Sedicesima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul clima ( Famiglie d’Italia news )

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Tenersi informati sullo stato di salute del nostro pianeta e sulle iniziative in atto per la sua salvaguardia è un dovere primario di ogni cittadino coscienzioso.

 

CLIMA/CANCUN: APPROVATO ”PACCHETTO BILANCIATO”. BOLIVIA: UN ATTENTATO. ECCO LE NOVITA’ ( Asca S.p.A. )

 Approvato alla fine di una lunghissima maratona negoziale il ”pacchetto” di Cancun chiudendo, cosi’, la 16esima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul clima.

In un’atmosfera di aspettativa generale passa un testo di estrema mediazione, grazie al ruolo di facilitazione avuto dalla presidenza messicana che permette di far ripartire un percorso multilaterale messo in crisi dalle forzature di Copenhagen. La Conferenza delle Parti ora guarda a Durban con un consenso quasi unanime, mentre la Bolivia ha ritirato il sostegno all’approvazione ai due documenti e definisce l’approvazione un ”attentato”. Il Pacchetto prevede due documenti, quello sulle Azioni di lungo termine (LCA) e un altro sul Protocollo di Kyoto (KP) che, tuttavia, vedono elisi gran parte degli argomenti controversi come la fissazione di gran parte degli obiettivi numerici, che fino all’ultimo minuto nelle bozze precedenti erano rimasti tra parentesi, blindati dai veto incrociati di Stati Uniti, Giappone, Cina e India.

La Bolivia, in un intervento al fulmicotone, giudica i testi approvati a Cancun ”una vittoria falsa e vuota, imposta senza consenso, il cui costo verra’ misurato in vite umane. La storia giudichera’ duramente”. C’e’ solo un modo per misurare il successo di un accordo sul clima, ed e’ capire se effettivamente ridurra’ le emissioni e diminuira’ i cambiamenti in atto. ”Per questo questo testo – continua la Bolivia – minaccia di aumentare il numero delle persone che muoiono per questo, attualmente di oltre 300mila persone l’anno – a un milione e questo e’ qualcosa che non potremo mai accettare”.

Dopo il fallimento di Copenhagen, spiega la Bolivia, e’ stata messa in moto una campagna per abbattere le aspettative e la disperazione rispetto ai testi sul tavolo ”che ci ha portato a qualcosa che e’ appena meglio di un Copenhagen II”. Una vittoria del multilateralismo’? No, rincara la Bolivia: ”e’ una vittoria dei Paesi ricchi imposta a colpi di minacce sui Paesi poveri. Cercano di isolarci ma non siamo dalla parte dei popoli e dei movimenti sociali. La storia ci giudichera”’.

TUTTE LE NOVITA’ DEL ”PACCHETTO BILANCIATO” FINALE

Un pacchetto ampio e definito solo in alcuni contorni per lasciare la possibilita’ ai Paesi sviluppati di continuare a negoziare i dettagli nei prossimi 12 mesi che ci separano dall’appuntamento con la COP17 convocata a Durban, in Sudafrica. E’ questo il risultato delle due settimane di negoziati in bilico alla Conferenza delle Parti sui Cambiamenti climatici che si e’ chiusa questa mattina (ora italiana) a Cancun. Un risultato debole, ma che risana con un’approvazione consensuale lo strappo verificatosi lo scorso anno a Copenhagen, quando l’Accordo finale fu sotto scritto solamente da alcuni Paesi.

IL PROTOCOLLO DI KYOTO E’ SALVO (PER IL MOMENTO) – Le Parti che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto nel suo primo periodo di vigenza hanno convenuto di continuare a negoziare per assicurargli continuita’ e perche’ non ci sia soluzione di continuita’ tra il primo e il Kyoto bis.

RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DENTRO IL PROCESSO ONU – I target di riduzione delle emissioni fissati dal vecchio Protocollo di Kyoto per i Paesi industrializzati rimangono all’interno della cornice delle Nazioni Unite. Essi sono impegnati a elaborare piani di sviluppo a basso impatto di anidride carbonica e di scrivere come raggiungerli, inclusi i meccanismi di mercato delle emissioni, e di compilare annualmente inventari in cui elencarli. Novita’ vuole che anche le azioni volontarie dei Paesi in via di sviluppo per ridurre le emissioni entrano ufficialmente nella cornice UNFCCC. Si crea un registro per elencare le azioni da essi messe in campo e per incrociarle con i finanziamenti e il supporto tecnologico messo a disposizione dei Paesi industrializzati. I Paesi in via di sviluppo, ogni due anni, dovranno rendere pubblici dei rapporti sugli eventuali avanzamenti raggiunti.

PACCHETTO PER I PAESI VULNERABILI – Le Parti hanno lanciato un pacchetto con fondi, tecnologie e uno specifico coordinamento per garantire un’azione prioritaria, nell’ambito degli stanziamenti gia’ previsti, per sostenere i Paesi piu’ esposti agli impatti dei cambaimenti climatici, come le piccole isole e le aree di alta montagna.

SUI FONDI CONFERMATI GLI IMPEGNI DI COPENHAGEN – I soldi sono gli stessi di Copenhagen, in realta’: 30 miliardi di dollari totali in arrivo dai Paesi industrializzati entro il 2012 per gli interventi di breve termine (fast start) e la previsione di mobilizzare altro 100 miliardi (non necessariamente nuovi ed addizionali) nelle azioni di lungo termine a partire dal 2020.

 ALLO STUDIO UN GREEN CLIMATE FUND – Introdotta l’idea di istruire un percorso per disegnare un Green Climate Fund nella cornice della Conferenza delle Parti, governato da un board da condividere in pari rappresentanza tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo.

AL VIA LA CORNICE SULL’ADATTAMENTO DI CANCUN – Al via il Cancun Adaptation Framework per inquadrare in una cornice istituzionale piu’ stringente la pianificazione e l’implementazione dei progetti di adattamento nei Paesi in via di sviluppo con un supporto tecnico e finanziario maggiore, incluso un progetto per continuare a lavorare sul capitolo dei danni e delle perdite.

PARTE IL REDD – Nell’ambito dei fondi e del traferimento tecnologico previsti, al via un’azione piu’ accelerata per tagliare le emissioni causate dalla deforestazione e la degradazione delle aree boschive.

COMITATO, CENTRO DI SPECIALIZZAZIONE E RETE SULLE TECNOLOGIE VERDI – Le Parti hanno convenuto di creare insieme un nuovo meccanismo sul trasferimento tecnologico coordinato da un Technology Executive Committee, che si avvarra’ di un Climate Technology Centre and Network per accrescere e migliorare la cooperazione tecnologica tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo per sostenere le azioni sull’adattamento e la mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici.

Asca S.p.A.

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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