” Cattedrale ” per l’ inceneritore olandese… ( Econota 40 )

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per trasformare i rifiuti in energia .

L’architetto olandese Erick van Egeraat è stato incaricato dal Consiglio olandese di rifiuti e fornitore di energia KARA / Noveren per progettare un nuovo potere a-line-incenerimento dei rifiuti a Roskilde, in Danimarca. Il contratto è stato vinto da van Egeraat in un concorso nel 2008, dove ha proposto un progetto che abbraccia sia il patrimonio storico e industriale della regione.L’impianto dispone di un nuovo inceneritore splendida facciata forato e ci si aspetta di essere finito nel 2013, quando si inizierà a elaborare grandi quantità di rifiuti locale per produrre elettricità e riscaldamento per la regione.

L’impianto utilizzerà le tecniche più recenti e più efficiente per elaborare 260.000 a 350.000 tonnellate di rifiuti all’anno. A sua volta, questo genererà elettricità sufficiente per 60.000 famiglie ogni anno. Parlando del suo progetto, Erick van Egeraat ha detto, “è una cattedrale contemporanea, in prossimità del suolo si forma l’edificio in modo da riflettere i tetti della fabbrica angolare del immediati dintorni..” Abbiamo poi lasciare l’edificio culmina in una guglia di 100 metro di altezza, che è l’articolazione di un processo affascinante e sostenibile nella creazione di energia “.

Van Egeraat disegno della pianta rende l’inceneritore non è solo una centrale elettrica, ma anche una icona all’orizzonte . aperture circolari nella facciata in alluminio dell’edificio servono a trasformare la stazione in un faro di notte, quando la luce dalla linea traspare all’esterno.

Non solo, ma il design permette alla luce di iniziare come una scintilla prima di crescere in una ‘fiamma’ che copre l’intero edificio, prima di trasformarsi in ‘brace’. Una prestazione degna di design per un inceneritore.

by Timon Singh

 

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero “quelli che fanno “……o almeno ci provano

 

Biodiversità – Dieci messaggi per il 2010

 

Ognuno di questi messaggi ha l’obiettivo di fornire una valutazione sintetica su uno specifico ecosistema o argomento collegato alla biodiversità in Europa. L’iniziativa è dell’Eea  L’Agenzia europea dell’ambiente (Eea), istituita formalmente dal regolamento Cee 1210/90 nel 1993 con sede a Copenhagen (DK), è il principale ente pubblico europeo specializzato nel fornire informazioni tempestive, mirate, pertinenti ed attendibili ai responsabili delle decisioni politiche ed al pubblico, al fine di favorire uno sviluppo sostenibile e contribuire ad un miglioramento significativo e misurabile dell’ambiente in Europa.
L’Eea opera mediante le attività di European Topic Centers (Etc); l’Ispra, con il 3° Dipartimento «Tutela degli Habitat e della Biodiversità marina» è partner del consorzio che costituisce Centro tematico europeo per la Diversità biologica (Etc/Bd), per lo studio della biodiversità, che ha sede presso il Museo di Storia Naturale di Parigi.

In occasione del 2010, dichiarato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite «Anno internazionale della biodiversità», l’Eea ha chiesto all’Etc/Bd di predisporre «10 messaggi». Ognuno di questi messaggi ha l’obiettivo di fornire una valutazione sintetica su uno specifico ecosistema o argomento collegato alla biodiversità in Europa. In questi giorni è stato pubblicato l’ultimo dei 10 messaggi, che sono consultabili in Rete.

Ispra ha collaborato alla predisposizione di due di questi messaggi: il n° 4 – «Ecosistemi marini» e il n° 9 – «Ecosistemi Costieri».

La diversità biologica o, più brevemente la biodiversità, è «la variabilità degli organismi viventi di ogni origine, compresi inter alia gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici di cui fanno parte; ciò include la diversità nell’ambito delle specie e tra le specie e la diversità degli ecosistemi». Così recita l’art. 2 della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD, Convention on Biological Diversity).
La biodiversità ha un valore intrinseco incommensurabile ed i servizi che gli ecosistemi forniscono grazie ad essa rivestono una importanza economica vitale per l’Umanità che, a sua volta, ha una profonda responsabilità morale nei confronti di questo importante «valore».
Ispra, con la collaborazione a questa iniziativa, conferma il suo ruolo scientifico a livello europeo, in un ambito di grande valenza ambientale.

a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

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Una Risposta to “” Cattedrale ” per l’ inceneritore olandese… ( Econota 40 )”

  1. Aldo Cannavò Says:

    E’ stato costruito un monumento alla pazzia distruttiva umana. Si cerca di rendere piacevole ed accettabile un impianto che avvelena prima l’atmosfera, poi il territorio con le scorie tossiche della combustione,che ammontano a parecche tonnellate all’anno,da buttare in discarica, distruggento progressivamente l’ambiente. Il dramma principale è che ogni anno le emissioni ed i residui dell’inceneritore (hanno pure camuffato il nome con termovalorizzatore) ogni anno si sommano a quelli degli anni precedenti,distruggendo progressivamente ed inesorabilmente l’ambiente e la vita dei nostri discendenti. Eppure dovrebbero sapere che esiste un sistema di smaltimento dei r.s.u. che costa molto meno e non inquina,che spiegherò a chi ne sia seriamente interessato.
    Genova – aldocannavo@fastwebmail.it

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