Fiumi in crisi, una triste realtà da non sottovalutare ( Econota 37 )

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L’acqua dolce è una risorsa limitata ed esauribile. Nature dedica la copertina ai fiumi in crisi

By Blogeko

Lo so, è difficili rendersi conto che l’acqua dolce è una risorsa limitata ed esauribile. I fiumi, i laghi, la pioggia: dappertutto vediamo acqua dolce.
Aiuta a guardare al di là dell’ingannevole apparenza la copertina della prestigiosa rivista scientifica Nature, che questa settimana recita a caratteri cubitali “Fiumi in crisi” e mette in vetrina lo studio che, per la prima volta, quantifica l’impatto di 23 fattori di stress sui fiumi di tutto il mondo e ne stima lo stato di salute. Perlopiù cattivo.
L’acqua dolce, soprattutto quella dei fiumi, è l’elemento base per gli ecosistemi, la vita dell’uomo, l’economia.
Lo studio sullo stato di salute dei fiumi planetari è stato effettuato da un gruppo di ricerca coordinato da Charles Vorosmarty dell’Università di New York. Sostiene – giustamente – che le buone condizioni degli ambienti naturali e la disponibilità di acqua per gli uomini sono due facce della medesima medaglia.
Se gli ecosistemi sono in salute, c’è acqua per gli uomini. Altrimenti…
Il lavoro pubblicato da Nature prende in esame le situazioni legate, ad esempio, all’estrazione di acqua, ad industria, agricoltura, inquinamento, habitat ed animali, urbanizzazione, aumento della popolazione. Non è stato possibile considerare altri aspetti, tipo l’inquinamento da prodotti farmaceutici o dovuto alle attività minerarie.
Ebbene, con queste limitazioni di indagine già risultano minacciati in modo almeno moderato oltre 30 dei 47 fiumi più grandi del mondo. Di essi, otto sono giudicati ad altissimo rischio rispetto all’approvvigionamento sicuro di acqua per gli uomini, e 14 sono ad altissimo rischio per la biodiversità. Si salvano solo i fiumi che scorrono nelle zone meno popolate del pianeta: Scandinavia, Siberia, Australia, le regioni tropicali.
La ricerca pubblicata su Nature ha riscontrato che nei Paesi ricchi gli investimenti per costruire dighe e deviare fiumi hanno prodotto benefici effetti su 850 milioni di persone, riducendo del 95% i loro rischi di scarso approvvigionamento idrico.
Tuttavia la montagna di denaro e di grandi opere si è rivelata solo un costoso palliativo: non ha toccato le radici dei problemi che minacciano i fiumi, e ha anzi enormemente ridotto gli ambienti naturali a disposizione delle specie acquatiche.
Nei Paesi a reddito medio-alto, le infrastrutture costruite sui fiumi hanno portato benefici a 140 milioni di persone, riducendo del 33% il loro rischio di grave scarsità d’acqua. Nei Paesi poveri, peggio che andar di notte: investimenti minimi e 3,4 miliardi di persone ad estremo rischio di scarsità d’acqua.

Complessivamente l‘80% della popolazione mondiale è esposta al rischio di scarsità d’acqua. Non sarebbe così se i fiumi fossero in salute.
Su Nature” Fiumi in crisi. Le minacce all’approvvigionamento di acqua per gli uomini e alla biodiversità nei fiumi”. L’articolo completo è accessibile solo agli abbonati; il riassunto è gratuito per tutti
Su Afp “La crisi dei fiumi aggrava la minaccia della scarsità d’acqua
Su Ansa “fiumi in crisi

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero “quelli che fanno “……o almeno ci provano

 

 

 

  

 Google investe nella monorotaia  ” Bike Peddle ” 

by Timon Singh,  

 

Shweeb è una forma innovativa di trasporto alternativo che mette gli uomini in tubi di plastica in modo che possano, pedalando, arrivare alla loro. Può sembrare pazzesco , scomodo e faticoso  ma Google ritiene che potrebbe trasformare il nostro modo di girare nelle città. Hanno investito 1,05 milioni dollari nell’impianto dimostrativo

 

Il sistema ottiene subito punti di sostenibilità  ma il sistema è stato anche elogiato per la sua velocità. La “ciclo monorotaia è attualmente visibile presso una pista ciclabiledi  200 m a Rotorua, Nuova Zelanda dove è annunciata come una ” “avventura adrenalina . Lì, gli utenti, sono sospesi in cilindri trasparenti e possono ‘ciclare ‘ godendo di tutto il panorama ad una velocità fino a 45km / h.

Il ciclo Shweeb è dotato di sette marce e, secondo gli operatori , la posizione sdraiata è necessaria sia per il comfort che per favorire la trazione. Il sistema è stato un grande successo per i turisti e Google calcola che potrebbe trovare uguale soddisfazione dalla popolazione pendolare di alcune delle città del mondo .

 

a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

 

 

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