Lunedì 7 marzo 2011… il modo migliore per onorare i morti è quello di amare incondizionatamente i vivi

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A volte mi chiedo se coloro che sono la causa dei nostri drammi peggiori siano stati mai dei bambini, o meglio ancora dei neonati. Sì, quando leggo di un efferato delitto cerco di immaginare l’orribile orco assassino nei suoi primi mesi di vita. E lo vedo piccolo, sorridente… innocente, per cui non riesco a comprendere come possa lo stesso poi col tempo incattivirsi e degenerare in tale modo da arrivare a compiere atti talmente efferati che nemmeno la bestia più feroce riuscirebbe mai solo a pensare. E questo, purtroppo, non è una metamorfosi figlia solo dei nostri tempi, ma è insita nella natura umana fin dagli albori della nostra civiltà. Eppure, col tempo ogni cosa dovrebbe tendere a modificarsi in meglio, ma ciò non accade per l’uomo, il quale si è solo raffinato esteticamente ma non nel cuore. La violenza ci accompagna ininterrottamente e si insinua sublimemente nei nostri animi riempiendoci di pensieri e immagini immonde. Grazie al business mediatico che non apprezza il bene e favorisce il male ogni ora di una nostra normale giornata è un cocktail di notizie inerenti a stragi, guerre, delitti, incidenti stradali, rapine, stupri, vittime di ogni genere… cadaveri a cui i nostri occhi si sono abituati e che non sappiamo più come piangere e onorare.

Per far sì che ciò sia possibile bisogna dare un cambio di marcia alla nostra vita, dobbiamo allontanare le sirene mediatiche narratrici di lutti e costringerle, con il nostro disinteresse morboso a tali fatti, a cambiare i palinsesti ed a ricominciare ad istruirci con esempi che prediligano i lati migliori della nostra vita. Costringerli a dare in modo maggiore risalto alle notizie positive  in grado di migliorarci l’esistenza e la qualità della vita. Abituarli a comprendere che un’ offerta continua di devastazione e depravazione potrebbe portarci tutti ad una totale  indifferenza emozionale, a meno che la stessa non corredata da una bella testa mozzata, meglio ancora se avvenuta in diretta.

Cari amici di Famiglie d’Italia cominciate a prendere in considerazione quanto sopra. Questo blog, se ci fate caso, non parla di gossip o di fatti tragici. Ultimamente ha abbandonato perfino le disamine politiche, o ne fa molte di meno… tanto sono inutili e ” scritto sprecato ” e l’armonia e la condivisione tra le forze politiche nell’affrontare e risolvere le nostre problematiche sono divenute sempre più un optional utopistico. Questo blog preferisce invece riportarvi notizie più inerenti all’habitat che ci circonda nel tentativo di creare un collegamento più diretto e amoroso con il nostro pianeta per imparare a conoscerne gli aspetti migliori e le infinite opportunità che ci offre e che sono ancora in grado di sostenerci e proteggerci indipendentemente dai fallimenti dei nostri condottieri. Il cambio di marcia non possiamo attenderlo da chi non ha convenienza a darlo: deve nascere spontaneamente in noi da una nostra esigenza. Dobbiamo scrollarci di dosso l’odio e l’egoismo che ci accompagnano e sono causa di tanti lutti, contrapponendo ad essi il meglio di noi che sappiamo offrire con sentimento e onestà, aprendoci e donando, perché… il modo migliore per onorare i morti è quello di amare incondizionatamente i vivi.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

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