Nucleare sì, nucleare no… questo è il dilemma?

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Vogliamo lanciare un sondaggio: ” SI o NO al nucleare ” , le motivazioni ed eventualmente un articolo, il nostro blog è ; http.ourplanetlife.wordpress.com
Marialuisa della redazione di
http://www.ourplanet.it

Questo messaggio arriva sul nostro blog da Marialuisa della redazione di un altro blog, molto interessante e che vi invito ad andare a visitare: ourplanet life. Se desiderate aderire all’invito potete contattare direttamente Marialuisa ( marialuisacerchio@gmail.com ).

Per quanto riguarda la mia partecipazione diretta all’iniziativa, mi preme confermare che sono molto preso dal problema relativo agli approvvigionamenti energetici, tant’è che l’hanno scorso ho dedicato molti post all’argomento ( Le cinque generazioni del nucleare e le scorieRigassificatori, gasdotti e navi gasiereLe energie rinnovabili e le isole dell’energiaL’OCSE accusa: l’Italia non ha un suo piano energetico ), cercando di fornire una documentazione che non limitasse il nostro problema energetico al solo dilemma “ Nucleare sì, nucleare no… ), e questo, soprattutto, per evitare di cadere nel tranello nel quale il cavalcare appassionatamente temi scabrosi, il più delle volte nasconde realtà e problematiche più ” sottili “.

Negli anni ’80 siamo stati bombardati e intimoriti da un’ infinità di campagne antinucleari, ma ci hanno nascosto che le centrali nucleari altri Paesi le avevano o le avrebbero costruite incollate ai nostri confini ( praticamente attaccate alle natiche ) ed addirittura, in certi casi, con la possibilità di poter esser investiti per primi, in caso di incidenti, dalle radiazioni per motivi di correnti e venti vari… Inoltre, ci hanno nascosto che le temute scorie, che noi non avremmo saputo dove mettere, gli altri Paesi avevano trovato il modo di scaricarle tranquillamente nei nostri mari, come da un altro post pubblicato da questo blog: DOSSIER: L’ITALIA DEI BIDONI = INFERNO A OROLOGERIA.

Io sono convinto che da noi la maggior parte della gente  sia colta da enfasi ed emozioni sincere quando intraprende battaglie inerenti a problemi così seri e scottanti, a parte coloro che ci marciano sopra per motivi vari e oscuri, ma esiste, specialmente per colpa delle autorità competenti, molta disinformazione ed approssimazione… In realtà, come ci accusano da ” fuori “, l’Italia è l’unico Paese di importanza primaria che non abbia ancora progettato un proprio Piano Energetico Nazionale ( Pen ), per cui, per colmare in qualche modo la lacuna, colgo l’occasione per riproporre un post di questo blog, datato 29 ottobre 2009…

LINEE GUIDA AL PIANO ENERGETICO

Di umbertonapolitano

mauroNei giorni precedenti grazie alla collaborazione dell’ing. Mauro Langfelder, Presidente di Fare Ambiente Lombardia e responsabile della Consulta GeoDomotica di Milano, è stato possibile proporvi alcuni articoli informativi sulle varie forme di approvvigionamento energetico. Oggi, per concludere la veloce carrellata, vi  presento, riassunti brevemente e gentilmente messi a disposizione dall’autore, i dieci punti relativi alle linee guida per la creazione di quel piano energetico nazionale ( PEN ) di cui l’Italia, ultima fra le grandi in materia, è tuttora sprovvista. La Consulta GeoDomotica Lombarda, con l’intento di colmare il gap con le altre nazioni, ha dato ufficialmente il via alla sua progettazione nel corso della riunione  tenutasi a Milano tl 20 ottobre 2009.

1 °– Istituire od almeno individuare un’autorità di coordinamento, generale e volontaria, fondante a livello provinciale ( ed inter-provinciale anche su regioni diverse e finitime ) ma nazionale nel rispetto degli accordi globali e delle direttive comunitarie tese al miglioramento lungimirante delle condizioni del pianeta ( emergenze degli scienziati di Erice ) ed in particolare alla 13° ( inquinamento culturale ), ridefinita come “ defilement “.

2 ° – Considerare il piano come un processo di programmazione e gestione a lungo e medio termine, secolare o multi-decennale,che percorra il ciclo di vita dell’energia nucleare, risalendo alle origini del 1950 anche per ricostruire responsabilità di degrado o sfacelo ambientale, e ci porti al 2050, per fruire di disponibilità di centrali nucleari innovative, di auspicabile disegno anche italiano, grazie ad un rilancio dei centri di eccellenza scientifica.

3 ° – Definite le cinque forme di energia del piano ( gas, nucleare, idrogeno e due alternative rinnovabili di superficie e di profondità ), postulare il bilanciamento preliminare delle loro incidenze al 20 % per tutte nell’orientamento al 2050, come equiparazione delle incidenze, fatta salva l’interoperabilità che dovrebbe garantire la migliore integrazione ed una forte flessibilità.

4 ° – Atteso il prorompente e problematico processo della fonte gas ( rigassificatori a macchia e gasdotti internazionali ) avviare riflessioni su un processo di degassificazione che ne bilanci fruibilità e trasporto ( navi gasiere, condotte ) con costi contenuti e finanziamento per la ricerca e lo sviluppo energetico del piano.

5 ° – Pianificare accortamente uno sviluppo del nucleare con un contro numero di centrali ( per esempio 12 )  collocate in luogo asismico, bonificando le scorie pregresse e pianificando il seppellimento compatibile di quelle future, con un’attenta considerazione del ciclo di vita totale 8 ( dalla ricerca al decommissioning ).

6 ° – Avviare subito un piano di energia rinnovabile ( solare, eolico, fotovoltaico, idraulico ) definito di superficie coerente con un impatto paesaggistico controllato, promosso dalla diffusione della cultura ed incentivato con oculata lungimiranza ( a compensazione della degassificazione ), volto all’obbiettivo, possibilmente anticipato, promosso internazionalmente.

7 ° – Attivare in parallelo un  piano di rinnovabile di profondità o del sottosuolo, in coerenza con gli studi delle isole dell’energia, di vistose proporzioni teso all’eliminazione del fossile entro il 2050, come componente nobilitante del piano. L’esperienza della geotermia può essere una delle basi.

8 ° – Rilanciare le ricerche sull’idrogeno come vettore probante per la generazione energetica, anche in simbiosi con altre forme, valorizzando e promovendo la cultura maturata in coerenza con un impegno comunitario di ricerca, promosso ed articolato.

9 ° – Programmare l’incenerimento dei rifiuti dei centri urbani  mediante termovalorizzazione, come base per la soluzione di un triplice problema ( combustibile fruibile, trasporto azzerato, servizi energetici ) ponendolo come alternativa integrata ( occasionalmente sostitutiva ) alle altre forme generative.

10 ° – Considerando la riforma proposta dall’esagramma per il liceo sul molto lungo periodo, stimolare ed incentivare l’educazione all’ambiente ed alla cultura dell’energia come basi fondanti per un diverso modo di vivere e far vivere nel tempo e nei luoghi.

 Spero di avervi offerto un servizio gradito e mi impegno a tenervi sempre informato su tutto ciò che verrà da me appreso sugli argomenti energetico-ambientali.

Famiglie d’Italia 

Umberto Napolitano

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Una Risposta to “Nucleare sì, nucleare no… questo è il dilemma?”

  1. foto Says:

    L’importanza di invitare gli amici al gruppo No Nucleare – Serpentina di Schietti
    http://www.facebook.com/pages/No-Nucleare-No-Carbone-No-Petrolio-Energia-pulita-rinnovabile/131963010153055

    Ciao a tutti, come va?

    Attraverso il nostro gruppo Facebook il 27 Maggio 2010 abbiamo provato il funzionamento della Serpentina di Schietti, dimostrando che si può dare acqua ed energia gratis a tutto il mondo, che è in atto un complotto globale, che le principali leggi della fisica sono sbagliate e non serve costruire centrali nucleari.

    Abbiamo provato che nessuno dona niente e si attiva gratis, quindi che tutte le principali organizzazioni ecologiste ed umanitarie con grandi spese sono complici del complotto globale tant’è che non parlano di Schietti e boicottano la Serpentina e perciò che bisogna organizzarsi in comitati autonomi.

    Abbiamo provato l’esistenza di milioni di agenti del sistema con lo scopo di eliminare uno a uno i migliori, diffamandoli, perseguitandoli, deviandoli verso il nulla, inducendoli ad utilizzare alcool e droga, creando finte organizzazioni estremiste fuovianti.

    Io, Schietti, sono il promotore della prima campagna globale contro il cambiamento climatico e la povertà dal 1989, forse sono il più importante personaggio vivente.

    Sono l’unico ad offrire la soluzione al cambiamento climatico (prodotto dall’anidride carbonica ormai rilasciata nell’atmosfera e dalla deforestazione) attraverso la raccolta delle foglie di parchi, giardini e boschi per produrre cellulosa. Le foglie lasciate marcire per terra o bruciate negli inceneritori liberano gas serra. Utilizzando le foglie per produrre cellulosa non servirebbe più distruggere le foreste per ottenere carta, scottex, carta igienica.

    La nostra è la pagina più importante di Facebook, e forse di internet, dovete avere il coraggio di invitare tutti i vostri amici con la funzione “suggerisci agli amici” sotto il logos in alto a sinistra nella pagina del gruppo.

    Ogni giorno la situazione sta peggiorando, il cambiamento climatico aumenta, la povertà aumenta, l’inquinamento aumenta, la popolazione aumenta, aumentano i problemi.

    Ho provato a tutti con le mie famose 7 proposte al governo mondiale che per ogni problema esistono soluzioni offerte da grandissimi uomini come me, ma che vengono rifiutate dal governo mondiale. Ho provato che non serve trovare una soluzione per ogni problema. Ci sono già ottime soluzioni per ogni problema, solo che vengono rifiutate, presumibilmente per speculare sulle catastrofi.

    Quindi il nostro gruppo è fautore della ricerca della soluzione al problema che genera tutti gli altri, la causa per cui vengono rifiutate le soluzioni offerte da grandi uomini come me per ogni problema, la causa che porta il governo mondiale a preferire un mondo devastato da guerre, inquinamento, povertà speculando sulle catastrofi.

    Chi troverà la soluzione al problema che genera tutti gli altri, diventerà il più grande uomo di sempre, più di Gesù, Bhudda, Confucio, San Francesco, Maometto, Einstein, Tesla, Archimede, San Paolo, Giulio Cesare, Leonardo da Vinci, Mosè…

    Tutte le altre organizzazioni del mondo sono ancora alla ricerca di una soluzione per ogni problema, noi siamo gli unici che stiamo lavorando alla radice di tutti i mali.

    Invita i tuoi amici, ce la possiamo fare. Magari puoi diventare tu il più grande uomo di sempre.

    Grazie.

    Domenico Schietti
    http://domenico-schietti.blogspot.com

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