, sta provando timidamente ad indicare delle vie… quelle della conoscenza, senza le quali di questi tempi diventa sempre più difficile sopravvivere. I capi popolo non esistono più e l’unico modo per ricrearli è fare sì che ognuno di noi diventi capo popolo di se stesso, si prenda le proprie responsabilità e sia in grado non solo di ascoltare ma anche e, soprattutto, di proporre… a cominciare adoperandosi nel farlo nel proprio ambito familiare ( piccolo Stato nello Stato, come asserito nella nostra filosofia ), in modo da non dover dipendere più esclusivamente dagli umori e dagli interessi di pochi, ma contribuire al miglioramento degli stessi, umori ed interessi … propri e di tanti.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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Una Risposta to “1° settembre 2010, tiriamoci su le maniche e diamoci da fare”

  1. Le vacanze son finite, si torna a lavorare « Umberto Napolitano Says:

    […] Le vacanze son finite, si torna a lavorare 1° settembre 2010, tiriamoci su le maniche e diamoci da fare […]

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