Alluvione Veneto:l’acqua è potabile, procede lo smaltimento delle carcasse animali… ma attenti alla leptospirosi ( Famiglie d’Italia news )

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Oggi, tra le notizie di ieri meno evidenziate dai media, ne abbiamo colta una interessante rilanciata dall’ AGI che, se da una parte tranquillizza, dall’altra invita alla prudenza e, soprattutto, a non sottovalutare l’utilità di sottoporsi ad eventuali profilassi antitetanica o per Leptospirosi, necessarie in caso di contaminazione delle acque dovute alle numerose carcasse animali benché lo smaltimento di queste proceda in modo accurato e accelerato.

MALTEMPO: VENETO “ FINORA POTABILITA’ ACQUA RETI PUBBLICHE OK “

(AGI) – Venezia, 9 nov. – “A oggi i controlli eseguiti sulla potabilita’ delle acque nelle reti pubbliche delle zone alluvionate non hanno evidenziato criticita’”, ha fatto sapere l’unita’ di crisi per gli aspetti di valenza sanitaria istituita dall’assessore regionale alla Sanita’, Luca Coletto, sin dall’inizio dell’alluvione che ha investito il Veneto. “I controlli”, ha sottolineato Coletto, “sono stati intensificati e la loro maggior frequenza sara’ mantenuta sino alla soluzione dell’emergenza”. L’unita’ di crisi, che ha diffuso a tutte le Ullss interessate alcune importanti note operative sui diversi aspetti sanitari (potabilita’ acque, prevenzione malattie infettive, eventuale profilassi antitetanica o per leptospirosi, modalita’ d’intervento in caso di contaminazione delle acque, smaltimento di carcasse animali) ha fatto il punto in una riunione conclusasi ieri a tarda sera.
Per quanto riguarda lo smaltimento delle carcasse animali, i servizi veterinari hanno pressoche’ concluso quello riguardante gli allevamenti zootecnici interessati dall’emergenza e sono passati alla raccolta delle carcasse degli animali da cortile. Sul piano della prevenzione di malattie infettive sono state diramate precise indicazioni sulla pulizia degli ambienti. Rispetto alla profilassi contro la leptospirosi, si sottolinea che “la probabilita’ di contrarre quest’infezione puo’ essere considerata bassa”, giacche’ provocata “dal contatto di parti del corpo scoperte o con presenza di lesioni con acque contaminate pesantemente da urine di topi, a loro volta affetti da leptospire”, e non essendoci rischio di trasmissione tra uomini.
Per cautela, l’unita’ di crisi raccomanda di non trascurare l’eventuale comparsa di febbre elevata nelle 3 settimane successive all’esposizione e di consultare tempestivamente il proprio medico. Per le persone che hanno riportato lesioni o ferite sporcate con fango viene consigliato di valutare con il medico e i servizi di vaccinazione della propria area l’opportunita’ dell’antitetanica. L’unita’ di crisi ha anche valutato l’ipotesi, per ora scongiurata, di un’eventuale contaminazione batterica o virale delle acque destinate al consumo umano. In quel caso il Servizio di Sanita’ pubblica competente nelle varie Ullss attivera’ immediatamente le opportune vaccinazioni o profilassi per le persone esposte per bloccare all’origine la diffusione di malattie. (AGI) Cli/Ve/Ra “.

fonte: AGIAgenzia Giornalistica Italia

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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