La RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) ( Econota 50 )

by

Comunità ed Ecovillaggi – Network Comunitari
La Rete italiana dei villaggi ecologici (Rive) è nata nel dicembre 1996 ad Alessano (Lecce), in occasione del convegno “Ecovillaggi: una soluzione per il futuro del pianeta” organizzata dall’ Amministrazione Comunale di Alessano e dal Centro Studi Cosmòs di Milano.
Scopo della rete è fare conoscere le esperienze comunitarie, ritenute fertili laboratori di sperimentazione sociale ed economica, dove è possibile da subito vivere l’utopia, per quanto in scala ridotta, di una società basata sulla solidarietà, la cooperazione e l’ecologia.

Alle rete italiana degli ecovillaggi appartengono esperienze comunitarie molto differenti tra loro per orientamento filosofico e organizzazione, ma tutte comunque ispirate a un modello di vita sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico, intendendo per sostenibilità l’attitudine di un gruppo umano a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando, le prospettive delle generazioni future.
Le comunità aderenti al Rive sono ecovillaggi a porte aperte, si richiede solo di concordare per tempo modalità e data della visita.
La RIVE aderisce al GEN – Global Ecovillage Network (rete Globale degli Ecovillaggi) che collega fra loro le esperienze più significative di insediamenti umani sostenibili in tutto il mondo.

Manifesto RIVE

Vogliamo costruire un mondo nel quale armonia, fiducia e pacifiche relazioni tra gli uomini e rispetto per ogni essere vivente porti ciascuno ad acquisire coscienz di sè, conducendo un’esistenza ecosostenibile.

Un mondo di comunità e di individui che si prendono cura l’uno dell’altro, che condividono le loro esistenze, certi che solo abbracciando varie culture, armonizzando i loro comportamenti con la natura possono porre le basi di un mondo diverso, per assumere un nuovo atteggiamento di fronte alla vita, al lavoro, alle relazioni, fondato sul vivere comunitario e solidale.

La Rete Italiana dei Villaggi Ecologici ritiene che le esperienze di vita comunitaria, ciascuna con il proprio carisma, siano laboratori di forme genuine di esistenza che rifiutano ciò che è effimero e superficiale per inaugurare modi di vivere improntati alla cooperazione, condivisione, affetto tra i propri membri;

– che rifiutano il consumismo, per promuovere forme di autoproduzione di alimenti, beni ed energia sulla via della completa autosufficienza;

– che rifiutano il consumo incontrollato del territorio e delle risorse naturali per assumere comportamenti consapevoli tendenti alla riduzione dell’impronta ecologica, a parire dal proprio vivere quotidiano.

La RIVE riconosce propri i valori della giustizia sociale, fondati sull’armonia intenzionale ed ecologica all’interno e tra gli ecovillaggi aderenti;

– promuove la diffusione di pratiche di vita comunitaria ecosostenibili e sostiene progetti che se ne pongano l’obiettivo;

– coopera con chi promuove una cultura di pace, il mutuo aiuto, la solidarietà e considera valori le differenze;

– educa alla non violenza e ritiene che la decrescita sia il terreno concreto per promuovere la non violenza in relazione con la natura e per la salvaguardia delle varie forme di esietenza sulla terra;

– sostiene le pratiche che favoriscono la piena eguaglianza tra I generi.

La RIVE svolge concretamente una funzione critica contro l’attuale modello di sviluppo, praticando stili di vita alternativa autentica e responsabile che si aprono al mondo.

Pertanto, gli ecovillaggi si sviluppano come entità radicate nel loro territorio, promuovendo scambi di informazioni, di beni, di esperienze culturali, sociali, politiche, artistiche, terapeutiche, spirituali, educative in una visione ollistica della propria missione.

Il villaggio si presenta, quindi, nella doppia veste di luogo abitato e di rete di esperienze che si propongono la trasformazione del modo di vivere e l’articolazione feconda del lavoro non solo nella sua accezione produttiva di beni ma soprattutto di produzione di idee e propositi che mutino i valori ed i comportamenti concreti non solo di chi vive nell’ecovillaggio ma anche di chi entra in contatto con esso.

Pertanto, l’azione dell’ecovillaggio deve essere costante e riconosciuta dalla più vasta comunità del territorio in cui esso opera e dei cui problemi si fa carico sia fornendo servizi sia svilluppando iniziative culturali e forme di partecipazione democratica, in modo che i diritti di cittadinanza non siano affermati solo in principio.

In particolare l’ecovillaggio farà proprie le battaglie ecologiste e promuoverà una cultura di pace in difesa della natura, del paesaggio e per la promozione di una qualità della vita che assuma tra i propri valori:

a) la tutela dei beni comuni primari (suolo, aria, acqua, foreste) e della loro fruibilità per tutti gli esseri viventi contro inquinamento, devastazione, cementificazione, gestione privata e sfruttamento indiscriminato delle risorse che la natura ha reso disponibili e che tali devono restare nelle future generazioni;

b) la tutela della biodiversità sia naturale che umana e la visione delle differenti culture, tradizioni, filosofie e credenze come stimoli all’accrescimento della ricchezza interiore e della libertà nelle relazioni tra esseri umani.

L’ecovillaggio si propone di costruire una rete che vada al di là dei suoi membri, in quanto esso è una comunità intenzionale, che unisce l’uomo con la natura, considera la terra come un valore ed il ritorno ad essa una tendenza da sostenere nella funzione dell’autosufficienza.

Ogni individuo può vivere in maniera ecologica ma negli ecovillaggi può costruire una rete di persone diverse, con la natura e con il territorio, prendersi cura dei momenti fondamentali dell’esistenza nella nascita, nella vita, nella vecchiaia, nella gioia e nel dolore, nella crescita interiore e valorizzazione di sè in maniera solidale, contribuendo in tal modo alla creazione di un mondo ove l’uomo sia sempre un fine e mai un mezzo.

Pertanto gli ecovillaggi si pongono l’obiettivo di promuovere forme di lavoro partecipato, creativo e non alienato ove i ritmi dell’esistenza e la possibilità di conciliarli con le esigenze di ognuno vengono al primo posto.

Nel contempo promuove forme di cooperazione e di elaborazione delle decisioni che includano i contributi di ognuno.

Di conseguenza l’ecovillaggio favorirà metodi decisionali partecipativi che incoraggino la responsabilizzazione e la libertà di ciascuno come condizioni per costruire la responsabilità collettiva e la libertà di tutti.

La RIVE intende legare insieme queste esperienze di vita.

Alla RIVE aderiscono sia gli ecovillaggi effettivamente costituiti, sia in progetto, e tutti coloro che anche individualmente, riconoscendosi nei suoi valori, intendono operare per i medesimi scopi.

La RIVE è quindi aperta a varie forme di vita comunitaria che comprendono convivenza a condivisione parziale o totale, cohousing, case aperte a struttura familiare o a gestione collettiva e quant’altro, nelle proposte di vita aggregata, metta in primo piano la relazione tra esseri umani e natura in una visione olistica dell’esistenza.

Rive: segreteria presso La Comune di Bagnaia, loc. Ancaiano, 53018 Sociville (Siena)  Tel. e fax 0577/311014

 

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero quelli che fanno “……o almeno ci provano

  

 

 

La luce a tempo e l’interruttore a forma di clessidra

da 100ambiente

Nello spasmodico tentativo di individuare modalità e stili di vita atti al risparmio energetico e quindi partecipando ad una evoluzione verso una maggiore sostenibilità ambientale, ecco arrivare dalla mente di Jia Wen Chen e Wei-Ting Chen un innovativo interruttore a tempo, del genere di quelli usati nelle scale condominiali, che spengono la luce dopo un determinato tempo.

Ma se da una parte è vero che questo generi di interruttori sono intelligenti e utili, dall’altra creano un dilemma a livello di interfaccia nell’utilizzatore finale: “Quanto tempo è rimasto prima che la luce vada via? Nel dubbio schiaccio di nuovo“.

E’ proprio questa l’idea di Jia e Wei-ting. Creare un interruttore che abbia una interfaccia intuitiva e indichi alle persone il reale tempo restante di illuminazione. E quale elemento iconografico è meglio di una clessidra?

Ebbene, i due designer cinesi hanno dotato il loro concept di una luce al led a forma di clessidra, indicando quindi all’utilizzatore il tempo rimasto, facendo loro capire il tempo rimanente.

 

Con questa idea, Jia Wen Chen e Wei-Ting Chen, puntanto quindi si desidera dare uno strumento in più e ridurre il persistente “schiaccio il pulsante” per il semplice fatto di non conoscere la reale durata dell’illuminazione. Buona l’idea: da prendere in considerazione.

Link: Yanko Design

a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,

Una Risposta to “La RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) ( Econota 50 )”

  1. LED grow lights Says:

    I constantly spent my half an hour to read this
    web site’s articles or reviews daily along with a mug of coffee.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: