Politica: ancora niente di nuovo sul fronte Italia, ma se l’11 maggio a Roma…

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Con riluttanza oggi provo a riparlare di politica, visto che ultimamente è un argomento sempre più snobbato da questo blog: ma la colpa non è certo mia o di chi collabora con me. Noi cerchiamo di parlare di cose serie, argomenti che interessino la nostra sopravvivenza quotidiana e la nostra salute, proponendo comportamenti ecologicamente sani ed evitandoci ulteriori stress e mal di fegato. Tanto non è che ci sia nulla di nuovo su cui dissertare… gli argomenti e gli interpreti sono sempre gli stessi, tromboni inesauribili, a cui abbiamo dato fin troppa fiducia e importanza. Noi viviamo in una nazione bellissima ma avvelenata dalla sete di potere che ci obbliga a subire costantemente guerre infinite combattute per il ” nostro bene ” ed a vivere in perenne campagna elettorale. Il tutto ormai è divenuto insopportabile! Talmente insopportabile da riempire di incubi perfino le poche ore di sonno che riusciamo a concederci.

Ieri notte ho fatto un sogno stranissimo… Il temuto terremoto a Roma dell’11 maggio alfine era arrivato, ingoiandosi però solo parte della città… quella dove imperavano gli edifici adibiti ai poteri politici. Zac, in un colpo solo, tutti spariti, insieme alla totalità dei loro ospiti, risucchiati in un’ enorme voragine simile a quella apertasi nel giugno del 2010 a Guatemala City ( nella foto ) e soprannominata la ” porta dell’inferno ” … La paura era stata tanta, ma la curiosità ancor più forte per cui, dopo qualche periodo di smarrimento, piano piano qualcuno aveva cominciato ad avvicinarsi timorosamente all’orlo del baratro. Mamma mia, era veramente profondo! Sembrava proprio la porta d’accesso all’inferno per cui, quasi subito, cominciarono tutti a scappare allontanandosi il più possibile da quell’orrido luogo perché nessun politico avrebbe mai potuto essersi salvato e poi… una luce fortissima ed un sibilo assordante cominciavano a scaturirsi dal baratro.

Cosa mai stava succedendo ancora, forse il diavolo in  persona stava per apparire per prendersi i sopravvissuti e portarseli giù?… Più la luce ed il sibilo aumentavano più la gente scappava terrorizzata quando, ad un certo punto, una forza misteriosa li bloccò costringendoli a girarsi e ad osservare l’incredibile prodigio che stava per avverarsi… dalla Luce uscì una voce rassicurante e ammonitrice che sentenziò così:

 … gli uomini che ho inghiottito non meritavano sorte migliore… hanno causato zizzania e confusione legiferando migliaia di leggi, la maggior parte inutili, non rispettandole per primi, dimenticandosi però le più elementari… i dieci comandamenti… ci vuole poco per vivere in pace e in armonia… Fede, Amore, Rispetto e Solidarietà…

… e in  quel momento mi sono svegliato e ho ringraziato Dio per essermi giunto in soccorso. Fede,  Amore, Rispetto e Solidarietà… quello che manca ai nostri rappresentanti politici, o che almeno hanno completamente dimenticato. Gli interessi personali hanno preso il sopravvento e per essi, facendosi scudo di valori dei quali hanno perso perfino il diritto solo di nominare, non esitano a combattere tra loro senza esclusione di colpi, coinvolgendoci e portandoci tutti allo sbando.

Chiaramente il sogno di cui ho parlato non è altro che un qualcosa di provocatorio scaturito solo dalla mia fantasia e dal mio estro narrativo anche se, probabilmente, ispirato da un malessere e da un disagio che mi accompagnano ormai da lungo tempo fino a farmi sperare ed immaginare una società ripulita completamente da questa classe politica obsoleta ed egoista, e, finalmente ripagata di tanti soprusi e sofferenze con l’avvento  di nuovi uomini di comando, migliori, perché generati da noi e rappresentanti di noi la parte migliore.

Il mio non è un desiderio qualunquista, tanto meno utopistico, è una considerazione concreta: ripassate nel vostro cervello quanto accaduto a livello politico negli ultimi anni. Cercate di capire se la situazione è parsa qualche volta migliorare almeno per un istante e volgere verso qualche logica soluzione… no, non è mai accaduto e stiamo precipitando tutti insieme a loro in un baratro paradossale. E’ meglio che cominciamo a svestirci di ogni tifo campanilistico o di pseudo appartenenza idealistica ed a cominciare a guardare i fatti con occhi più realistici… Nessuno predica il verbo assoluto, per cui non assimiliamo tutto ciò che ci viene propinato. Scegliamo ragionando con la nostra testa, ascoltando la voce del cuore e della logicità… e, comportiamoci di conseguenza!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
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